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ESCLUSIVA LAZIOPRESS | L’ex Fiorentina Cois: “Se la Lazio non vince stasera addio sogno Scudetto. Attenzione al contropiede dei viola”

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Il crollo con l’Atalanta è oramai alle spalle e la Lazio, come dimostrato dalle esclamazioni social di vari senatori, non ha la minima intenzione di mollare guardando avanti verso il prossimo avversario chiamato Fiorentina. Il k.o. di mercoledì certamente pesa, ma il calendario fitto d’impegni non lascia spazio ai rimpianti e così i biancocelesti, nonostante l’infermeria piena, si preparano ad ospitare una Viola desiderosa di conquistare punti vitali per allontanare la zona retrocessione. Per esaminare al meglio i temi riguardanti la sfida dell’Olimpico, LazioPress.it ha intervistato in esclusiva l’ex centrocampista dei toscani Sandro Cois. 

Partiamo dalla Lazio. Credi che la prestazione di Bergamo dia già l’idea della nuova Lazio o bisogna attendere la gara con la Fiorentina?

“Penso che la Lazio a Bergamo abbia disputato una buona gara fino allo zero a due, dopo è crollata fisicamente perchè l’Atalanta l’ha schiacciata. Il match di domani con la Fiorentina i biancocelesti hanno l’occasione di rimanere ancora attaccati al sogno Scudetto anche se mercoledì hanno perso una grandissima occasione”.

Il sogno Scudetto dicevi. Anche guardando come è maturato il k.o. con l’Atalanta, la Lazio può ancora sperare o ha perso il treno decisivo?

“Diciamo che ha perso una grande opportunità perchè quando si vince due a zero si ha una buona possibilità di portare a casa i tre punti. I biancocelesti, facendosi recuperare e perdendo addirittura la partita in un momento in cui erano a meno uno dalla Juventus, potrebbero aver perso il 50% delle possibilità”.

Stasera all’Olimpico arriva la Fiorentina. I toscani proveranno ad impostare la gara per strappare un pareggio o proveranno ad approfittare delle assenze in casa Lazio per fare bottino pieno?

“Credo si scenda sempre in campo per vincere, la mentalità dovrebbe essere questa. È chiaro che la Fiorentina ha compiuto un passo falso con il Brescia e quindi avrà voglia di rilanciarsi. In casa Lazio però si parla di Scudetto e quindi ritengo che i romani abbiano più motivazioni per portare a casa io tre punti nonostante le assenze”. 

Rimanendo sulle assenze, pensi che la Lazio debba giocare più razionalmente anche guardando la classifica in ottica piazzamento Champions League o è il caso di provare l’arrembaggio per lo Scudetto?

“Io giocherei all’arrembaggio, cercherei di vincere la partita perchè se la Lazio non vince con la Fiorentina penso che abbandoni il sogno Scudetto. Poi il calcio è bello perchè riserva sempre qualche sorpresa, ma ritengo comunque che se la Lazio stasera non vince abbandona il sogno”.

In casa Viola quanto peserà l’assenza di Chiesa?

“Chiesa è un giocatore importante per la Fiorentina sia le qualità tecniche che per le doti di leader e quindi mancherà moltissimo. Sarà sostituito da un giovane come Sottil che avrà la possibilità di non farlo rimpiangere”. 

Cosa deve temere la Lazio della Fiorentina?

“Deve temere il contropiede perchè la Fiorentina è una squadra molto chiusa, molto brava a difendersi e bravissima in contropiede. La lettura della gara dovrebbe essere questa: la Lazio farà la gara ed i toscani la attenderanno pronti a ripartire in contropiede. i biancocelesti dovranno stare attenta a non scoprirsi troppo , ma allo stesso tempo devono vincere e quindi è costretta ad attaccare”.

Ed invece quale sarà l’errore che non dovranno commettere i viola?

“La Fiorentina non dovrà commettere l’errore fatto con il Brescia ciò quello di cercare di giocare la partita verticalizzando poco. I viola devono cercare di aspettare la Lazio e colpirla in contropiede perchè i romani sono una squadra molto organizzata che gioca bene e che ha fatto vedere un gran calcio insieme all’Atalanta. È vero che dovrà fare i conti con diverse assenze, ma quando si lotta per lo Scudetto i giocatori della rosa hanno tutti la possibilità di far bene. Ad esempio Cataldi aveva giocato poco e a Bergamo penso abbia fatto una grande partita quindi credo che la stessa cosa possa valere per chi sostituirà gli infortunati”.

 


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ESCLUSIVA | Lazio-Fiorentina, il doppio ex Calisti: “Se la mentalità sarà la stessa vista contro il Milan, non ci sarà partita. Difficile trovare un giocatore non in forma”

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A pochi giorni di distanza dallo splendido successo ottenuto in casa contro il Milan per 4-0, la Lazio si prepara ad affrontare un’altra sfida insidiosa. Domenica allo Stadio Olimpico alle ore 18:00, ci sarà la Fiorentina, squadra reduce da due sconfitte consecutive in campionato contro la Roma in trasferta e il Torino in casa. I viola di Italiano avranno dunque voglia di riscatto e cercheranno di tornare al successo contro i biancocelesti che, dal canto loro, godono di un grande momento di forma dopo la vittoria contro i Campioni d’Italia. Per la squadra di Sarri però, sarà importante non prendere questa partita sottogamba, affrontandola sull’onda dell’entusiasmo. In occasione di questo importante incontro, ai microfoni di LazioPress.it è intervenuto il doppio ex di Lazio e Fiorentina Ernesto Calisti.

