Connect with us

Per Lei Combattiamo

Tmw | Lazio, un tunnel senza via d’uscita. La società chiede risposte, tutti sul banco degli imputati

Published

on

 


Prima di rispondere alla domanda posta nel titolo, è opportuno premettere che quando le cose non vanno, non c’è mai un solo responsabile. E sarebbe sbagliato cercare un singolo capro espiatorio a cui addossare tutte le colpe. Che sono tante, perché la crisi in cui versa la Lazio è troppo evidente. Una crisi di condizione fisica, mentale, di gioco e, anche, di atteggiamento. Inspiegabile se si fa riferimento alla cavalcata dei biancocelesti nell’epoca pre Covid: da corazzata imbattibile a squadra vulnerabilissima, che ha fatto sei punti in sei partite (quattro sconfitte e due vittorie). La società sperava in un finale di campionato diverso, con una lotta serrata con la Juventus per il titolo. Ora deve ammirare un crollo che nessuno riesce a motivare in maniera razionale. Lotito e Tare sono furiosi e stanno pensando a un ritiro: si sono fatti sentire più volte con la squadra, da cui si aspettavano una reazione. Soprattutto d’orgoglio e di carattere, visto che i problemi sono tanti e oggettivi.

Sul banco degli imputati ci sono i componenti dello staff, sia tecnico che medico. Perché è lampante come la condizione fisica della squadra sia da film horror. Per Inzaghi durante il lockdown i giocatori hanno lavorato bene (“non abbiamo sbagliato niente”), ma il campo sta dando un responso diverso: tutti stanno meglio della Lazio, sono più brillanti e lucidi nel momento delle scelte. E poi c’è il lato sanitario. Tra giocatori indisponibili (sabato ce n’erano cinque) ed elementi costretti a giocare nonostante non siano in grado di stare in campo (Milinkovic, Leiva, Luis Alberto e Cataldi su tutti), la situazione è critica. Questo è uno dei motivi per cui sabato, nel post partita del Sassuolo, si sono surriscaldati gli animi negli spogliatoi, con una violenta discussione (poi finita in un abbraccio) tra Acerbi e il responsabile sanitario Pulcini.

I vertici societari (che possono aver sbagliato a gennaio a non aver rinforzato la rosa, anche se era impossibile prevedere una pandemia del genere) tengono conto di ciò, ma credono che la motivazione principale sia dovuta all’aspetto mentale. La squadra si è persa, non ha più la fiducia e la convinzione giusta. Sembra non riuscire a reagire agli episodi sfavorevoli che capitano durante la partita. Ma nessuno, nei piani alti di Formello, vuole concedere troppi alibi ai giocatori e a Inzaghi. Pure loro non sono esenti da critiche. Al tecnico, per esempio, gli si rimprovera qualche scelta di formazione, mentre alcuni big sono finiti nell’occhio del ciclone dei tifosi arrabbiati. Tra questi c’è anche Ciro Immobile, leader della classifica marcatori del campionato, che è in un periodo di calo ed ha ricevuto diverse accuse sui social. “C’è qualcuno che dimentica facilmente. Se volete scrivere cattiverie fatelo a me, non alla mia famiglia”, ha scritto ieri con una storia polemica su Instagram. Che suona come una nota stonata in un concerto che per 26 atti ha visto esibirsi un’orchestra perfetta, che nella parte catartica dello spettacolo sta perdendo quell’alchimia che la rendeva così speciale. E la colpa, se così vogliamo chiamarla, deve essere condivisa. È così nel bene, è così nelle difficoltà.

tuttomercatoweb.com

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Europa League

FORMELLO – Con lo Sturm Graz reclamano spazio Vecino e Pedro, due cambi anche in difesa – FOTO&VIDEO

Published

on

 


Se in campionato la Lazio sta dando dimostrazione di crescita, in Europa League la sfida di domani sera contro lo Sturm Graz ha tanto il sapore di prova del nove. La convincente vittoria iniziale contro il Feyenoord e la clamorosa debacle contro il Midtylland obbligano i biancocelesti a dover indirizzare il proprio cammino europeo. Sarri prosegue con la sua idea di turnazione ridotta proprio a testimonianza di quanto crede nella competizione europea, verranno gestite le energie all’interno dei novanta minuti ma non ci saranno troppi cambi rispetto alla vittoria in campionato contro lo Spezia. In difesa sarà rilanciato Gila al fianco di Romagnoli con Hysaj e Marusic sulle corsie laterali davanti Provedel. L’albanese prende per cui il posto di Lazzari reduce dall’infortunio e quindi rientra fra i calciatori attenzionati in questo momento delicato viste le tante partite all’orizzonte. In mezzo al campo viaggiano verso la conferma Milinkovic e Cataldi con Luis Alberto che partirà dalla panchina lasciando la maglia da titolare ad uno fra Vecino e Basic, l’uruguaiano è favorito sul croato che sembra aver perso posizioni nelle gerarchie del centrocampo. Da non escludere la sorpresa Marcos Antonio. Davanti turno di riposo per Zaccagni con il rilancio di Pedro dal primo minuto nel tridente completato da Immobile e Felipe Anderson. Il capitano biancoceleste sta bene e vuole riscattare la brutta prestazione in terra danese e il rigore fallito con i liguri in campionato. Aggregato in prima squadra anche il giovane Marinacci, terzino sinistro della Primavera di Sanderra mentre non si è allenato con i compagni Bertini.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da LazioPress.it (@laziopress.it)

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW