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Champions League

Artur Dias non perdona quasi niente, fischia tanto e ammonisce tutti. Su Marusic giusto non concedere calcio di rigore

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Ad arbitrare la terza ed ultima partita dell’andata del girone di Champions League della Lazio, è stato il direttore di gara portoghese Artur Soares Dias. Sin da subito ha fatto capire ai calciatori cosa potevano e cosa non dovevano fare, perché dopo neanche quattro minuti di gioco Akpa-Akpro si è visto sventolare davanti al volto il primo cartellino giallo. Il pareggio per quanto riguarda le sanzioni, è arrivato poco dopo al 7° minuto, per fallo di Kuzyaev sul centrocampista laziale. La partita parte però in sordina e prosegue così fino al 33° minuto, quando Dzyuba, servito in area di rigore, colpisce la sfera con la spalla, non con il braccio. Nel proseguo dell’azione la posizione di Yerhokin risulta regolare, perché c’è Hoedt non in linea con il resto della difesa che lo tiene in gioco. Dopo il gol, il VAR ci mette pochi secondi per controllare tutto e conferma la rete del vantaggio russo.

La partita prosegue come nel primo tempo, con poche occasione da ambo i lati. Il primo evento degno di nota della seconda metà del match arriva al 74°, quando dalla destra biancoceleste arriva un cross di Patric dentro l’area per Marusic, trattenuto per qualche secondo fino a cadere a terra. L’arbitro non fischia fallo, fa capire che non c’è nulla ed anche il VAR con un silent check conferma la decisione del direttore di gara. Effettivamente neanche Marusic protesta, la trattenuta sembra essere stata fatta da entrambi i calciatori e quindi viene classificata come scontro di gioco. Nei minuti finali lo Zenit reclama un calcio di rigore al minuto 83 per fallo da dietro di Pereira su Kuzyaev che stava per calciare. Dias non si scompone ed anche il VAR ancora una volta si allinea con la determinazione arbitrale, perché il calciatore russo, come si può vedere dai replay, si è incespicato da solo. L’ultimo acuto della partita per arbitro e guardalinee arriva al 93°, con una palla assassina di Milinkovic verso il centro del campo: Sutormin intercetta e passa subito il pallone a Dzyuba il quale, con il piattone, da solo davanti a Reina non sbaglia. Sarebbe stata la beffa finale, ma per fortuna della Lazio il capitano dello Zenit era in fuorigioco al momento dell’assist. Gol annullato e partita che si conclude sul 1-1

 


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Champions League

Champions League | Vince la Juventus, ma il Milan cade a Londra

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Finisce anche questa seconda parte della terza giornata dei gironi di Champions League. Delle italiane hanno giocato Juventus e Milan, la prima contro il Maccabi Haifa, il secondo contro il Chelsea. A Torino, i bianconeri hanno vinto per 3-1, con la doppietta di Rabiot (35′, 83′) e il gol di Vlahovic (50′): a nulla è servito il gol del 2-1 di David (75′). A Londra, invece, il Milan è uscito sconfitto per 3-0 (Fofana 24′, Aubemeyang 56′, James Rodriguez 62′).

Ecco gli altri risultati:

Lipsia-Celtic 3-1

Salisburgo-Dinamo Zagabria 1-0

Benfica-PSG 1-1

Manchester City-Copenaghen 5-0

Real Madrid-Shakthar 2-1

Siviglia-Dortmund 1-4 


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