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TMW | Lazio, la società che non riesce a vendere: tanti i giocatori in esubero

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Castagne dall’Atalanta al Leicester per 25 milioni di euro, Schick a circa 27 milioni al Leverkusen, Fofana ceduto dall’Udinese per 12 milioni e Linetty dalla Sampdoria al Torino per quasi 10. Tutti riescono a vendere, tranne la Lazio di Lotito. Che ha ancora sotto libro paga giocatori ormai fuori dal progetto – come Wallace, Badelj, Proto, Durmisi e Di Gennaro – e non riesce a concretizzare le due trattative in uscita per Caicedo (verso il Qatar) e Bastos (interessa in Turchia e in Francia). Salvo qualche cessione super (Biglia, Keita, Candreva e Felipe Anderson), in linea generale la società biancoceleste difficilmente riesce piazzare molti giocatori a titolo definitivo o a liberarsi agevolmente di esuberi. Perché Lotito non si accontenta e vuole sempre vendere al suo prezzo. “Oggi c’è un padrone: pagare moneta, vedere cammello. Le condizioni le fa chi vende – ha dichiarato nell’estate del 2018 – e non chi compra. Non esistono pressioni di mercato, scordatevelo, io la pressione la misuro dal medico. Il sottoscritto decide le condizioni delle eventuali uscite, senza intimidazioni”. E se alcune volte la strategia del presidente ha avuto ragione, come con i nomi sopracitati, per altre trattative ha rappresentato un limite per una società che non ha a disposizione un budget paragonabile ad altri top club.

L’attuale situazione è emblematica. Senza contare gli eventuali introiti dei loro cartellini, se la Lazio dovesse abbassare le proprie pretese, anche ‘regalando’ a un prezzo basso Wallace, Durmisi, Badelj, Proto e Di Gennaro, avrebbe un risparmio di quasi nove milioni netti sul proprio monte ingaggi: il primo ne prende uno e mezzo a stagione, gli altri sono sul milione, mentre Di Gennaro ha un contratto da ottocento mila euro. Soldi spesi inutilmente, visto che sono fuori rosa, da poter reinvestire per nuovi acquisti o per rinnovare contratti importanti (Inzaghi e Acerbi le priorità). Al tesoretto Lotito dovrebbe aggiungere il risparmio derivante dagli addii di Bastos e Caicedo. Il difensore (ha un contratto in scadenza da un milione) viene valutato circa 3-4 milioni, mentre l’attaccante – che ne prende 2 all’anno – è richiesto dal Qatar: da Formello vogliono 6 milioni, mentre l’offerta è di 4. tuttomercatoweb.com

 


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Calciomercato Lazio, Schira: “La Cremonese ha chiesto Basic in prestito”

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A pochi giorni dalla fine del mercato invernale, in casa Lazio non sono stati fatti grandi movimenti. In entrata Sarri vorrebbe un terzio sinistro e un vice Immobile, due operazioni però strettamente legate alle uscite. Tra i partenti c’è sicuramente Mohamed Fares, che non rientra nei piani del club, ma la situazione legata all’algerino è ancora bloccata. Motivo per cui, la Società riflette sulla possibilità di sacrificare un panchinaro per potersi permettere i giocatori di cui necessita la squadra. Una soluzione che riguarderebbe principalmente Toma Basic, il quale non ha ancora non ha convinto al 100% e che per questo potrebbe partire in prestito. Su di lui, come riportato dall’esperto di mercato Nicolò Schira, si è fatta avanti la Cremonese, la quale avrebbe chiesto alla Lazio il croato in prestito. Il club biancoceleste riflette, ma deve fare in fretta.

 


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