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Lazio-Juventus, Inzaghi: “Questa squadra ha un grandissimo cuore. Tamponi? Più che giocare con tredici calciatori non posso fare”

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Al termine della gara tra Lazio e Juventus, ai microfoni di DAZN, è intervenuto Inzaghi: “Abbiamo fatto un ciclo di partite incredibili con i giocatori contati e con tutto quello che abbiamo vissuto. I ragazzi si sono superati anche oggi e per questo l’esultanza è stata un po’ più spinta del solito. Penso che la Lazio abbia fatto una grande partita e abbia ampiamente meritato il pareggio. Abbiamo preso il gol su un’ uscita sbagliata, poi la traversa di Ronaldo, noi abbiamo avuto l’occasione di Muriqi e quella di Marusic di testa. Pensa che sul pareggio della Lazio ci sia poco da dire. Sappiamo cosa rappresenta la Juventus e che tipo di squadra sia. Hanno tantissima qualità, ma nonostante il modo in cui siamo arrivati al match abbiamo fatto una grande gara. I subentrati? Credo che la prestazione di quelli che sono entrati è soprattutto la soddisfazione dell’allenatore. A San Pietroburgo quelli che sono entrati mi hanno dato una grande mano, oggi i cinque subentrati sono stati bravissimi. Non dimentichiamoci che oggi mancavano Immobile, Strakosha, Leiva e Lulic che per noi sono quattro titolari. Ora abbiamo la sosta, abbiamo quindici giorni per lavorare nel modo migliore. I ragazzi sono stati bravissimi a fare questo inizio di stagione nel migliore dei modi. Caicedo-Muriqi insieme? Sì, posso avere questa possibilità. Correa ha fatto una grande partita, probabilmente in qualche conclusione poteva essere più lucido. È stato bravissimo anche in fase di non possesso e si è fatto sempre trovare nel posto giusto perchè è un giocatore molto intelligente. Non mi sembrava il caso di toglierlo. Penso che questa squadra abbia un grandissimo cuore. Le difficoltà sono nel DNA della Lazio, è stato un ciclo durissimo, ma sapevamo che c’era bisogno di tutti così. In Champions ho avuto bisogno di un paio di ragazzi della Primavera perchè a Bruges eravamo 13 e a San Pietroburgo 14. Adesso dobbiamo cercare di riposarci lavorando nel migliore dei modi per poi essere pronti con più rotazioni così che i calciatori possano fare delle scelte più lucide in campo. Caicedo? È un grande giocatore e una grande persona. Da poco era qui si è fatto volere bene.  Nella prima stagione ha sbagliato un gol importante a Crotone ma già aveva messo in mostra molto. Ho chiesto alla società di farlo rimanere considerando che per me era il giocatore ideale da avere in organico. Oggi l’avrei messo subito se non avesse avuto il problema alla spalla. Il messaggio di Ciro mi fa sorridere il messaggio, so quanto ci tenga e mi metto dalla parte di chi non può giocare. Hanno lavorato quattro stagioni per disputare la Champions e non possono esserci in partite così importanti. Gli dico di rimanere tranquilli, presto arriverà toccherà a loro. Questione tamponi? Sono sereno, più che essere un tecnico obbligato a scendere in campo con tredici calciatori non sapevo cosa fare“.

Il tecnico piacentino ha poi parlato a Lazio Style Channel: “Sono soddisfatto soprattutto per i ragazzi per quello che hanno messo in campo in un ciclo di partite interminabile. Ci abbiamo creduto sempre, credo che il pareggio sia il risultato giusto. Al gol di Caicedo ero al limite dell’area tecnica e avevo detto a Marusic di dare il pallone a Correa e Caicedo. Penso che la Juventus abbia fatto un’ottima gara, ci ha rispettato e noi abbiamo fatto lo stesso con loro. Sapevamo contro che squadra giocavamo, secondo me nei primi 25 minuti abbiamo approcciato bene, ma poi c’è stato il gol di Ronaldo. Superato quel momento i ragazzi sono ripartiti nel migliori dei modi. I subentrati? Credo che i subentrati siano la soddisfazione per me allenatore. A San Pietroburgo i quattro cambi che avevo ci hanno dato tutti una grandissima mano, oggi è stato lo stesso per tutti e cinque. Con cinque cambi i titolari sono tutti relativi. Andreas Pereira? Vale lo stesso discorso di Hoedt e Fares. Sono arrivati con grandissimo ritardo. Oggi è entrato molto bene  come a San Piteroburgo, avrei bisogno di lavorare con lui insieme alla squadra, ma in questo momento non c’è tempo.  Come Hoedt, Fares e Muriqi si stanno allenando e giocando. Sappiamo l’emergenza che viviamo e ancora una volta la squadra è stata fantastica perchè non ha mollato, è sempre stata in partita nonostante ciò che ci era capitato negli ultimi giorni. Posso solo fare un grande applauso a questi ragazzi. Caicedo? È un giocatore completo. Con l’Atalanta da titolare è stato uno dei migliori, da subentrato nelle ultime tre ha siglato tre gol. È sempre molto dentro al gruppo, si merita tutte le soddisfazioni che sta avendo. Correa? È stato bravissimo, ha fatto una grande partita di sacrificio e di livello. È un giocatore straordinario completo e generoso. Mi è piaciuto fin dall’inizio. Sempre intelligente, nella posizione giusta del campo e pronto ad aiutare un compagno”.  

Questo infine l’intervento in conferenza stampa dell’allenatore biancoceleste: “Sorpreso dalla prestazione, ci credevo ma era la settima partita di fila con rotazioni davvero limitate. Il pareggio è stato meritato. Non è stata la vigilia più difficile di tutte, abbiamo giocato delle finali per cui non è stata la più complessa. Quando ci sono problematiche di uomini è normale avere delle difficoltà. Sono davvero orgoglioso dell’anima della squadra, i cambi ci hanno aiutato davvero tanto per recuperare partite difficili come oggi o come in Russia. Correa ha fatto una grande partita di sacrificio, insieme a Milinkovic ed Acerbi non hanno mai saltato un minuto. È stato bravissimo nell’azione del gol. Di Muriqi sono soddisfatto come di tutti i giocatori arrivati in estate, purtroppo sono arrivati a campionato iniziato per cui non ho avuto modo di lavorarci tanto. Trovano la forma giocando. Per quanto riguarda Luiz Felipe lo abbiamo integrato con un allenamento per Torino, ha giocato in Russia così come oggi. Ho dovuto rischiare con lui come con altri giocatori ma nessuno mi ha mai abbandonato”

 


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Lutto nel mondo del calcio. È venuto a mancare all’età 79 anni Carlo Tavecchio, ex presidente della Federcalcio e attuale numero 1 del Comitato regionale lombardo della Lega Nazionale Dilettanti. TuttoSport

 


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