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PAGELLE – Strakosha tiene il risultato, Lazzari conferma il momento positivo. Male l’attacco

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Strakosha 6,5 – Sale in cattedra nella ripresa quando tiene in piedi la baracca ipnotizzando prima Lasagna lanciato a rete e poi su una conclusione di De Paul dalla distanza. Comico il suo tentativo di controllo col tacco.

Luiz Felipe 5,5 – Primo tempo di normale amministrazione,salva il risultato ad inzio ripresa buttandosi a corpo morto su una conclusione a botta sicura di Lasagna a cui poi regala il pallone che lo manda in porta. Finisce la benzina e perde tanti palloni fino al cambio.

Dal 74′ Cataldi SV

Acerbi 6 – Si affida a tutto il suo mestiere per contrastare la velocità di Lasagna che lo lascia più volte sul posto, meglio quando deve gestire Okaka. A pochi minuti dal termine prende una botta al ginocchio sinistro, finisce la partita ma andrà valutato per Torino.

Radu 6 – Non soffre un’Udinese che prova a spingere specialmente dalle sue parti. Un paio di interventi alla sua maniera per riprendersi il pallone e far ripartire l’azione.

Dal 51′ Bastos 6 – Si presenta perdendo un pallone sulla trequarti che lancia il contropiede dei bianconeri, si riprende col passare dei minuti provando anche a mettersi in proprio ma il suo mancino termina alto.

Lazzari 6 – Si conferma fra i migliori anche questa sera. Sfreccia sulla fascia destra e prova anche a risolverla da solo ma trova un Musso reattivo. Dopo un’ora accusa la fatica sparendo dal campo fino al cambio.

Dal 79′ Djavan Anderson SV

Milinkovic 5,5 – Non sta bene e si vedono tutte le sue difficoltà questa sera. Non riesce a mettere in campo il suo consueto dominio fisico e tecnico braccato dalle maglie bianconere che non lo fanno respirare.

Parolo 6,5 – Parte al centro della mediana e finisce la partita da centrale di difesa. Meglio nella nuova posizione quando con un paio di chiusure evita rischi alla porta biancoceleste.

Luis Alberto 5,5 – Tanti palloni toccati come al solito ma poca qualità al momento del passaggio decisivo. Si accende ad intermittenza ma non basta.

Jony 5 – Inizio col brivido regalando all’Udinese un contropiede con un retropassaggio folle. Non migliora il suo rendimeno col passare dei minuti, i suoi cross si perdono sistematicamente sul fondo.

Dal 51′ Lukaku 6 – La migliore giocata è una diagonale profonda in chiusura su De Paul, non riesce mai ad innescare le sue accelerazioni.

Caicedo 5 – Con i difensori è sistematicamente un duello che assomiglia di più ad un incontro di boxe. L’equadoregno finisce per innervosirsi per i continui contrasti perdendo la lucidità nella gestione del pallone.

Dal 79′ Adekanye SV

Immobile 5 – Rispetto al solito non ha nemmeno un’occasione. L’Udinese non lascia varchi e il napoletano inizia a girare per il campo alla ricerca di palloni giocabili che perde puntualmente tentando improbabili spazi per tirare.

 

All. Inzaghi 5 – L’unico aspetto positivo di questa serata è l’aver interrotto la striscia di sconfitte consecutive ma è meglio non guardare la classifica che ora aumentano solo i rimpinati. La squadra è una lontana parente di quella ammirata nei mesi scorsi, condizione e gioco non pervenuti. 


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TMW | Lazio, occhio ai rinnovi: tre in scadenza nel 2023, spaventa il 2024 con Milinkovic

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Dopo aver perso Luiz Felipe e Strakosha a zero a giugno (tradotto, un patrimonio di almeno 30 milioni di euro) la Lazio vuole evitare di svalutare altri pezzi pregiati della propria vetrina. Per questo a Formello, già da tempo per la verità, si è iniziato a parlare dei rinnovi contrattuali. Della rosa attuale, solo in 3 sono in scadenza tra pochi mesi: Radu, che ha annunciato di volersi ritirare, Pedro e Romero, deluso dal poco minutaggio concessogli da Sarri in quest’inizio di stagione. La vera partita, quella con la posta in palio più alta, si gioca però l’anno prossimo.

La scadenza del 2024
Manca un anno e mezzo alla deadline, eppure c’è già un po’ di agitazione nel mondo Lazio. Per capire il motivo basta fare un nome, quello di Milinkovic. Soltanto l’idea di poterlo perdere a un anno dalla scadenza a un prezzo più basso del suo valore, con l’agente Kezman che avrebbe più potere contrattuale nella trattativa, o addirittura a parametro zero rende cupo l’animo della piazza. Lotito ne è consapevole e sta già cercando di capire quale strategia adottare per approcciare il discorso sul rinnovo: vorrebbe farlo prima del Mondiale, mentre dall’entourage di Milinkovic tutto al momento tace. Più tardi arriva l’incontro, meglio è.

Il presidente non vuole farsi trovare impreparato neanche sugli altri giocatori in scadenza nel 2024: Lazzari, Marusic, Cataldi, Felipe Anderson. Tutti giocatori nella piena fase di maturazione della carriera e fedelissimi di Sarri, che ovviamente spera di vedere più contratti firmati possibile.

Lo riporta Tuttomercatoweb.com.

 


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