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ESCLUSIVA LAZIOPRESS | L’ ex Sassuolo Noselli: “Domani partita ricca di gol, avrà la meglio chi ne subirà meno. Immobile l’uomo giusto per uscire da questo mezzo incubo”

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Due sconfitte consecutive, un’ infermeria piena e la Juventus distante sette punti. In casa Lazio, dopo il k.o. di Lecce, si guarda avanti per cercare di riprendere il cammino già domani pomeriggio quando all’Olimpico arriverà il Sassuolo. Gli uomini di De Zerbi, una delle formazioni più in forma post lockdown, nelle ultime cinque uscite hanno raccolto 11 punti e siglato 15 reti potendo contare sulla tecnica e la velocità di una rosa giovane e spensierata. Una gara complicata, dunque, per i biancocelesti che non potranno commettere altri passi falsi anche per mantenere a distanza di sicurezza le inseguitrici. Per analizzare al meglio i temi della gara, LazioPress.it ha contatto in esclusive l’ex attaccante neroverde Alessandro Noselli.

La Lazio dopo la ripartenza fatica a ritrovarsi, solo 6 punti in cinque partite. Che succede ai biancocelesti?

“Diciamo che molto probabilmente il tutto è legato ad una questione di forma anche perchè prima del coronavirus i biancocelesti stavano procedendo perfettamente con tutte le possibilità per finire bene. La Lazio purtroppo è anche leggermente corta a livello di rosa e quindi fa fatica ad avere dei ricambi in grado di offrire quello che danno i titolari. Credo si tratti solo di un problema di forma anche se ora subentrerà un fattore di testa dato che perdere tanti punti in poco tempo ed essere costretti a recuperarli sarà molto difficile. Inoltre, dietro c’è anche l’Atalanta molto vicina e quindi sarà difficile questa conclusione di campionato”.

Pensi che questo momento dipenda maggiormente da un problema di forma o dai tanti infortuni con cui deve fare i conti Inzaghi?

“Inizialmente era una questione di fisico. Riprendere dopo molto tempo con un gioco bello, veloce ed aggressivo come quello della Lazio è difficile. Ora, invece, sarà un fattore di testa, dipenderà tutto da come Inzaghi riuscirà a far continuare a giocare i propri ragazzi che forse dentro di loro avranno un po’ il pensiero che il campionato è andato. La Lazio deve giocare per cercar di mantenere il secondo posto e non sarà facile perchè l’Atalanta è in ottima forma ed arrivare dopo molte vittorie dà molta fiducia, elemento che manca alla Lazio dato che ha perso tanti punti ed è reduce da un periodo dove non riesce a fare risultati e ad esprimere il proprio gioco”. 

Diceva che nella testa dei giocatori ci può essere il pensiero che il campionato è andato. La lotta Scudetto per la Lazio è finita?

“Secondo me è finita. È ovvio che se l’Atalanta dovesse vincere con la Juventus, e può farlo, tutti i giochi si riaprirebbero, ma credo che alla fine la Juventus ha sempre quel qualcosa in più che può dare sia a livello di testa che numerico perchè ha delle riserve che possono fare i titolare in qualsiasi squadra d’Europa. Anche se matematicamente non è così, ritengo che i bianconeri abbiano già vinto il campionato”. 

Domani all’Olimpico arriva il Sassuolo, una formazione straripante. Si aspettava una ripartenza simile degli emiliani?

“No, quello che stanno facendo non me l’aspettavo. Segnano molto, vincono le partite, stanno facendo molto bene. La ripresa era un punto interrogativo: ricominciare dopo molti mesi fermi, in un periodo estivo dove non si è mai giocato negli altri anni, rappresentava un grande punto di domanda. I neroverdi hanno fatto molto bene durante lo stop anche quando ci si è potuti tornare ad allenare. Anche prima dello esprimevano un buon calcio, ma magari i risultati non arrivano come adesso. Stanno vivendo un momento di forma eccezionale ed anche a livello di testa sono tranquilli. Domani sarà un bello scontro perchè la Lazio, anche se sta facendo fatica, grazie ad Inzaghi che è un grande allenatore, proverà ad essere concentrata al massimo. Inoltre, per i biancocelesti affrontare una squadra forte che fa tanti gol sarà un bel banco di prova”. 

A proposito della capacità di andare in rete del Sassuolo e delle tante reti incassate dalla Lazio dal rientro. Possiamo dire che, considerando anche i tanti infortuni dei romani, domani saranno gli uomini di De Zerbi a partire favoriti?

“Con i numeri alla mano sì. È chiaro che la Lazio negli undici titolari è una squadra forte, ma domani ci saranno molte defezioni e vedremo a livello mentale come si presenteranno i capitolini. Sicuramente, guardando le due formazioni ci saranno molti gol. In ogni caso, i biancocelesti potranno dire la loro perchè è vero che il Sassuolo ha segnato molto, ma ha anche subito tanto. Bisognerà capire quale sarà l’approccio delle due squadre, quello del Sassuolo sarà migliore giocando più tranquillo e spensierato rispetto alla Lazio chiamata a vincere per forza. Dietro l’Atalanta sta arrivando e mantenere il secondo posto sarà molto complicato”. 

Anche se con varie assenze, Inzaghi potrà contare su alcuni dei suoi gioielli. Chi di questi potrebbe essere decisivo per il rilancio laziale?

“Naturalmente Immobile è il primo nome che viene in mente perchè se dici Lazio non puoi fare altro che dire Immobile. È il giocatore che ha trascinato i biancocelesti fino ad ora, il capocannoniere del campionato. Ovviamente deve avere una squadra che lo supporti. Penso sia lui il calciatore che, grazie ai suoi gol, possa tirare fuori la Lazio da questo mezzo incubo. In difesa, poi, Acerbi ha giocato al Sassuolo e magari conosce anche i metodi della sua ex squadra, avrà detto qualcosa ai compagni. In questo mini campionato non si sa niente, può succedere di tutto”.

Quale potrebbe essere la chiave tattica del match di domani?

“Certamente sarà molto importante come si comporteranno le difese perchè secondo me entrambe le compagini hanno il potenziale per fare gol al 100%. Dipenderà tutto da quale difesa riuscirà a tenere maggiormente duro subendo meno reti. Domani di gol ce ne saranno quindi avrà la meglio chi ne subirà di meno. 

In conclusione, da ex attaccante, che ne pensi di Boga? È pronto per il grande salto?

“Tutti mi dicono sia veramente forte e questa impressione viene confermata dal campo. Inizialmente, come tanti, non lo conoscevo, era partito bene ma non come poi ha continuato a fare. Credo che sia molto forte, è pronto per una grande squadra. Magari può fare ancora un piccolo step intermedio o rimanendo un altro anno a Sassuolo o andando in una formazione di medio-alto livello per poi esplodere definitivamente. Sicuramente alla fine approderà in una grande squadra, se lo merita”.

 
 
 
 


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ESCLUSIVA | Lazio-Bologna, l’ex Acquafresca: “Gara difficile da decifrare. Luis Alberto? Anche a me dava fastidio quando…”

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L’esordio ufficiale della Lazio in Serie A è sempre più vicino, con i biancocelesti che apriranno la propria stagione affrontando all’Olimpico il Bologna di Siniša Mihajlović. Per analizzare il match tra le due squadre, in programma domani alle 18:30, la redazione di LazioPress.it ha intervistato l’ex attaccante del Bologna Robert Acquafresca, che ha presentato così la gara.

Quale sarà la difficoltà maggiore di questa stagione particolare?

Avere una pausa così lunga a novembre e dicembre sarà la difficoltà principale, ma ormai siamo in un periodo in cui i giocatori devono essere abituati a tutto. Si gioca tanto e bisogna essere abbastanza di gomma”.

Dopo questo mercato, la Lazio ha una rosa più lunga rispetto allo scorso anno?

Sto vedendo un po’ di difficoltà a fare mercato, da parte di tutti. A me piace tantissimo Luis Alberto, sto leggendo che c’è movimento intorno a lui. Per le qualitá tecniche che ha spero rimanga, ma bisogna essere contenti in due. Già tenere Milinkovic-Savic sarebbe una bella vittoria, oltre alla garanzia Immobile che per me non ha prezzo”.

Che idea si è fatto dall’esterno sulla situazione di Luis Alberto?

Ho giocato tanti anni, quando parlavano da fuori mi dava molto fastidio. Come allenatore Luis Alberto vorrei sempre averlo e allenarlo, poi è normale che ci sono situazioni tattiche e forse comportamentali, ma bisognerebbe conoscerle a fondo prima di parlarne”.

Da attaccante, come vede il percorso di Cancellieri da vice Immobile?

Non sarà facile, ma quando hai giocatori forti gli allenatori bravi sono quelli che ti aiutano a rendere al meglio, anche quando la posizione richiesta in campo non è la tua. Cancellieri potrebbe essere una bella scoperta”.

Cosa non è andato nel Bologna negli ultimi anni, cosa gli impedisce di fare una stagione di alto profilo come il Sassuolo nei campionati scorsi? 

La scorsa stagione è stato uno step migliorativo. Nonostante fossero salvi da tanto hanno chiuso bene il campionato, seguendo ciò che chiede un allenatore combattivo come Mihajlovic. Hanno fatto cessioni importanti e buonissime plusvalenze.

Stanno avendo la forza di tenere Arnautovic che è molto richiesto. Bisogna vedere cosa accadrà con Orsolini, ma in caso di cessione credo che quei soldi verrebbero almeno in parte reinvestiti. Il Sassuolo ha una proprietá forte, è arrivato un po’ più in fretta del previsto. La proprietà del Bologna è forte, sta impiegando un po’ più di tempo del previsto per lo step successivo”.

Da quale prospetto degli ultimi anni ti aspetti un miglioramento? Cosa manca a Barrow per vederlo finalmente ad alti livelli? 

Per le qualità che ha mi aspettavo qualcosina in più, però hanno trovato Arnautovic, una bellissima riscoperta. È andato via trasferendosi prima in Inghilterra e poi in Cina. Inizialmente non pensavo avrebbe fatto così tanto la differenza, ma sono stato piacevolmente sorpreso. È un calciatore completo.

Mi aspetto lo step successivo da Dominguez, che mi piace tanto come giocatore, ma penso che il giovane debba essere accompagnato da un profilo d’esperienza, infatti per me qualche innesto andrebbe fatto anche in ottica di esperienza e non solo per l’investimento”.

Che partita si aspetta domenica?

Le partite a inizio stagione sono sempre particolari, ci sono tanti fattori come quello dei carichi di lavoro. È molto difficile da decifrare come gara, non mi sento di darti un pronostico”.

 
 
 
 


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