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ESCLUSIVA | Delio Rossi: “Con l’Atalanta partita fondamentale con punti pesanti. Speriamo che la Lazio sia quella che abbiamo lasciato”

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Finalmente, dopo quattro mesi di astinenza, torna in campo la Lazio. Quattro lunghi mesi senza vedere la squadra di Simone Inzaghi illuminare sul campo. Domani alle ore 21:45, sarà il turno dei biancocelesti tornare a giocare dopo la sosta forzata causa pandemia da Coronavirus, e lo farà contro un’Atalanta che ha ripreso da dove aveva interrotto, con il 4-1 rifilato al Sassuolo nel recupero della 25° giornata. Ormai la sfida tra queste due squadre è diventata una partita molto sentita da entrambe le parti, dopo la vittoria in finale di Coppa Italia da parte dei biancocelesti, e il pirotecnico 3-3 della gara di andata. La Lazio, seppur con diversi assenti importanti, farà visita in quel di Bergamo per riprendere a sognare qualcosa di inimmaginabile ad inizio stagione. In vista del match del Gewiss Stadium di domani, la redazione di Laziopress.it ha intervista, in esclusiva, il mister Delio Rossi, ex tecnico sia dell’Atalanta che dei biancocelesti.

 

Dopo questo brutto periodo di stop, è tornato il calcio anche in Italia. È stato giusto ripartire per concludere la stagione?

“Bisogna ragionare su due piani, per me che sono un uomo di calcio, il calcio è a tutti i livelli, dal settore giovanile alla prima e seconda categoria. Poi però la Serie A non è solo un aspetto sportivo, ma anche un aspetto sociale ed economico, perché stiamo parlando di una delle più grandi industrie del nostro paese. Quindi se riaprono le industrie, è giusto che riparte anche il calcio”.

 

Finalmente dopo quattro mesi torna in campo la Lazio. Che squadra ci dobbiamo aspettare per queste 12 partite? La solita Lazio o questa interruzione ha portato via qualcosa?

“Questo non lo sappiamo, noi abbiamo lasciato la Lazio con un trend positivo, superiore magari anche alle altre, riuscendo a colmare il gap con squadre tecnicamente più forti sulla carta, tipo Inter e Juventus però, con entusiasmo ed organizzazione, avevano ridotto i margini. Adesso non lo sappiamo perché abbiamo visto solo alcune partite di campionato e Coppa Italia e ci sono tanti chiaroscuri: magari vedendo l’Atalanta sembra quasi che non si è mai interrotto il campionato, invece vedendo le altre squadre c’è ancora un po’ di ruggine. Per la Lazio non abbiamo questi parametri e quindi dobbiamo sperare che sia quella che abbiamo lasciato”.

 

Lazio che tornerà in campo contro l’Atalanta, reduce dal 4-1 nel recupero con il Sassuolo: all’andata la sfida è finita 3-3, partita considerata come la svolta in casa Lazio. Che partita sarà quella di ritorno?

“Sicuramente un’altra partita spartiacque come fu quella dell’andata, una sfida dove i punti sono pesanti. E’ un campo sicuramente ostico anche se non ci saranno i tifosi. La partita con il Sassuolo ha detto che la Lazio troverà un’Atalanta molto agguerrita, però penso sia una partita fondamentale sul suo cammino per cercare, se riesce, a raggiungere un sogno”.

 

L’Atalanta in lotta per il quarto posto, a fine campionato riprenderà dai quarti il suo percorso in Champions. Dove può arrivare la squadra di Gasperini?

“L’Atalanta è già una realtà del nostro calcio da un paio di anni. Il fatto che è una squadra non di primo livello che arriva alle final eight di Champions, soprattutto con il suo modo di giocare, forse la più Europea per ritmi, bisogna vedere come ci arriva in quel periodo. Sicuramente non avrà l’assillo se dovesse uscire, perché nessuno se lo aspettava. Con la spensieratezza e la voglia di giocare può darsi che riescono ad arrivare anche in semifinale, me lo auguro per l’Atalanta e per il calcio italiano, ma soprattutto per la città di Bergamo: io ho avuto la fortuna di allenare lì, conosco queste persone, so che in questo momento stanno soffrendo per quello che hanno passato, e lo stanno facendo con grandissima dignità, i giocatori lo sentono. Essendo un ambiente piccolo, questo gli da ancora più forza”.

 

Dopo la vittoria nel recupero contro la Samp, l’Inter si avvicina sempre più ad una Juve che è ripartita con la sconfitta in finale di Coppa Italia contro il Napoli. Come cambierà la lotta scudetto? Chi è la favorita?

“In un campionato come il nostro se gioca la Juve la favorita è lei, indipendentemente dal Coronavirus, perché ha una rosa migliore rispetto alle altre. Poi c’è il campo e, in questo momento, su tre trofei, due li ha persi, gli è rimasta la Champions e il campionato. Per esperienza di solito, giocare partite ravvicinate ogni tre giorni, soprattutto non avendo l’impegno di Champions, visto che lo avranno a fine campionato, e avendo una rosa così qualitativa, penso che restano i favoriti. Le prime due, tre partite riesci a gestirle, poi giocando spesso c’è anche il rischio infortuni, e quindi hai bisogno di ricambi. Se i cambi sono di qualità allora sei avvantaggiato, anche perché poi si abbasseranno i ritmi e la differenza la può fare solo la tecnica”.

 

Tra i vari fattori che hanno permesso la ripresa del campionato ci sono, oltre al calendario con tante gare ravvicinate, le cinque sostituzioni ma anche l’assenza di pubblico: questi fattori possono essere controproducenti alla squadra di Inzaghi?

“In linea teorica sì, poi però bisogna vedere sempre il campo. Nessuno magari poteva pensare che la Juventus faticasse a non superare il Milan in dieci e a perdere con il Napoli. E’ sempre il campo il giudice, noi non abbiamo parametri perché quello che è capitano non è mai successo, non abbiamo dei background passati a cui fare riferimento. Il campionato che si è fermato è stato interrotto per la guerra un anno o due, ma questi mesi, in questa situazione, cambiando anche qualche regola in corso, non è mai successo. Quindi non lo sappiamo, a maggior ragione per la Lazio che ancora non è scesa in campo”.

Da allenatore, Delio Rossi come gestirebbe la ripresa dopo questo lungo periodo di inattività?

“Fermo restando che non conosco il gruppo, però conosco Simone, Tare, il presidente, Peruzzi, mi sembra che la loro forza può essere un fattore che può far si che possano continuare in quel trend positivo. Vedo che il presidente con Tare e Inzaghi vanno molto d’accordo, c’è l’ambiente che sostiene la squadra, il discorso dei premi è stato subito messo in chiaro. Tutte le componenti stanno remando dalla propria parte, questo alla lunga secondo me è un bene, per di più sono tre anni che lavorano più o meno con gli stessi giocatori, una squadra che non ha mai venduto i migliori ma ha sempre aggiunto qualcosa. Tutti questi fattori fanno pensare in positivo, poi se non ci riesci però, dopo dodici anni, rientrerà in Champions League dalla porta principale, questo penso sia importante”.

 


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ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

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Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


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