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Il Messaggero | Acerbi, l’uomo che sposta la leadership dal centro a sinistra

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Meno centrale, più licenza d’offendere. Acerbi a sinistra è la nuova arma biancoceleste. Succedeva a tratti la scorsa stagione, adesso sta diventando sempre più una costante dell’assetto difensivo di Simone Inzaghi. La lunga assenza di Radu è l’occasione, ma ci sta prendendo gusto, il difensore. Sabato scorso con il Bologna non la smetteva più d’accelerare. “Ace” ora sradica palloni e si propone, con i cross è pericoloso e decisivo, ha regalato il gol a Milinkovic contro l’Inter. Non è però solo una voglia del difensore, quella di salire. Forse è addirittura l’epitome dell’Inzaghismo militante: la mossa estrema è utilizzare il suo miglior difensore per spingere ulteriormente. Al mister si rimprovera spesso di essere attaccato alle sue idee integraliste, eppure lui dimostra di saperle plasmare a seconda degli uomini a disposizione.

AL POSTO DI RADU
Avendo diversi giocatori al centro (Patric, Luiz Felipe e Hoedt) in grado d’impostare, Simone ha trovato così una soluzione per avere a sinistra contemporaneamente maggiore copertura e progressione. Va solo trovato il giusto equilibrio per non pestare i piedi a Fares e davanti le zolle di Correa e Immobile.

FELICITÀ
Acerbi è contento di questa nuova propensione, riscoperta con piacere (già l’anno scorso al posto di Chiellini) anche e sopratutto col ct Mancini in Nazionale. Ha il piacere di correre, alla faccia di un 32enne. Nello spogliatoio è diventato un veterano. Punto di riferimento per i colleghi di reparto e per i compagno di squadra più giovani. «Non mi sentirete mai dire che sono stanco e che non voglio giocare». Sì presentò così al suo arrivo a Formello nell’estate del 2018. Ora è leader dentro e fuori dal campo. «Sono contento per la vittoria, ma adesso testa subito alla partita con il Bruges». Aveva scritto sui social dopo il 2-1 con il Bologna. Un monito per avvicinarsi al primo mercoledì da “Leone”.

ilmessaggero.it

 


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Massimo Maestrelli e la Curva intitolata a papà Tommaso: “Chiamale se vuoi… Emozioni” | FOTO

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Oltre al successo della Lazio contro lo Spezia per 4-0, la giornata di ieri è entrata di diritto nella storia biancoceleste. Prima del match contro i liguri, è stata intitolata ufficialmente la Curva Sud a Tommaso Maestrelli, allenatore della Lazio vincitrice del primo Scudetto. Al taglio del nastro, oltre al Presidente della Lazio Claudio Lotito, era presente anche il figlio di Tommaso, Massimo Maestrelli, che ha ricevuto un targa commemorativa.

Questa mattina, lo stesso Massimo, ha ricordato la giornata di ieri attraverso Instagram. L’immagine pubblicata è accompagnata dal messaggio in ricordo di papà Tommaso: “E chiamale se vuoi… Emozioni, Babbo”.

 

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