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CdS | Fares a un passo: la Lazio stringe

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È tempo di chiudere i primi colpi di mercato per costruire una grande Lazio. L’operazione Fares appare vicina alla conclusione: la forbice di tre milioni (10 contro 7) tra domanda ed offerta si è assottigliata grazie alla possibilità d’inserimento di una contropartita tecnica. La Spal aveva chiesto Lombardi, ma la Lazio aveva chiuso la porta perchè Inzaghi vuole valutare ad Auronzo i progressi del ragazzo del settore giovanile così da capire se può essere pronto per il grande salto. Ad essere inserito nell’affare potrebbe essere allora Simone Palombi, giovane quest’anno in prestito alla Cremonese dove ha collezionato 8 reti in 36 presenze. La Lazio stringe, viole chiudere prima dell’arrivo della concorrenza. In difesa, poi, rimane sempre caldo il nome di Kumbulla: i biancocelesti vorrebbero provare un ultimo assalto offrendo oltre ai quasi 20 milioni i cartellini di Andre Anderson e Lombardi (in questo caso sacrificabile). Sull’albanese dell’ Hellas rimane comunque forte l’Inter pronta a mettere sul piatto 30 milioni più Salcedo e un primavera, ma la Lazio non molla facendo leva sulla preferenza del calciatore. Le alternative, comunque, non mancano tra Min-jae Kim e Koch. In avanti, ancora viva la pista Mayoral con la Lazo che avrebbe accettato la recompra a favore del Real Madrid per circa 35 milioni. Lo spagnolo, però non avrebbe digerito bene l’attesa della Lazio e sullo sfondo arriva il corteggiamento di Valencia e Fiorentina. Infine, per il ruolo di vice Strakosha continua la sfida tra Consigli e Sergio Rico con l’estremo difensore del Siviglia che comunque può vantare altre offerte importanti. Lo riporta Il Corriere dello Sport

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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