Connect with us

Esclusiva

ESCLUSIVA | Dalla Lazio alla vittoria di Ballando con le Stelle, Gilles Rocca: “Quanti bei ricordi in maglia biancoceleste”

Published

on

 


Sabato 22 novembre ha alzato in alto la coppa della vittoria, quella del programma televisivo in onda su Rai 1, Ballando con le Stelle. Gilles Rocca, però, oltre ad essere un attore e regista, ha avuto anche un passato da calciatore alla Lazio, giocando nella sua squadra Primavera. Con Pulici ed Oddi il primo contratto, ma qualche anno prima aveva già incrociato il cammino della squadra biancoceleste. Gilles Rocca ha parlato in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it del suo passato alla Lazio e del suo presente.

Gilles, raccontaci la tua prima esperienza nella Lazio
Quando ho iniziato a giocare a calcio da ragazzino, all’inizio ero nell’Urbe Tevere e iniziai a fare delle partite con la rappresentativa regionale. Giocavamo con le squadre più forti, come la Roma, la Lazio, la Lodigiani, ma anche altre formazioni Nazionali. Nella partita contro i biancocelesti, perdevamo 2-0 ma io feci due gol e finì in pareggio. Avevo 13 anni, la Lazio mi chiamò per fare un provino: dopo una settimana, prima di un allenamento, mia madre mise nella borsa i calzettoni della Roma (ride, ndr). Ovviamente non li indossai perché sarebbe stato abbastanza sconveniente, quindi giocai con i calzini che mi ero portato da casa e solo alla fine dell’allenamento misi quelli dei giallorossi per tornare. Negli spogliatoi se ne accorsero e mi sputarono in faccia; io da persona molto istintiva quale sono, diedi una testata sul naso del portiere della squadra, rompendoglielo. Questa è stata la prima esperienza.

E la Primavera?
Dopo questo evento si misero in contatto con l’Urbetevere (al tempo fusa con il Torrimpietra) dicendogli che ero molto talentuoso, ma una testa matta. Quindi mi mandarono via, successivamente mi acquistò l’Empoli, ma a causa del mio temperamento tornai ancora una volta al Torrimpietra. Capitò nuovamente una partita con la Lazio, dove feci di nuovo una doppietta e praticamente il giorno dopo mi ritrovai nella vecchia sede dei biancocelesti a firmare un contratto di 4 anni davanti a Felice Pulici e Giancarlo Oddi. Il giorno successivo, poi, mi chiamò Bruno Conti dalla Roma, perché anche lui mi voleva. 

Sei un tifoso della Roma?
Sì, lo sono. Ma per la Lazio ho provato grande affetto e ciò mi ha portato a non essere più un tifoso “sfegatato” della Roma, perché in tal caso non avrei avuto sentimenti positivi per i biancocelesti, ovviamente. Con la Lazio sono stato divinamente, dal 1998 al 2002, nel settore giovanile. Avevamo una squadra molto forte, con Giancarlo Oddi giocavo sempre. Poi arrivò Fratini, che invece mi teneva fuori, mentre Bollini – che allenava i ragazzi più grandi – mi chiamava per giocare. Infatti partecipai ad un torneo all’Olimpico con squadre degli Emirati Arabi e la Roma, dove militava De Rossi, Aquilani, Bovo, Amelia, Pepe. Mi sono tolto tante soddisfazioni con la Lazio, ho fatto tornei internazionali importanti, come ad esempio quello a Manchester dove visitammo anche l’Old Trafford. Andammo anche a Madrid, giocai al Bernabeu, dove facemmo un torneo contro il Real Madrid ed il Celta Vigo. In finale, con i blancos, vincemmo. Poi, in quattro anni di derby, non abbiamo mai perso! L’unico match che mi ricordo dove perdemmo fu contro l’Atletico Madrid per 4-0, ma c’era Fernando Torres e fece quattro gol (ride, ndr).

Cosa ne pensi della Lazio in questa stagione?
Giocando nella Nazionale Attori e allenandomi al Football Club, ho incontrato Mister Inzaghi: gli ho fatto i complimenti, perché è riuscito a dare un gioco bellissimo alla Lazio, tirando fuori dei giocatori che pur avendo un valore sulla carta più basso rispetto – ad esempio – alla Juventus, giocano un calcio che a me piace veramente molto. Non essendo un tifoso sfegatato della Roma, quando la Lazio vince sono contento. Ho ancora tanto affetto per il club, ci sono stato quattro anni nei quali ho vissuto in un bellissimo ambiente ed ho ancora tanti bei ricordi. Inoltre sento ancora tanti amici che all’epoca erano miei compagni di squadra e che poi sono arrivati in Serie A, come Peluso o Sestu.

Qual è il tuo calciatore preferito della Lazio?
Immobile mi piace molto, perché sembra sempre un po’ “gobbo” ma fa tantissimi gol. Ha un istinto da attaccante come pochi. Del passato, invece, è Pavel Nedved. Mi piaceva tantissimo, perché io pur essendo un attaccante, giocavo come esterno e quindi lo prendevo come punto di riferimento.

Passiamo alla tua attività attuale. Cosa ti ha lasciato la vittoria a Ballando con le Stelle?
Mi ha lasciato un qualcosa di unico. Dopo l’infortunio al retto femorale che ho avuto quando giocavo a calcio, ho cambiato completamente il mio modo di allenarmi. Ho iniziato a lavorare molto la parte superiore, perché ho praticato anche il pugilato per tanti anni. Riutilizzare le gambe mi metteva paura, ma quando ho iniziato il programma ho realizzato che rispondevano meglio di quanto pensassi. Poi ho ricominciato ad allenarmi 6 giorni su 7, mi ha ridato un po’ le sensazioni di quando ero calciatore, con allenamenti di 4 ore in sala e solo la domenica di riposo.

Viste le due esperienze, quale reputi la più difficile tra il ballo e il calcio?
Da sportivo, quando capisci le dinamiche iniziali poi diventa più semplice. All’inizio l’approccio al ballo è stato difficile, perché dovevo togliere alcune tecniche che mi portavo dal calcio: un giocatore ha i piedi in dentro, perché deve portare la palla con l’esterno; un ballerino, invece, in fuori. Ci sono tante cose, dei vizi, che ho dovuto togliere di impostazione. Il calcio l’ho iniziato quando avevo 3 anni, quindi è stato un qualcosa quasi naturale, che ho portato avanti nel tempo normalmente. Il ballo, invece, non lo avevo mai fatto nella vita. A livello di impegno fisico, tra i 1000 metri della preparazione atletica ed altro, il calcio è più tosto. La danza però ti dà l’adrenalina della musica e dal punto di vista tecnico e di approccio è più tosta rispetto al calcio.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Esclusiva

ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

Published

on

 


Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:


I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW