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ESCLUSIVA | Mandorlini: “Domani mi aspetto una gara aperta e ricca di gol. Kumbulla? Le qualità ci sono tutte”

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Gioco, partita, incontro, Champions League. La Lazio, archiviata la vittoria in rimonta con il Cagliari che ha certificato il quarto posto matematico, guarda avanti per provare ad inseguire Inter e Atalanta così da ottenere l’aritmetica qualificazione tra le grandi d’Europa già dal 2 agosto. Per proseguire la striscia vincente, i ragazzi di Inzaghi saranno già domenica chiamati ad prova di forza contro un Hellas Verona sazio dopo una grande stagione, ma mai domo e pronto a stupire ancora. Per analizzare al meglio i temi della sfida del Bentegodi, LazioPress.it ha contattato in esclusiva l’ex tecnico scaligero Andrea Mandorlini.

Dopo cinque giornate la Lazio ha riassaporato contro il Cagliari il gusto della vittoria. I biancocelesti sono tornati quelli pre lockdown o ancora manca per tornare a quel livello?

“Ho visto una Lazio in crescita, peccato per il modo in cui i biancocelesti sono rientrati dopo il lockdown. Alcune partite, come quella con l’Atalanta dove i ragazzi d’Inzaghi avevano un buon vantaggio, hanno avuto una storia diversa rispetto a ciò che accadeva prima della sosta. Si vede che doveva andare così, ma con il Cagliari si è vista una squadra in crescita che ha voluto a tutti i costi vincere la partita”. 

Domenica i capitolini affronteranno l’Hellas Verona. Entrambe le squadre hanno raggiunto i rispettivi obiettivi. Che gara ti aspetti?

“Sarà un match difficile, il Verona è una squadra che gioca in fiducia. Al di là della salvezza, ad un certo punto l’obiettivo era diventato raggiungere l’Europa League, ma anche gli scaligeri hanno perso punti nelle ultime gare, spesso da situazioni di vantaggio. Mi aspetto una sfida aperta, giocata a viso aperto e ricca di gol che può dare vita a qualsiasi risultato”. 

Rimanendo un attimo sul discorso obiettivi, prima dello stop la Lazio lottava per lo Scudetto e l’Hellas Verona per un posto in Europa League. C’è un po’ di delusione per la seconda parte di stagione delle due compagini?

“Assolutamente no. Il Verona all’inizio della stagione per molti era una squadra concorrente per la salvezza ed invece ha disputato un campionato sopra le righe sino ad arrivare al possibile obiettivo Europa League. Per quanto riguarda la Lazio, non so cosa sia successo, anche io credevo che almeno sino alla fine potesse essere la concorrente più agguerrita della Juventus. Penso che la partita di Bergamo abbia cambiato molto i biancocelesti sotto il punto di vista mentale. La Lazio aveva un grande vantaggio e perdere in quella maniera potrebbe aver inciso sulla testa di una squadra che aveva tutte le potenzialità per competere sino all’ultimo con i bianconeri. Rimane comunque un grande campionato”. 

Con due squadre che hanno raggiunto il traguardo auspicato, quale potrà essere il fattore decisivo? Forse la voglia di Immobile di fare sua la classifica marcatori?

“È chiaro che la classifica marcatori sia un traguardo importante, 31 reti sono molte. Immobile ha un concorrente come Cristiano Ronaldo e quindi credo che la squadra farà di tutto affinché Ciro possa raggiungere questo obiettivo. Le motivazioni saranno queste oltre al fatto che comunque in palio ci sono punti importanti che possono far chiudere bene una stagione anomala, però importante per entrambe le squadre”.

Al Bentegodi sarà anche l’occasione per un confronto tra Inzaghi e Juric, due tecnici molto promettenti. Chi ti ha stupito maggiormente?

“Inzaghi, anche se molto giovane, è da sempre alla guida di una Lazio in crescita quindi ritengo che non si possa più parlare di novità o sorpresa, parlerei piuttosto di riconferma assoluta. Juric, invece, arrivava da anni altalenanti e ha condotto una stagione importante quando all’inizio tanti giudicavano il Verona come una delle pretendenti alla retrocessione. Parlerei più di sorpresa relativamente a Juric dato che Inzaghi è ormai una certezza”. 

Ultimamente i rapporti tra Lazio ed Hellas si sono riaccesi per l’affare Kumbulla. Può essere il rinforzo giusto per la retroguardia biancoceleste?

“È un ragazzo che si è imposto, lo scorso anno in Serie B non giocava, dunque ha rappresentato una novità un po’ per tutti. Possiede grandi qualità e possibilità e quindi perché dire di no. Ovviamente, non so se arriverà o meno alla Lazio, abbandonerebbe il pianeta Verona cambiando i suoi obiettivi e combattendo per traguardi sempre più prestigiosi. Credo che le qualità ci siano tutte, poi sarà il tempo a dire se sarà stata la scelta giusta o meno. Bisogna dargli anche il tempo perché, seppur con qualità, è un ragazzo giovane”. 

Se dovessi dare un consiglio a Lotito su un giovane del Verona da acquistare, chi indicheresti?

“È difficile dare consigli a persone più esperte e navigate. Credo che l’aspetto migliore da sottolineare sia quello di due squadre che hanno fatto bene. La Lazio, al di là di quest’ ultimo periodo, ha fatto benissimo in un campionato come quello italiano difficilissimo. I biancocelesti sono ben presenti sul mercato, hanno un direttore sportivo bravissimo. Credo che i consigli non servano, sono molto più bravi e non ne hanno bisogno. Il Verona, invece, ha dato continuità con il rinnovo di Juric a delle prospettive positive che vanno mantenute perché ogni stagione ha una sua storia”.

 


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ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

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Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


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