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Canigiani: “Domani sveleremo la nuova maglia. Ci auguriamo che lo stadio possa riaprire prima possibile”

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Marco Canigiani, responsabile marketing della Lazio, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radiosei, per parlare delle nuove iniziative della società biancoceleste, dal voucher per gli abbonati, alla nuova maglia per la prossima stagione, ma anche degli sponsor e di un nuovo negozio della Lazio. Queste le sue parole: “La nuova maglia contro il Brescia? Potrebbe essere, forse all’ultima ora. Il Covid ha impattato anche su questo venendo da paesi asiatici, quindi vediamo. Per il voucher da domani sarà possibile richiederlo per le partite che non sono state disputate a porte aperte, mentre l’utilizzo è possibile solo 24 ore dopo, da quando si riceve, e si può usare solo al Lazio Style 1900 Official Store di via di Propaganda”.

ABBONAMENTI“Stiamo ipotizzando vari scenari per la campagna abbonamenti, abbiamo idee di cosa fare, come tutelare i vecchi abbonati, ma finchè non sappiamo se possiamo riaprire, con che quota, è difficile avere un piano definitivo ora. Riducendo il numero di posti disponibili è normale che aumenta la richiesta, la proporzione nei vari settori non è la stessa, si parla di 40-50%, e la maggior parte degli abbonati è nei settori popolari. Non ci potrebbe essere una prelazione sul posto perchè alcuni non potranno essere utilizzati, ma i vecchi abbonati potrebbero avere una prelazione”.

SPONSOR“Veniamo da una situazione economica globale tutt’altro che facile, siamo stati sfortunati. L’incertezza preoccupa tutti, chi deve fare investimenti anche a lungo termine, ha il timore di quello che potrà succedere, è complicato, ma comunque il telefono squilla”.

NUOVA MAGLIA“Sarà celeste, con un look nuovo, ogni tanto bisogna fare qualcosa di più moderno. Per la Champions scopriremo poi la scelta fatta, anche qui il Covid ha creato vari problemi”.

NUOVO NEGOZIO“Stiamo valutando un’altra zona che abbiamo individuato, un’altra area che può avere valore, però al momento ci siamo dovuti fermare. Vediamo”.

SECONDO, TERZO O QUARTO POSTO“Ballano tra il secondo e il quarto posto circa una decina di milioni, tra ripartizione dei diritti televisivi, in base alla classifica della stagione, tra il secondo e il terzo posto ballano 2 milioni, tra il terzo e il quarto altri 2, quindi in totale circa 5 milioni tra secondo e quarto. Poi impatta sulla Champions, 25 milioni circa da dividere tra le prime quattro”.

Poco dopo, Marco Canigiani, è intervenuto anche ai microfoni della radio ufficiale biancoceleste, Lazio Style Radio, per affrontare i temi di giornata. Queste le sue parole: “Domani sveleremo la nuova maglia da gioco casalinga per la stagione 2020-2021, valuteremo invece con più calma cosa fare per Napoli. Posso smentire che la terza maglia sarà gialla. Per quanto concerne la divisa per la Champions, tra qualche settimana si saprà tutto. Da domani sarà possibile richiedere il voucher, inserire tutti i dati richiesti, si riceverà subito dopo un voucher da riutilizzare sia per l’acquisto di abbonamenti sia per i biglietti ma anche per effettuare acquisti presso i Lazio Style 1900 Official Store di Via di Propaganda in un’unica tranche a partire dalle 24h successive all’emissione del buono stesso. Ci auguriamo possa essere un incentivo anche per rinnovare il guardaroba biancoceleste! Siamo ancora soggetti a restrizioni ma stiamo valutando il discorso relativo al Lazio Style Village perché è complicato garantire il distanziamento sociale ma i tifosi potranno assistere agli allenamenti: è un anno particolare ma ci stiamo adeguando a tutte le normative. Tutto ciò che riguarda la prossima stagione è in stand-by: abbiamo ipotizzato vari scenari, a partire dagli abbonamenti con un Olimpico a capienza ridotta. Attendiamo chiarimenti su cosa sarà possibile fare ed un quali modalità. Ci auguriamo che lo stadio possa riaprire prima possibile”.

 

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CdS | Scudetto 1915, l’avv. Mignogna scrive a Gravina: “Lazio Campione, prove decisive”

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Come riportato dal Corriere dello Sport, l’avvocato Gianluca Mignogna, promotore delle iniziative per l’assegnazione dello scudetto 1915 ex aequo alla Lazio e al Genoa, ha indirizzato la seguente lettera a Gabriele Gravina, presidente della FIGC.

