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PAGELLE – Nervosismo e poca lucidità dilagante fra i giocatori. Gol e impegno premiano il solo Caicedo

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Strakosha 5 – Può fare poco sulle reti dell’Atalanta, respinge un paio di conclusioni per evitare un passivo peggiore. Decisamente rivedibili i suoi rinvii regalati agli avversari.

Patric 5 – Ha il cliente più scomodo della serata. Gomez lo mette in crisi in più di una circostanza costringendo il canterano a rincorrerlo per il campo senza mai riuscire a disinnescarlo.

Acerbi 5 – Va in confusione come tutta la retroguardia nella fase inizia della partita, prova a riprendersi con qualche buona chiusura ma poi finisce per affondare con tutta la barca. Appassionante il duello con Zapata ma è servito a poco.

Radu 5 – Stasera non è stato sufficiente affidarsi alla sua esperienza. Non ha responsabilità dirette sulle reti della squadra di Gasperini nonostante arrivino quasi tutte dalle sue parti. A sua parziale discolpa non viene supportato dai compagni che però probabilmente poteva guidare meglio.

Dal 58′ Bastos 6 – Sarà prossimo alla cessione ma almeno stasera ha dimostrato che di testa ha approcciato bene alla partita.

Lazzari 4,5 – Perde lo scontro con Gosens sotto tutti i punti di vista. In difesa viene superato sistematicamente dal tedesco, in fase di spinta ha qualche spunto ma mai produttivo. Ogni tanto potrebbe anche calciare in porta anzichè tentare l’assist ad un’area sguarnita di compagni.

Dal 70′ Djavan Anderson SV

Milinkovic 5 – Le idee ci sono ma mal supportate dai piedi con tante rifiniture sbagliate di più di una misura. Prova a sdoppiarsi nella doppia fase ma il risultato è l’incapacità di essere efficace in entrambe.

Dal 70′ Akpa Akpro SV

Lucas Leiva 5,5 – Mettere ordine in una squadra nervosa e spaccata dove i suoi compagni di reparto non riescono a chiudere i varchi è difficile anche per un veterano come il brasiliano.

Dal 49′ Cataldi 5,5 – Era stata la carta che aveva cambiato lo scontro della scorsa stagione. Entra proprio come l’illustre precedente ma stavolta non avviene il miracolo.

Luis Alberto 4,5 – Doveva accendere la luce e non infilarsi nelle tenebre del nervosismo che gli fa perdere la lucidità. Tanti palloni persi, tante palle inattive sprecate. Troppo fumo e pochissimo arrosto.

Dal 70′ Escalante SV

Marusic 4 – La prestazione di Cagliari è già un lontano ricordo. Tutti i gol arrivano o nascono dal suo lato. Troppo preoccupato di protestare per una leggera spinta su Hateboer in occasione del vantaggio orobico, mentre si dimentica totalmente dell’olandese nel raddoppio. Prova ad accorciare le distanze ad inizio ripresa ma Sportiello respinge.

Caicedo 6,5 – Con il forfait di Correa nel riscaldamento è costretto praticamente a cominciare la gara a freddo. Impatto nervoso alla partita, si tranquillizza all’intervallo e al ritorno in campo suona la carica siglando l’1-3. E’ sembrato essere l’unico a crederci anche quando ormai era tutto compromesso.

Immobile 4,5 –Prova a pareggiare subito i conti dopo la rete di Gosens ma calcia troppo centrale su Sportiello. Per il resto si infrange testardamente e sistematicamente sul muro eretto dalla difesa di Gasperini fino a quando alza bandiera bianca.

 

All. Inzaghi 4,5 – Per l’ennesima volta contro l’Atalanta cade nel tranello di Gasperini. La Lazio è spaccata in due con il centrocampo che non riesce a reggere la doppia fase. Se a tutto ciò si unisce un nervosismo che ha fatto perdere la lucidità, la frittata è compiuta.

 

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MOVIOLA | Lazio-Verona: bravo Colombo nella gestione dei cartellini. Sul 3-3 possibile fallo su Kamenovic

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E’ l’arbitro Andrea Colombo, sezione di Como, a dirigere l’ultima partita della Lazio in stagione. Il 32enne gestisce bene la gara, soprattutto per quanto riguarda i cartellini gialli che vengono sventolati ogni qualvolta serva. Ecco la moviola di Lazio-Verona, finita 3-3:

Al 10′ un replay mostra una forte e continua trattenuta ai danni di Luiz Felipe nel corso della punizione calciata da Cataldi dalla destra. Mentre il pallone percorre rapidamente tutta l’area di rigore, l’italiano viene trattenuto vistosamente. L’arbitro non vede, il VAR non interviene.

Dubbi sul gol del 3-3 del Verona: Hongla colpisce Kamenovic in scivolata dopo che il difensore della Lazio ha preso il pallone che beffa l’uscita di Strakosha.

 

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