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Giornalettismo.com | Roberto Mancini vuole lasciare la Nazionale: era a un passo dalla Juventus, il futuro al PSG

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Roberto Mancini ci sta pensando seriamente. Il suo addio alla Nazionale, calcolato, meditato, a lungo ragionato, è dietro l’angolo. Ma per spiegare questa vicenda controversa (che secondo le fonti di Giornalettismo non può essere oggetto di smentita, ndr) bisogna riempire i tasselli di un puzzle iniziato lo scorso 20 luglio.

Roberto Mancini e l’intenzione di lasciare la Nazionale: la storia

Iniziamo. Marcello Lippi, notizia ribadiamo dello scorso 20 luglio, è stato convocato dal Presidente della FIGC Gabriele Gravina per coprire il ruolo di nuovo direttore tecnico con ampio spazio di potere anche sul settore giovanile, notizia che però non è stata riportata, riferita, concordata insieme con Roberto Mancini; insomma il tutto è stato fatto alle sue spalle.

In silenzio Mancini, che per l’Italia si è decurtato l’ingaggio e ha ottenuto risultati sul campo immediati, si è preso una pausa di riflessione che oggi sarebbe definitiva. Una pausa che porta il Mancio fino a Parigi, sulla panchina del PSG precisamente, lontano da quella azzurra.

Nel mentre però succede un altro avvenimento inaspettato: succede che la Juventus esoneri Maurizio Sarri. E chi è il primo nome della lista sul taccuino o del presidente Andrea Agnelli? Proprio Roberto Mancini. La trattativa parte immediatamente. Ma Mancini chiede dieci giorni di pausa per pensarci. Agnelli agisce d’impulso e non accetta la risposta e i tentennamenti di Roberto, così convoca Andrea Pirlo e gli consegna in poche ore con contratto in mano la “sua” Juventus. Pirlo, in questo caso diventa la seconda scelta del Presidente.

Roberto Mancini e la proposta del PSG

Ma il telefono di Roberto Mancini, uno dei migliori allenatori in circolazione nel mondo, non smette di squillare. La telefonata più importante arriva da Leonardo, attuale direttore sportivo del PSG, che offre la panchina di Thomas Tuchel, in bilico causa cattiva gestione con lo spogliatoio e le frizioni interne che si sono create (nemmeno la vittoria eventuale della Champions lo salverebbe, per questo al momento la notizia è rimasta segreta: il PSG gioca oggi contro il Lipsia, ndr), proprio al Mancio e Roberto questa volta mette le basi per avviare una trattativa che porterà la firma e il suo ormai probabile e definitivo addio alla Nazionale.  

E chi prenderà il posto di Mancini? Il sogno di Gravina sarebbe quello di portare anzi di riportare Marcello Lippi sulla panchina dell’Italia, dietro l’angolo però c’è un altro nome: Massimiliano Allegri, proprio lui che era destinato al PSG. Giornalettismo.com

 

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Il Messaggero | Mertens-Lazio, Sarri lo chiama: ma Lotito deve alzare l’offerta a un biennale da 2 milioni

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Fascia a Immobile, poi viene il resto della squadra. Questo il pensiero di Sarri per la sua Lazio, un po’ come accadeva al Chelsea con Giroud e Pedro. Ora il suo top player è Ciro, che prosegue il percorso di riabilitazione dalla microfrattura al malleolo della gamba destra. Infortunatosi contro la Sampdoria, il bomber è stato costretto a saltare Juventus e Verona. Non ci sarà nemmeno per la sfida tra Italia e Argentina a Wembley, ma di lì a poco tornerà a pieno regime. Le terapie svolte a Formello mentre il resto della squadra era già in vacanza gli permetteranno di ristabilirsi in un mese. Da metà giugno in poi inizierà il countdown per la ricerca di altri record. Quest’anno è diventato il più grande marcatore della storia della Lazio sia in Serie A che in tutte le competizioni, superando un mito come Piola. Il conto recita 182, lo stesso accumulato in carriera nel massimo campionato nostrano del quale è il principale bomber in attività. Corre e segna Immobile, anche quest’anno capocannoniere grazie ai 27 centri segnati in 31 partite: “Sono davvero felice per questo premio. Bello arrivare davanti a calciatori come Lautaro e Vlahovic”. Non è una novità per il numero 17, visto che è la quarta volta che ci riesce. Un traguardo, quest’ultimo, mai raggiunto da nessun attaccante italiano, ma l’ex Scarpa d’Oro vola basso: “Senza il mister, lo staff e ovviamente i miei compagni di squadra non ci sarei riuscito”, senza dimenticare le proprie radici: “Lo dedico a mia moglie, ai miei figli e alla mia famiglia”.

CERCASI VICE

Nordahl a cinque titoli è già nel mirino. Per arrivarci il miglior attaccante della Serie A 21-22 dovrà avere un degno vice, quasi un’impresa per Sarri: “Trovare un giocatore di alto livello che possa accettare la situazione che c’è qui come centravanti è difficilissimo”. Eppure non c’è scampo. Se in questa stagione Immobile ha giocato meno di sempre da quanto è sbarcato nella Capitale (40 presenze) lo si deve all’assenza di una valida alternativa, circostanza che lo ha costretto a spingersi spesso oltre i propri limiti. Con Muriqi di ritorno e bocciato a più riprese, Sarri sogna (e chiama) Mertens. L’offerta del Napoli è di un anno con opzione per un altro a 1,5 milioni di euro più bonus. Per accaparrarsi il Ciro belga la Lazio dovrà mettere sul piatto un biennale ad almeno 2 milioni e assicuragli un ruolo da comprimario. Per questo non va sottovalutata l’opzione Caputo. Sempre classe ’87, avallato dallo stesso Immobile, ma la Sampdoria vuole alzare il prezzo a 3 milioni. Come giovane il Comandante punterebbe volentieri su Pinamonti di rientro all’Inter dall’Empoli. L’unica controindicazione sarebbe la pretesa dei nerazzurri: circa 20 milioni di euro. Un pericoloso dejà vu da evitare per una riserva. Nessun segnale al momento per Esposito, sempre dell’Inter, e Burkardt del Mainz.

L’EVENTO

Stasera alle 20:45 allo stadio Olimpico andrà in scena il quadrangolare amichevole Insieme per la Pace tra Lazio Women, Empoli femminile, Nazionale Italiana Suore e Nazionale Attori 1971. Iniziativa di beneficenza voluta espressamente dal club e il cui ricavato sarà destinato alla ricostruzione di un reparto di pediatria oncologica in Ucraina e alla onlus So.Spe di suor Paola. A sorpresa in tribuna Tevere ci sarà anche Beppe Signori per firmare copie del suo libro Fuorigioco.

IlMessaggero.it

 

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