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Wesley Hoedt tra passato e presente di nuovo in biancoceleste, Lotito “infrange” le sue regole

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A distanza di 5 anni la Lazio rivede la Champions. Rispetto al 2015 però non c’è l’ostacolo dei preliminari, quest’anno i biancocelesti sono già nella fase a gironi. Nella stagione 2014-2015, a guida Stefano Pioli, la squadra riuscì a conquistare un traguardo inaspettato, la conquista dei preliminari di Champions dopo aver battuto il Napoli nell’ultima gara al San Paolo. Vittoria raggiunta grazie all’errore di Higuain dal dischetto e ai gol di Parolo, Candreva, Onazi e Klose sul finale. Terzo posto e grande festa a Formello nella notte di rientro, con bagno di folla. Un mercato non proprio all’altezza non permise ai biancocelesti di superare i preliminari, complici anche i numerosi infortuni. Infortuni che soprattutto emersero nella sfida di ritorno contro il Bayern Leverkusen, persa per 0-3 dopo la vittoria all’Olimpico grazie al gol di Keita. Tra gli acquisti che sarebbero tornati utili in Champions League c’era anche Wesley Hoedt, acquistato a gennaio dall’AZ Alkmaar per 1,2 milioni più bonus e ufficializzato poi a luglio. L’obiettivo era quello di creare una tra le migliori coppie difensive della Serie A. Hoedt e De Vrij, la coppia orange che avrebbe alzato il muro in campionato. L’infortunio di Stefan De Vrij dell’8 agosto 2015 però impedì tutto questo, tanto da tenerlo lontano dal campo per 1 anno intero. Hoedt fu così ‘costretto’ ad alternarsi sul campo con Mauricio, affiancandosi a Gentiletti. Nel 2017, con Simone Inzaghi in panchina, Wesley ha giocato alternando tra la difesa a 3 e a 4. Spesso gli venivano preferiti  Bastos o Wallace. Spesso adoperato sul centro sinistra nella difesa a 3 ha fatto bene. Le troppe panchine però non gli sono mai andate giù e, proprio nel 2018, decise di lasciare il club. Lotito lo fece partire in direzione Southampton per 17 milioni.

A VOLTE RITORNANO 

Non è un modus operandi che piace al Presidente Lotito quello di riprendersi vecchi cavalli ormai veduti a nuove scuderie. Ma spesso si può andare oltre le proprie regole, ed infrangerle. E così è stato, infatti proprio Wesley Hoedt ha ripreso la strada per Roma pronto ad indossare di nuovo la maglia biancoceleste. Non proprio il rinforzo Champions che Simone Inzaghi voleva, ma il suo benestare c’è stato, anzi è stato richiesto dal tecnico per la sua potenza fisica e il piede mancino individuandolo come buon sostituto a Stefan Radu. A distanza di 5 anni dal suo arrivo Wesley Hoedt avrà l’occasione di giocare la Champions League, occasione che nel 2015 aveva perso non avendo superato i preliminari. Con la possibilità di dimostrarsi un valido acquisto e giusto per la difesa a 3, come era stato già sperimentato da Inzaghi nel 2017. Proprio questo infatti ha convinto il tecnico biancoceleste: conoscenza della Serie A, attitudine a giocare nella difesa a 3 e forte passione per i colori biancocelesti. Hoedt è arrivato in presito gratuito, poi la società valuterà se riscattarlo oppure no. A fine anno si saprà se il Presidente Lotito ha sempre avuto ragione, oppure ogni tanto si può ritornare sui propri passi e derogare anche alle proprie regole.

 


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Partita della Pace, le parole di Lotito e Immobile alla conferenza di presentazione

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Quest’oggi si è tenuta la conferenza di presentazione della Partita della Pace, iniziativa alla quale prenderà parte la Lazio con il suo bomber Ciro Immobile. L’attaccante sarà infatti capitano, insieme a Ronaldinho, di una della sue squadre che si affronteranno il 14 novembre. Alla conferenza, sono intervenuti sia Immobile che il Presidente della Lazio Claudio Lotito.

Queste le loro parole, raccolte da a Radiosei:

Lotito: “Ho accolto con favore questa iniziativa. Quando sono entrato nel mondo del calcio anche perché questo sport, con questo forte impatto mediatico, può educare e moralizzare. Viviamo un momento difficile, l’appello di pace del papa deve essere recepito da chi vive con i valori dello sport. Questa è una guerra nata per interessi geopolitici quindi queste iniziative servono peer sensibilizzare in tal senso. I valori che cerco di trasmettere al mio club e che cerco di tramandare nell’istruzione sportiva, perché al di la dei risultati del campo, dove siamo avversari e non dividere, sono trasportabili con questo sport perché insieme possiamo unire, esaltare il valore, il merito. Maradona anni fa mi ha chiesto di entrare a Formello proprio perché la Lazio incarna questi valori. Ed è stato contento di vedere l’accoglienza che gli abbiamo riservato. Il calcio non rappresenta i valori economici, ma i valori umani. lo dico sempre ai miei calciatori che devono scendere in campo con il rispetto degli avversari. Il valore di questo evento è proprio questo. Trasmettere tale messaggio ai giovani. Viva la pace”.

Ciro Immobile: “Sono felice che papa Francesco abbia scelto il calcio per mandare un messaggio così importante e sono orgoglioso di essere il capitano di una squadra. Sono contento perché giocheremo nel ricordo di Maradona che è stato capitano e rappresentante di questo evento in passato. Diego ha ispirato tanti di noi e continuerà a farlo”. 


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