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Petković: “L’amore del popolo laziale mi rende felice, è qualcosa che rimarrà per sempre”

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Il tecnico svizzero Vladimir Petković, allenatore della Lazio nel derby del 26 maggio, è intervenuto questa sera ai microfoni di La voce dei Laziali: “L’emozione dopo la vittoria contro la Roma in Coppa Italia? Indescrivibile. Non mi rendevo conto quanto fosse importante quella partita prima dell’inizio, negli ultimi anni sentendo i tifosi della Lazio mi sono reso conto. Dopo il fischio finale ho provato una grandissima emozione. In semifinale contro la Juve abbiamo fatto due grandissime partite, ci abbiamo creduto in momenti cruciali della gara. Abbiamo provocato la fortuna al 93′ in cui loro hanno sbagliato un gol. Era già una grande vittoria arrivare in Coppa, lì non si sapeva ancora contro chi fosse la finale. Abbiamo fatto, fino a gennaio, una grandissima stagione, 17 partite senza sconfitta. Abbiamo giocato un bel calcio, anche in Europa e in Coppa siamo andati forte. Purtroppo a gennaio abbiamo subito un calo psico fisico, ci sono stati diversi infortuni. Anche i giocatori hanno iniziato a vedere come obiettivo l’Europa e la Coppa, non abbiamo dato tutto quello che potevamo in campionato. Non eravamo abituati a giocare così tante partite in poche settimane o mesi. La gioia davanti ai tifosi dopo la vittoria della coppa era enorme e spontanea, è arrivata dal cuore. C’era armonia e una bella positività tra me e i tifosi. Con la vittoria in finale volevo ringraziarli e dimostrare che anche io sono stato molto contento. Klose? Uno dei pochi attaccanti che ha dimostrato dappertutto quanto vale. Alla Lazio era un grande professionista, sempre convinto ed egocentrico come deve essere un vero attaccante per ottenere grandi risultati. Dominare l’avversario è una frase che ho usato dall’inizio della mia carriera. Ho sempre voluto che la mia squadra dimostri di non subire l’avversario, è l’avversario che deve adattarsi al nostro gioco. Pretendo che la squadra vinca e convinca. Con i tifosi laziali si è creato qualcosa che rimarrà per sempre. Senza questa grande famiglia sarebbe stato difficile fare tutto. L’amore del popolo laziale mi fa molto felice. Non è facile preparare qualsiasi finale, è più importante calmare che forzare le emozioni. Il giorno prima della finale di Coppa abbiamo fatto una grigliata con i familiari a Formello, siamo entrati abbastanza sciolti e rilassati nella gara. Penso che questo abbia fatto la differenza. Tra nazionale e club? Si decide sempre sul campo, la matematica ti condanna o rialza. E’ tutto più concentrato nella nazionale, si deve agire e reagire più velocemente. Il campionato svizzero? Buon livello ma ci sono alti e bassi. Non c’è qualità come i top club europei, ma ogni anno c’è un giocatore che dimostra al calcio svizzero che può crescere. Finanziariamente non possiamo competere con le grandi squadre europee. Europei?  La Svizzera è una squadra giovane, in una competizione si vuole vincere e così vogliamo fare anche quest’anno anche se sarà quasi impossibile vedendo gli avversari che abbiamo in gruppo. Cercheremo anche lì di dominare ed arrivare il più lontano possibile”.

 

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Lotito: “Dopo la Juventus, la Lazio ha vinto più di tutte”

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Claudio Lotito nella giornata odierna ha preso parte alla presentazione del libro “La Regina del Fioretto” di Valentina Vezzali, alla Casina dell’Orologio a Villa Borghese. Dopo l’evento il presidente della Lazio ha parlato in merito alla situazione attuale della sua squadra e ha poi espresso un pensiero sulla recente vittoria della Conference League da parte dei giallorossi.

Sulla Lazio: “Più che di rivoluzione parlerei di rinnovamento, un perfezionamento di un lavoro intrapreso e che porteremo a compimento. I cambiamenti saranno quelli giusti e necessari per rendere ancor più competitiva la squadra e potere lottare per raggiungere gli obiettivi prefissati”.

Sulla Roma: “Se la vittoria della Roma in Conference mi dà stimoli? Vedo sempre le cose in casa mia e non quello che succede in casa degli altri. I miei stimoli nascono dal fatto che, dopo la Juventus, la Lazio ha vinto più di tutte, con tre Coppa Italia e tre Supercoppa Italiana. E poi si è sempre classificata nelle posizioni di alta classifica. Come laziali abbiamo nel nostro palmares una storia di vittorie e trofei molto importanti. Detto questo, ogni volta che vince il merito fa sempre piacere. Nel momento in cui ci sono competizioni internazionali – ha concluso – sono un italiano e faccio in modo che prevalgano gli interessi nazionali”.

 

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