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PAGELLE – Squadra spuntata con una condizione fisica precaria. I big falliscono l’appuntamento

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Strakosha 5,5 – Prende tre gol e ne salva uno. Beffato dalla traiettoria deviata su tiro di Calhanoglu per il vantaggio rossonero, gli va peggio sul rigore di Ibrahimovic che riesce ad intercettare ma il pallone gli sbatte sulla schiena e varca la linea mentre non può nulla su Rebic.

Patric 5,5 – Come al solito mette in campo tenacia e voglia di fare ma questa sera non sono sufficienti. E’ fra gli ultimi ad annegare quando la barca è colata a picco.

Acerbi 6 – E’ l’ultimo a mollare dando la sensazione di credere ancora in una rimonta impossibile. Ibra è tosto da marcare, Rebic lo porta fuori posizione.

Radu 5,5 – Patisce la freschezza di Saelemaekers, non riesce mai a sfruttare la sua esperienza causa anche una Lazio estremamente lunga che lo obbliga a coprire troppi metri.

Dal 57′ Vavro 5,5 – Il suo ingresso coincide con la terza rete di Rebic che chiude definitivamente i conti.

Lazzari 5 – Perde su tutti i piani il duello con Theo Hernandez, che la sfida fosse complicata si sapeva ma qualcosa in più ci si aspettava. A parziale discolpa i pochissimi palloni giocabili sulla corsa.

Milinkovic 5 – La squadra è ferma, lui incluso. Prova a cambiare posizione per cercare fortuna ma riesce a trovare solo la panchina quando chiede il cambio.

Dal 67′ Djavan Anderson 6 – Entra a gara già conclusa.

Lucas Leiva 5 – Ci prova, stringe i denti ma non è ancora pronto per giocare. Lento e macchinoso con la palla fra i piedi e non vince un contrasto che erano il suo pane quotidiano. Esce all’intervallo.

Dal 46′ Adekanye 6,5 – Unica nota positiva della serata la frizzantezza con cui entra ad inizio ripresa.

Parolo 5 – Gira a vuoto soprattutto con lo svantaggio quando vede entrare ovunque maglie rossonere. Prova ad opporsi a Calhanoglu ma il suo intervento causa una traiettoria beffarda che si insacca in porta.

Jony 5 – Fa fatica a decollare quando la squadra gira a dovere, stasera brancola totalmente nel buio perdendo tanti tanti palloni.

Dal 57′ Lukaku 6 – Ci prova con un paio di affondi ma i suoi cross si perdono nell’area rossonera priva di maglie biancocelesti.

Luis Alberto 4,5 – Senza i movimenti degli attaccanti fatica ad ingranare costretto sistematicamente a fermarsi e a cercare un compagno libero. Doveva essere la partita dove si prendeva la Lazio sulle spalle e fallisce l’appuntamento perdendosi in un inutile nervosismo. Può riaprire la partita ad inizio ripresa ma perde troppo tempo per lanciare Lazzari che nel frattempo termina in fuorigioco.

Correa 4 – Doveva sorreggere il peso dell’attacco e invece lo lascia cadere nel vuoto senza fare praticamente nulla. Serviva come il pane la sua qualità nell’allungare la difesa rossonera e tenere il pallone l’argentino si scosta per lasciarlo

Dal 64′ Cataldi 6 – Entra a gara ormai compromessa. Si dosa per evitare danni ad una caviglia ancora malconcia.

 

All. Inzaghi 5 – La Lazio fin dal primo minuto ha dato la sensazione di non essere scesa in campo, preoccupante condizione atletica della maggior parte dei giocatori e gestione rivedibile degli acciaccati. Sogno scudetto svanito, rimane comunque una stagione straordinaria.

 


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Europa League

FORMELLO – Con lo Sturm Graz reclamano spazio Vecino e Pedro, due cambi anche in difesa – FOTO&VIDEO

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Se in campionato la Lazio sta dando dimostrazione di crescita, in Europa League la sfida di domani sera contro lo Sturm Graz ha tanto il sapore di prova del nove. La convincente vittoria iniziale contro il Feyenoord e la clamorosa debacle contro il Midtylland obbligano i biancocelesti a dover indirizzare il proprio cammino europeo. Sarri prosegue con la sua idea di turnazione ridotta proprio a testimonianza di quanto crede nella competizione europea, verranno gestite le energie all’interno dei novanta minuti ma non ci saranno troppi cambi rispetto alla vittoria in campionato contro lo Spezia. In difesa sarà rilanciato Gila al fianco di Romagnoli con Hysaj e Marusic sulle corsie laterali davanti Provedel. L’albanese prende per cui il posto di Lazzari reduce dall’infortunio e quindi rientra fra i calciatori attenzionati in questo momento delicato viste le tante partite all’orizzonte. In mezzo al campo viaggiano verso la conferma Milinkovic e Cataldi con Luis Alberto che partirà dalla panchina lasciando la maglia da titolare ad uno fra Vecino e Basic, l’uruguaiano è favorito sul croato che sembra aver perso posizioni nelle gerarchie del centrocampo. Da non escludere la sorpresa Marcos Antonio. Davanti turno di riposo per Zaccagni con il rilancio di Pedro dal primo minuto nel tridente completato da Immobile e Felipe Anderson. Il capitano biancoceleste sta bene e vuole riscattare la brutta prestazione in terra danese e il rigore fallito con i liguri in campionato. Aggregato in prima squadra anche il giovane Marinacci, terzino sinistro della Primavera di Sanderra mentre non si è allenato con i compagni Bertini.

 

 

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