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Per Lei Combattiamo

PAGELLE – Immobile è sempre più King anche in Champions. Correa è imprendibile, elisir Parolo

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Reina 6 – Subisce gol al primo tiro preso da Dzyuba, per il resto gestisce senza affanno le sterili conclusioni dei russi. Si fa apprezzare per le urla con cui comanda i compagni di reparto della difesa.

Patric 6 – Lo Zenit non crea mai pericoli dalle sue parti, lo spagnolo si limita all’ordinaria amministrazione aiutando spesso Lazzari sulla fascia destra.

Dal 60′ Luiz Felipe 6 – Torna in campo dopo il Covid, una mezzora per mettere benzina nelle gambe in vista dei prossimi impegni.

Hoedt 6,5 – Stravince il vertiginoso duello con Dzyuba costringendolo a cercare fortuna altrove. Puntuale nelle chiusure e preciso in fase di impostazione.

Acerbi 6,5 – Concede a Dzyuba quei centimetri di troppo che consentono all’attaccante russo di girarsi e calciare trovando la rete che riporta in partita lo Zenit. Compensa questo micro-errore arando la fascia sinistra manco fosse un’ala.

Lazzari 6 – Si divora nel recupero la rete del possibile 3-1 calciando da ottima posizione addosso a Kerzhakov. Uno dei pochi guizzi di una partita tranquilla senza mai soffrire Zhirkov.

Dal 68′ Fares SV

Parolo 7 – Le tante partite giocate e il ritorno nella sua posizione sono come l’elisir della lunga vita per lui. Trova il primo gol stagionale con un rasoiata da fuori area e sfiora la doppietta con un tap in ravvicinato allo scadere del primo tempo.

Dal 60′ Akpa Akpro 6 – Ormai non è più una sorpresa, mezzora di grande sostanza.

Lucas Leiva 6,5 – Con lui in campo la Lazio ha una tranquillità spaventosa. Non fa passare nessuno e serve ad Immobile l’assist del vantaggio.

Dal 68′ Cataldi SV

Luis Alberto 7 – Pallal piede disegna calcio. Segue il contropiede di Correa ma il suo tocco sotto è troppo prevedibile col portiere russo che aveva già chiuso lo specchio della porta.

Marusic 6,5 – Prestazione positiva per il montenegrino su entrambe le fasce. Qualche pallone perso all’inizio ma si riprende alla grande.

Correa 7 – Quando parte palla al piede è praticamente infermabile, semina più volte il panico nell’area degli uomini di Semak.

Immobile 8 – Prima doppietta in Champions League. Il primo pallone che tocca lo spedisce sotto la traversa con una conclusione da venti metri, si procura e realizza il rigore che chiude la sfida.

Dall’81’ Muriqi SV

 

All. Inzaghi 7 – Gli ottavi sono davvero vicini dopo questi tre punti. La Lazio vince convincendo mettendo in chiaro le cose fin dalle battute iniziali. 


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Urbano Cairo: “Questa volta io e Lotito la pensiamo alla stessa maniera. Al calcio serve sostegno”

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Il Presidente del Torino, Urbano Cairo, ha commentato, al telefono con l’ANSA, gli emendamenti presentati in Parlamento per aiutare il calcio: “Premesso che come molti sanno spesso mi capita di non essere d’accordo con Lotito, stavolta la pensiamo alla stessa maniera. La situazione è sotto gli occhi di tutti: il nostro è un mondo che vive da tempo difficoltà, molto aggravate negli ultimi anni dalla pandemia. Certo, sono stati fatti sbagli, ma errori di gestione se ne fanno anche in altri settori della società, che pure ricevono aiuti rilevanti dallo stato: penso al tax credit per il cinema, ad esempio (incentivo che peraltro vede escluse le TV come la 7 che danno lavoro a 500 persone con le loro trasmissioni e la cui occupazione andrebbe tutelata come quella del cinema dove il ministro della cultura Franceschini prese molto a cuore i problemi del settore riuscendo ad ottenere supporto).

Il discorso della rateizzazione fiscale per le società, che non è a fondo perduto come i tax credit ma una semplice dilazione, ha un senso, tra l’altro, anche come sostegno ad un comparto che contribuisce in larga parte al mantenimento degli altri sport. Quanto all’idea di modificare la legge Melandri e prolungare da tre a cinque anni la durata dei diritti tv, non è certo un assist a un’emittente TV o un’altra. Qualsiasi persona di buon senso capisce che è una sacrosanta opportunità per chi investe di ottenere un guadagno grazie alla continuità del progetto. E di conseguenza consente a chi vende di ottenere di più. Mi pare elementare da capire, e se non sbaglio funziona così anche all’estero. In Spagna, ad esempio, dove i diritti tv li valorizzano bene, gli anni di durata sono appunto cinque e sei per quelli internazionali”.

 


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