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Lazio, consegna dei Diplomi della Scuola di Formazione Post Carriera: ecco tutti i presenti | FOTO

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Oggi pomeriggio, dalle ore 15, va in scena la consegna dei diplomi del 1° percorso formativo Post Carriera Calcio – Educazione – Cultura. La S.S. Lazio e l’Università Telematica Internazionale UniNettuno, con il sostegno di Banca del Fucino – Gruppo Igea Banca consegneranno al termine del primo anno di percorso formativo i diplomi per la “Scuola di formazione Post Carriera S.S. Lazio Settore giovanile e squadre femminili”, il cui obiettivo è quello di sviluppare un percorso formativo ai tanti ragazzi delle squadre Nazionali Maschili e Femminili nell’ambito dello sport, stimolandoli allo studio, educandoli al rispetto della vita e alla conoscenza. Presenti all’evento, il Presidente della Lazio Claudio Lotito, il Presidente della Banca del Fucino, Mauro Masi, il Presidente Aggiunto del Consiglio di Stato Avv. Sergio Santoro, il Responsabile del Settore Giovanile della Lazio, Mauro Bianchessi, il Club Manager della Lazio, Angelo Peruzzi, l’allenatore dell’under 18 Tommaso Rocchi.

La responsabile dello sviluppo progetti della Lazio, Anna Nastri, a margine dell’evento ha detto: “Ringrazio tutti a nome dei ragazzi del settore giovanile e della Lazio women. Ringrazio il presidente per aver portato avanti questo progetto. E anche Bianchessi che ha permesso di farvi conoscere un mondo al di fuori del calcio. Il Presidente Lotito è stato lungimirante, la Lazio è l’unica squadra a livello europeo che ha iniziato questo percorso. Alla fine del percorso di quest’anno avrete la possibilità di ricevere il cartellino UEFA”.

Prende poi la parola Mauro Bianchessi: “Circa 2 anni e mezzo fa il Presidente a Formello ha chiesto a noi del Settore Giovanile di non far credere i ragazzi non solo sotto l’aspetto calcistico ma anche di dargli un futuro non solo nella società ma anche nel mondo del calcio. Dopo un anno di lezione con 72 ore sottratte agli allenamenti siamo arrivati al primo grande step. Questa società è una famiglia e all’inizio non avevo compreso quello che il presidente ci aveva chiesto ma poi leggendo dei numeri mi sono accorto di quanto fosse importante. Secondo alcuni numeri a livello di Under 19 (primavera) il 17% in Italia dei giocatori diventa professionista, il 3,4% diventa giocatore Serie b o c, solo l’1,4 percento diventa professionista in serie a. Dalle 5 più grandi leghe europe l’Italia è al quinto posto per la crescita dei ragazzi che arrivano a giocare in prima squadra. La valorizzazione del settore giovanile grazie anche alla cultura che offre il cacio sta cambiando. Oggi c’è bisogno di guardare molto di più al settore giovanile che potrebbe portare molto di più al calcio mondiale. Grazie a questa iniziativa adesso avrete 2 certezze in più di restare nel mondo del calcio che non ha solo a che fare con il giocare in campo. Ma potrete diventare allenatori, psicologi e preparatori calcistici. E ribadisco che la Lazio è l’unica società in Europa che pensa al bene dei ragazzi che guarda al settore giovanile”

Sergio Santoro docente Uninettuno: “La nostra Università si propone con questa collaborazione di offrire ai giovani di questa squadra una possibilità di intraprendere degli studi per un percorso formativo che vada al di là del campo. Potrete così proseguire la vostra formazione e affrontare in maniera migliore tutte le vicissitudini della vostra carriera sportiva. Ringrazio ancora la società per aver voluto questa coniugazione tra sport e studio”

Angelo Peruzzi: “il mio più grande rimorso da grande è stato non aver avuto l’occasione di continuare gli studi. Il calcio apre una porta, il sapere ne apre mille. Arrivare a grandi livelli e guadagnare tanti soldi è difficile, ci sono tante altre strade”

La cerimonia all’Olimpico si conclude con la consegna di due borse di studio: ad essere premiati Margot Gambarotta della Lazio Women e un giovane talento dell‘under 18.

 


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Lazio-Fiorentina, Provedel: “Importante la solidità dimostrata, dispiace non aver parato il gol”

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Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, il portiere della Lazio Ivan Porvedel ha commentato il pareggio maturato all’Olimpico contro la Fiorentina per 1-1.

Queste le sue parole:

La Fiorentina è una squadra forte, ha fatto una bella partita, è una squadra che ha molti punti in meno per quello che esprime, peccato non aver concretizzato qualche occasione per portare la vittoria a casa. L’hanno giocata a viso aperto, per me è importante la solidità dimostrata, cerco di fare sempre il mio meglio delle volte ci sono riuscito delle volte no, il percorso è di crescita. La Fiorentina pressava a uomo e  giocavano alti, per noi che giochiamo palla a terra il lavoro si è fatto più difficile per cercare di evitare i rischi, potevamo gestire qualche pallone, loro sono stati bravi. Dobbiamo fare  ancora meglio, per me la prestazione è positiva e la Fiorentina è stato un avversario molto difficile. Cambi? Io penso che gli ingressi siano stati positivi ma non dipende da chi entra, ma dallo spirito del collettivo. Mi dispiace non aver parato il gol”.

Queste le parole dell’estremo difensore in zona mista:

È stata una partita molto dura, loro sono una squadra forte, con molti punti in medo di quelli che meriterebbe secondo me. Sono venuti a fare una gara importante, peccato non essere riusciti ad allungare nuovamente le distanze, ma siamo stati solidi e questo è l’importante. Se le squadre ci lasciano gli spazi è più facile uscire, loro ci hanno pressato molto forte e gli spazi che hanno chiuso nella nostra area ce li hanno concessi più avanti. Per me la prestazione è da tenere, un punto da portare a casa anche se si poteva fare meglio. Lanci lunghi? Noi cerchiamo l’uscita da dietro, delle volte non si riesce e quindi se abbiamo gli spazi chiusi cerco la profondità“.

“Le proteste di Immobile per il recupero? Io non ho parlato con l’arbitro, per me sono cose che contano il giusto. Avrei preferito qualche minuto in più, però se hanno deciso così va bene. Guardando le occasioni in generale si poteva portare a casa la vittoria, non ci siamo riusciti. Poi per gli episodi finali è un punto guadagnato“.

Per me questa è un’esperienza molto positiva: ho avuto la fiducia della società che ha deciso di prendermi, io cerco solo di ripagarla nel quotidiano e in partita. In alcuni casi il mio contributo è stato sufficiente, in altri non sono riuscito ad essere perfetto. Penso faccia parte del percorso di crescita“.

Vedo il bicchiere mezzo pieno. Quello che forse ci era mancato nel tempo era la solidità. In alcuni casi, se non puoi vincere la partita non la devi perdere. Dopo prestazioni di un certo tipo non deve calare l’attenzione. Oggi non è successo. Bisogna dare anche merito agli avversari. Siamo in crescita“.

  


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