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Torre Annunziata celebra Immobile che ringrazia: “Ricordo da dove sono partito. Silva? Un altro campione dai piedi d’oro che si aggiunge”

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“Ricordo da dove sono partito, da questa città, da questa terra, da un quartiere difficile. E questo deve essere uno stimolo per i ragazzi di Torre Annunziata. Credete in voi stessi”. Ciro Immobile riceve l’abbraccio della sua città natale, a cui ha dato lustro a suon di gol conquistando la Scarpa d’Oro 2020, il premio che ogni anno viene assegnato al bomber più prolifico di tutti i campionati europei. Ad accoglierlo è il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione, che nella sede comunale stasera gli ha consegnato un mosaico di Francesco Agnello, artista oplontino residente a Parigi. “Ho tifato per te, ho sperato fino all’ultimo minuto che potessi segnare un altro gol” gli sussurra il sindaco, ricordando un altro record di Immobile, che ha eguagliato Higuain in vetta alla classifica dei marcatori all time in un singolo campionato di serie A. “Ci ho provato, non ho mai mollato ma ho ancora fame di gol” ribatte Ciro, accolto dai supporters del Savoia con uno striscione che recita “Immobile: orgoglio oplontino” all’esterno dello stadio Giraud, in cui gioca le partite casalinghe il Savoia, squadra della quale il bomber della Lazio è tifoso sin da bambino. Le vacanze stanno per concludersi e il ritiro precampionato è già alle porte, ma il pensiero dell’attaccante biancoceleste è tutto per la sua città. “Sono onorato di dare lustro a Torre Annunziata del mondo. Vi ringrazio per questa accoglienza. A questa città devo tanto e sono felice di essere ritenuto un simbolo per tanti giovani che provano a seguire il mio esempio. Se lo sogni lo puoi fare”. Lo riporta Video.repubblica.it
Immobile ha parlato poi ai microfoni di Sky Sport: “La Scarpa d’Oro è una soddisfazione  incredibile, dietro c’è tutto il lavoro personale, della squadra e dello staff. Poi se vai a rileggere tutti i nomi che l’hanno vinto ultimamente, ti viene ancor di più la pelle d’oca quando ci ripensi. È il frutto di un duro lavoro ricompensato alla grande. Sono migliorato di testa. Ho sempre detto che gli attaccanti tra i 28 e i 32 anni raggiungono il massimo della forma. Ho sfruttato il momento positivo mio e della squadra in un’annata molto difficile anche a livello mentale, per tutto quello che è capitato a tutti. Quando vai in difficoltà gli anni all’estero ti aiutano e fanno capire ancora di più che devi fare un passo avanti se vuoi restare nella storia. Questo mi ha dato una motivazione grande. Quando superavo un calciatore che aveva fatto la storia della Lazio l’ho sempre saputo dopo le partite. So che Piola e Signori sono là davanti e ho superato Chinaglia che per la Lazio è stato come un dio. Piano piano, con il lavoro l’aiuto dei compagni, riusciremo a fare ancora un passettino avanti. È ovvio che quando ti trovi così bene con la città, i tifosi, la società, il mister e i compagni poi ti viene difficile prendere altre strade. Sono finiti quattro anni di lavoro, adesso con il rinnovo ne inizieranno altri quattro. Con la Champions dentro ci saranno nuove motivazioni: la carica giusta per ripartire, anche perché la Champions la Lazio non la fa da tanti anni  questa competizione da tanti anni e quindi vogliamo fare bella figura sicuramente. Silva? Ci sarà da divertirsi. Oltre a Luis Alberto, Milinkovic e Correa si aggiunge un altro campione con i piedi d’oro.Certamente non posso lamentarmi dei compagni che già ho, poi se ne viene inserito uno in più ben venga. La società guardando i nomi che circolano sta facendo grandi cose sul mercato, con questi obiettivi. La Lazio ora ha raggiunto un livello tale per cui è obbligata ad essere competitiva su più fronti, dobbiamo assumerci le giuste responsabilità. Questa stagione se non ci fosse stato il lockdown avremmo fatto un finale di campionato differente e dunque questo ci deve darci la consapevolezza di essere lì tra le grandi. Con Inzaghi siamo cresciuti insieme. Abbiamo iniziato un percorso bellissimo che ci ha portato grandi risultati. Ora dobbiamo trovare le motivazioni in più per fare qualcosa in più perchè abbiamo lo stimolo della Champions, il fatto che in campionato siamo stati in alto fino alla fine. Questo ci deve la carica giusta. Poi il mister saprà come caricarci. Lukaku Sta vivendo un finale di stagione assolutamente impressionante. Ho visto la partita contro il Bayer, ha tenuto botta contro tutti: questo fa bene alle squadre italiane, all’Inter per andare avanti in Europa. Per quanto mi riguarda, io ho più fame di prima”. 
Il bomber laziale ha poi parlato ai microfoni dei cronisti presenti: “In passato sono stato un po’ di volte vicino al Napoli, però sono state prese sempre strade diverse. Con il rinnovo mi proietto per altre quattro stagioni alla Lazio, vogliamo provarci nuovamente lo Scudetto e mi auguro di vivere la Champions League da protagonista. Poi, anche agli Europei vogliamo fare bene, abbiamo fatto un percorso con Mancini. David Silva? La società sta compiendo uno sforzo, comunque non posso lamentarmi di quelli che abbiamo, tra Correa, Luis Alberto e Milinkovic Savic. Magari aggiungiamo altri con i piedi buoni…Quale partita vorrei rigiocare quest’anno? Ce ne sono un paio post lockdown in cui non eravamo noi, ma rimane il fatto che abbiamo disputato una stagione straordinaria. Contro l’Atalanta era la prima gara dopo molto tempo, non eravamo noi. Quando nella prima mezzora stavamo bene abbiamo fatto vedere il nostro gioco, poi eravamo stanchi. Sono molto orgoglioso e soddisfatto di aver portato il nome della nostra città in tutto il mondo. Gattuso? Ha fatto un’ottima stagione, con il Barcellona non era facile, ma ci hanno provato fino alla fine”. Lo riporta Calciomercato.it

 


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Nuovo rinforzo per la Lazio Women: arriva Kakambouki – FOTO

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La Lazio Women continua a rinforzarsi. E’ di questa mattina la notizia dell’arrivo della 35enne di origine greca Eleni Kakambouki. Di ruolo difensore, la Kakambouki arriva dal Lugano e rimarrà in biancoceleste fino al 30 giugno 2023.

 


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