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Luis Alberto: “Il ruolo del 10? Giochiamo di più con la testa che con i piedi. La mente è l’80% del calciatore”

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Il centrocampista biancoceleste Luis Alberto sta vivendo nella Capitale una delle sue migliori stagioni in carriera, la migliore da quando veste la maglia della Lazio. In un’intervista rilasciata alla rivista francese France Football, il “Mago” biancoceleste ha raccontato i suoi inizi nel mondo del calcio, raccontando i suoi ricordi d’infanzia: “Quando ero molto giovane, giocavo spesso a palla da solo. Sono stato fortunato ad avere qualcuno che mi ha visto e ha parlato con mia madre in modo da poter far parte di una squadra locale. Nel mio villaggio all’epoca non esisteva una scuola di calcio, quindi questa persona mi ha aiutato. Sono andato a Jerez, a circa 30 km da casa mia. Avevo 8 anni. Mi hanno dato una palla in modo che potessi fare alcune cose. Ero abituato a giocare da solo tutto il giorno davanti al piccolo negozio dove lavorava la mamma! (ride, ndr). Ecco come è iniziato tutto”.

Luis è il classico numero 10, inventa giocate, gioca per la squadra, insomma, il tradizionale “Diez”. Ecco la sua spiegazione del vero numero dieci: “Ci viene chiesto di districarci dalla densità, di trovare cose e spazi che gli altri non possono creare o addirittura vedere. Il nostro ruolo è ottenere due secondi in anticipo per creare una situazione e fuorviare la lettura dell’avversario. La cosa più importante è questo momento di anticipazione per trovare uno squilibrio nella squadra avversaria e trarne vantaggio. Quindi, è una questione di scelta: avanzare, passare, orientare. Questo è ciò che è più complicato in questo ruolo. Come regista, giochiamo di più con la testa che con i piedi. Per un motivo molto semplice, già: molto spesso siamo più lenti degli altri. È anche una questione di raccolta di informazioni e occhi”.

Luis Alberto con la Lazio ha collezionato, fino ad ora, cinque gol e 14 assist, il migliore in Serie A. Le sue giocate sono tutte una questione di testa, di pensiero. Ecco le sue parole sull’argomento: “La testa è l’80% del calciatore. Se la tua testa è libera e pensi solo a ciò che devi fare, ti aiuta a un punto che non puoi immaginare. È il 70-80% del nostro gioco e se aggiungi conoscenza, concentrazione, desiderio di diventare più forte, è questo tutto che ci dà fiducia e conforto. Questo è quello che mi sono perso nei momenti difficili del mio viaggio”.

 


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Juventus-Lazio, i convocati di Sarri: la scelta su Pellegrini

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Questa sera all’Allianz Stadium Juventus e Lazio si affronteranno per l’ultimo quarto di finale di Coppa Italia, con la vincente del match odierno che affronterà l’Inter di Simone Inzaghi in semifinale. Attraverso i propri canali social, la Lazio ha reso nota la lista dei convocati per il match con i bianconeri: anche il nuovo acquisto Pellegrini è subito disponibile.

 


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