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Eriksson: “Lo scudetto la cosa più bella della mia vita. Penso che la Lazio possa arrivare terza quest’anno”

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Sven Goran Eriksson è intervenuto in collegamento telefonico durante la trasmissione “QDL” di Radiosei. L’ex allenatore della Lazio, con uno storico di ben sette titoli conquistati con la prima squadra della Capitale, ha trattato vari temi riguardanti l’Italia di Mancini, il suo scudetto con la Lazio, la partenza di questo campionato di Serie A e la passata stagione in cui i biancocelesti hanno sfiorato lo scudetto.

Queste le sue parole: “L’Italia di Mancini sta andando bene, sta facendo alla grande, penso possa vincere la Nations League. Non è facile vincere un Europeo o un Mondiale, devono incastrarsi tante cose, serve anche un po’ di fortuna. Penso anche all’Inghilterra, ieri l’ho vista giocare con il Belgio, non è semplice vincere. Quando vinci lo Scudetto con la Lazio è chiaro che resti nella storia, è una cosa enorme per me come allenatore e per i tifosi. E’ stata la cosa più bella della mia vita da allenatore. Ibrahmovic? E’ grande di statura e di prestazione, è incredibile. Riesce ad essere dominante ancora in un campionato coisì difficile, davvero incredibile. Sto seguendo la Serie A, il Milan ha iniziato molto forte, ma il campionato è lungo. E’ un campionato strano, ma è così anche da altre parti. Per fortuna si gioca, ma è tutto molto strano, soprattutto per l’assenza del pubblico. Penso che senza il virus la Lazio lo scorso anno potesse vincere lo scudetto, poi le cose sono cambiate. ProNostico? Purtroppo credo vinca la Juventus, la Lazio penso possa arrivare terza”. 

 


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TMW | Lazio, Immobile oggi ci prova. Senza di lui in campionato solo 6 vittorie su 20 gare

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Ieri sera, dopo l’impegno con l’Adidas e la presentazione al Vaticano della Partita della pace, Immobile si è sottoposto alla risonanza decisiva al bicipite femorale della coscia destra, dove prima di Italia-Inghilterra si era formato un edema. L’esito è stato confortevole, le speranze sono aumentate tanto che oggi è atteso addirittura in campo: forzerà, ma non troppo.

Inutile dire quanto Sarri speri nel recupero del proprio capitano, i numeri testimoniano il motivo. Senza Ciro, i numeri della Lazio registrano una flessione. Considerando tutte le competizioni, il centravanti azzurro ha saltato 33 partite dal 2016: 13 sconfitte, 10 pareggi, 10 vittorie il bilancio, che diventa più negativo se si tiene conto solo della Serie A (20 assenze, solo 6 vittorie).

Ma a Formello vogliono andarci con i piedi di piombo. L’idea è non rischiare Immobile nella prima gara di un lungo tour de force che porterà al mondiale (12 partite in poco più di un mese). Se non dovesse farcela, ecco Pedro o Felipe Anderson come finti centravanti, con Cancellieri pronto a subentrare. Ciro però non molla, come ha sempre fatto.

Tuttomercatoweb.com.

 


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