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CorSera | Lazio, bufera David Silva. Tare ha riparlato con Raiola di Bonaventura, attesa per Muriqi e Fares

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La firma di David Silva con la Real Sociedad scatena un polverone. La Lazio si sente tradita, usata, presa in giro. Lotito ci rimane malissimo e s’infuria quando, lunedì notte, viene a sapere dell’annuncio del club basco. Aveva concesso allo spagnolo ciò che chiedeva: contratto triennale (anziché biennale), 3,5 milioni netti a stagione più bonus, una serie di lussuosi benefit. L’accordo era stato raggiunto con l’entourage del giocatore, che si è appena svincolato dal Manchester City; i documenti erano stati inviati, da giorni si attendeva la restituzione delle carte con la firma di Silva. Poi l’improvviso silenzio, i dubbi che hanno invaso il centro sportivo di Formello, infine la beffa.

Tare è passato all’attacco: «Apprendo del trasferimento di David Silva alla Real Sociedad. Ho grande rispetto per il giocatore, ma non per l’uomo». Un’accusa pesantissima, contiene tutta l’amarezza di chi è uscito sconfitto da una trattativa che pensava di avere chiuso. In tempi stretti è arrivata la replica, il centrocampista l’ha affidata al papà: «Non c’era niente di sicuro o di chiuso, alla Lazio è stato spiegato che era in corso una trattativa con la Real Sociedad e a Roma non l’hanno presa male. Mio figlio ha deciso per la soluzione spagnola, ognuno può fare la scelta che vuole. I dirigenti italiani non hanno mai parlato con David, solo con il suo agente, e anche per questo è rimasto stupito dalla reazione del club. Cosa c’entra tirare in ballo l’uomo?».

David Silva rimane una grande beffa, ma la Lazio ha la necessità di guardare oltre. E’ quasi impossibile che ricapiti un’occasione del genere: un campione integro, esperto di Champions e – particolare da non trascurare – anche gratis. Nel doppio ruolo di centrocampista-trequartista, c’è sul mercato James Rodriguez, 29 anni, il quale però ha ancora un anno di contratto con il Real Madrid e guadagna 6 milioni netti: Tare ne ha parlato con Mendes, procuratore del colombiano. Un’altra pista porta a Shaqiri, che però convince meno anche se i rapporti con il Liverpool sono buoni. È molto più costoso De Paul, l’Udinese chiede 40 milioni e non è disponibile a scendere troppo: una cifra che Lotito ritiene esagerata. Sullo sfondo rimane il ritorno di Felipe Anderson, che per ora alletta solo il brasiliano.

In attesa di annunciare l’acquisto di Muriqi e di sistemare i dettagli dell’operazione Fares, Tare ha riparlato con Raiola di Bonaventura. Potrebbe essere utile per arricchire il centrocampo, tra l’altro può fare anche l’esterno. Ed è gratis. CorriereDellaSera

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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