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Giorno chiave nella vicenda Messi: tutte le sanzioni che rischia se non si presenta

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Oggi è un giorno chiave per il futuro immediato di Lionel Messi. I giocatori del Barcellona devono presentarsi per i test medici per il Covid19 alla Ciudad Deportiva. Tra questi anche l’argentino che ha fatto però sapere di non volersi presentare: lo ha fatto via burofax, un messaggio al quale presto risponderà il Barcellona. Adesso, però, Bartomeu potrebbe non fare sconti e per Messi potrebbero scattare delle sanzioni: l’argentino considera valida la clausola per liberarsi e per questo si considera svincolato, lo stesso non pensa il club che adesso potrebbe attivare il tariffario delle multe.

 

Cosa prevede il Codice Disciplinare del Barcellona Il Codice Disciplinare stabilisce come lieve l’assenza nel giorno “Mancata notifica al Club in anticipo, il motivo dell’assenza dal lavoro, a meno che non sia dimostrato che è impossibilitato dall’averlo fatto – e ferma restando la sua successiva giustificazione, secondo ogni caso corrispondente ”. Messi, però, sembra fermo sulla decisione e ritiene valida la clausola.

 

Sanzione grave da lunedì Da lunedì la sanzione si aggraverebbe e porterebbe alla sospensione dello stipendio da due a dieci giorni. Per i salari superiori ai 100mila euro al mese, come Messi, si va dal 1.33% dello stipendio mensile al 4%.

Gravissima da martedì Se Messi continuasse a non presentarsi alle sedute, le multe aumenterebbero fino al 10% dello stipendio mensile. Tutto, però, dipenderà da domenica, dal fatto che la Pulga possa presentarsi o meno al test PCR. Tuttomercatoweb.com 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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