 

Come commenti la splendida vittoria contro il Milan?

“Facile commentare un partita del genere. È stato un bellissimo match al di là della fede laziale, un bello spot per il calcio. La Lazio è stata fantastica, forse la sua miglior partita degli ultimi 10 anni. Ha dominato in lungo e in largo un avversario che di certo vive una situazione di difficoltà, ma si è fatto caso più alla non forma del Milan che alla grandissima prestazione dei biancocelesti. C’è stata tanta e troppa Lazio per il Milan, questa è la realtà, al di là del momento dei rossoneri. Ho visto molto bene Hysaj, che nelle ultime 2/3 partite ha ritrovato la condizione ma come anche Marusic e il resto dei compagni. Paradossalmente la Lazio con Felipe Anderson lì davanti fa anche meglio. Immobile sicuramente è molto più bravo ad attaccare la profondità, sappiamo le sua qualità e quanto sia indispensabile per questa squadra, ma nel fraseggio il brasiliano ha sicuramente qualcosa in più. Speriamo comunque che Ciro possa ritornare il prima possibile, anche per far respirare Anderson che gioca praticamente sempre. È chiaro che con un Felipe così non serve affrettare i tempi di recupero, l’importante è che il capitano recuperi bene.”

In questa stagione si è vista una Lazio alternare grandissime prestazioni ad altre poco convincenti. Come ti spieghi questi alti e bassi della squadra di Sarri?

“Si tratta di cali di tensione a livello mentale, altrimenti è impossibile darsi una spiegazione. La Lazio è una squadra forte sopratutto nei titolari che può vincere con tutti, lo abbiamo visto contro Roma, Inter, Milan, Atalanta, Fiorentina. Poi quando si specchia troppo e pensa di aver già chiuso le partite va in difficoltà. Secondo me però, i primi segnali positivi di vera ripresa si erano già visti con il Bologna in Coppa Italia. Una partita giocata con attenzione, determinazione e molta pressione sull’avversario nonostante non fosse una sfida di cartello. Speriamo che ora questa squadra abbia imboccato la strada giusta e che non molli più niente. La Lazio in classifica è lì, tralasciando i punti persi con Empoli e Lecce, e se la deve giocare. L’importate è aver imparato la lezione e che Immobile venga recuperato. È chiaro che dalla Società ci si aspetta una mano se è possibile, Sarri sta facendo benissimo in quanto ha rigenerato alcuni giocatori messi un pò in disparte.”

A tuo giudizio, chi è attualmente il giocatore più in forma della Lazio?

“Difficile trovarne uno non in forma. Dietro stanno giocando tutti molto bene, come ho detto Hysaj è quello che mi ha sorpreso di più. In passato le sue prestazioni sono state spesso criticate, ora invece lo vedo davvero in piena forma ma come anche Marusic. Continua a saltarmi poi agli occhi l’utilità di Luis Alberto a centrocampo, o quella di Zaccagni in attacco. Stanno tutti molto bene, anche se mi aspetto ancora di più da Milinkovic che piano piano sta ritrovando anche lui la condizione.”

Domenica arriverà la Fiorentina all’Olimpico, che partita ti aspetti?

“Mi aspetto una gara difficile, molto dipenderà dalla Lazio. Se parte con la stessa mentalità vista contro il Milan non ci sarà partita. La Fiorentina comunque, anche se non sta vivendo un periodo felice, è una buona squadra con buone individualità: da Ikone a Bonaventura fino a Kouamé. I biancocelesti dovranno dunque stare attenti e non sottovalutare questo match, è troppo importante fare risultato pieno per la Lazio.”

Da ex difensore, come giudichi le prestazioni della coppia Casale-Romagnoli? 

“Molto bene anche loro. Grande intesa tra i due che tengono bene la linea difensiva, così come gli esterni. Casale a me piace tantissimo, un difensore se vogliamo vecchio stampo: poche chiacchiere, tanta sostanza. È molto difficile da saltare in uno contro uno, fortissimo sulle palle aeree, bravo nei contrasti, sempre attento e concentrato. Romagnoli non lo scopriamo sicuramente adesso, le sue qualità sono indiscusse.”

Il grande successo contro il Milan lancia i biancocelesti al terzo posto, pensi che la Lazio possa riuscire a mantenere questa zona di classifica fino a fine stagione?

“Secondo me si, ma dipende tutto da loro. A livello di rosa alcune squadre sono più attrezzate. La Juventus è quasi tagliata fuori dalle pretendenti, vedremo poi come andrà a finire, ma le restanti Inter, Napoli e Milan hanno sicuramente qualcosa in più della Lazio. Bisogna sperare che nessuno dei giocatori importanti si faccia male, per questo dico che la Società dovrebbe dare una mano a Sarri. Preservare tutti sarebbe un miracolo, anche perché i biancocelesti ora come ora sono un bel vedere.” 

A pochi giorni dalla fine del mercato, c’è qualcosa che sistemeresti nella rosa della Lazio?

“Serve innanzitutto un vice Immobile. Tralasciando le ottime prestazioni da punta di Felipe Anderson, ma il brasiliano serve anche e sopratutto sulla catena di destra. Quella fascia con lui, Lazzari e Milinkovic funziona benissimo e il loro fraseggio avviene quasi a memoria ormai e mette in difficoltà chiunque. Pedro sta facendo bene al suo posto, è un fuoriclasse, ma non ha la stessa età del brasiliano che può dare tanto anche in fase difensiva. Poi, se dovesse arrivate anche un terzino sinistro non sarebbe male, due nuovi innesti servirebbero eccome.”

 


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