Egregio Presidente, in occasione del Centenario della Grande Guerra, com’è noto, abbiamo richiesto alla Federcalcio l’assegnazione ex aequo dello Scudetto 1915 al Genoa e alla Lazio, rispettivamente primatista settentrionale e primatista centro-meridionale al momento della sospensione bellica dei campionati indetta il 23 maggio 1915.
Da allora è passato molto tempo, ma il procedimento pentente in Figc non ha ancora avuto una positiva definizione, senza che il sottoscritto, i 40.000 firmatari della Petizione all’uopo promossa, i tanti tifosi biancazzurri e tutti gli sportivi italiano abbiano potuto comprenderne le reali motivazioni. 

Come Lei Sa, la precedente Commissione di Saggi della Figc aveva già stabilito che l’assegnazione ex aequo dello Scudetto 1915, invero, sarebbe stata l’unica soluzione onde ovviare al clamoroso vulnus giuridico/sportivo emerso in questi anni di approfondite ricerche. Successivamente abbiamo trasmesso alla Commissione Storica da Lei nominata il 30 maggio 2019 tutti i documenti probatori che, come speleologi, siamo riusciti a riesumare dagli abissi del dimenticatoio, dagli archivi pubblici e dalla storiografia calcistica nazionale.

Abbiamo svolto tali ricerche documentali con assoluto rigorismo storico, giuridico e sportivo, comprovando l’effettivo stato di fatto delle competizioni in essere ed almeno quattro risultanze decisamente fondamentali:
1) Non esiste alcuna delibera della FIGC che abbia formalmente e ufficialmente attribuito al Genoa il titolo di Campione d’Italia 1914/15;
2) Il club ligure ottenne a tavolino esclusivamente il titolo di Campione Settentrionale 1914/15, verosimilmente nell’ambito della scissione federale del 1921, ma medio tempore tale assegnazione fu acriticamente equivocata sino ad essere tramandata ai posteri come attributiva “de facto” del titolo di Campione d’Italia 1914-15;
3) Al Campionato Meridionale 1914/15 si iscrissero esclusivamente due squadre partenopee, ma le relative sfide furono più volte rimandate, una volta disputate vennero annullate per irregolarità di tesseramento e le successive ripetizioni non si ultimarono prima della suddetta sospensione bellica, con la conseguenza che il Girone Campano alla fine risultò pedissequamente declassato a mera valenza regionale;
4) Le fonti rinvenute ci hanno viceversa rivelato che la Lazio fu proclamata Campione Centro-Meridionale 1914-15, sicchè, in base all’articolo 15 del Regolamento Ufficiale dell’epoca avrebbe avuto il diritto di disputare la “Finalissima Nazionale” per contendere alla primatista settentrionale la conquista dello Scudetto 1915.

La Storia ci tramanda che l’insorgenza, il protrarsi e gli effetti della Prima Guerra Mondiale non permisero mai più la disputa di tale sfida tricolore, così come è assai verosimile che anche il secondo dopoguerra impose a tutta l’Italia, compresa quella calcistica, di volgere lo sguardo solo verso il futuro onde riemergere dalle ceneri del conflitto, distogliendolo da ogni altra questione pregressa e legata ad un passato fin troppo complesso e doloroso.

A distanza di 107 anni da quel fatidico 24 maggio 1915, tuttavia, riteniamo opportuno e stiamo a richiederLe che la Federcalcio ponga fine a tale ingiustizia ultracentenaria, sancendo d’ufficio l’assegnazione ex aequo dello Scudetto 1915 a Lazio e Genoa, dando piena attenuazione a quei fini costitutivi che la prepongono alla somministrazione della giustizia sportiva ed attuando “latu senso” i disposti di cui alla Norma 70 della Carta Olimpica in tema di attribuzione sportive a pari merito.

Egregio Presidente, noi siamo Laziali, discendenti diretti di quel Popolo del Latium che fondò la Civiltà Latina, originò l’antica Roma ed esportò i valori dell’Aequitas e della Iustitia in tutto il mondo. È per questo che, nell’auspicare un intervento federale finalmente conciliativo e definitorio, ci appelliamo alla Sua sensibilità istituzionale invocando l’applicazione del noto brocardo del Diritto Romano, al Campionato 1914/15 ed a tutti i campionati anteguerra ancora contesi: “Ubi Ius Ibi Remedium”.

 

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