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Il ritorno di Acerbi a La Spezia, il suo ultimo step prima di tuffarsi nel calcio professionistico

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Spezia-Lazio

Oggi alle 15.00 torna la Serie A con una partita utile alla Lazio per cercare una continuità che tra Champions League e campionato è mancata. La partita in questione è Spezia-Lazio, prima gara ufficiale in cui le due squadre si affrontano. Infatti l’unico precedente è un’amichevole (del 2013 in cui la Lazio si impose per 3-0), in quanto la squadra ligure non era mai stata in Serie A prima di quest’anno.

Ritorno al passato per Acerbi

Il match odierno vede un ritorno al passato molto particolare e forse non noto a molti: quello di Francesco Acerbi. L’esperienza a La Spezia non è infatti ricordata tra le più famose di Acerbi, ma è sicuramente una tappa per lui, a suo modo, importante, in quanto lo Spezia Calcio è l’ultima squadra in cui l’attuale difensore della Lazio ha militato tra le fila delle giovanili nella stagione 2007/2008. Non ha infatti mai esordito in prima squadra in una stagione tutt’altro che facile per la squadra ligure, una stagione che l’ha vista classificarsi al penultimo posto in Serie B con tanto di fallimento finanziario a seguito, fatto che li ha riportati direttamente in Serie D con il nome di Associazione Sportiva Dilettantistica Spezia Calcio 2008. L’avevo visto giocare nelle giovanili del Pavia e mi aveva impressionato sin da subito. Giocava come terzino, aveva già grande fisicità e un tiro potente col sinistro. Lo pagammo mille euro con la prospettiva di valutarlo durante la stagione. Lo spostammo a difensore centrale e forse fummo i primi a vederlo in quel ruolo. Non ebbe inizio facile ma ingranò presto” sono le parole di Gladis Conti, responsabile delle giovanili dello Spezia proprio in quegli anni ed intervenuto alla vigilia della gara ai microfoni di cittadellaspezia.com, colui che si accorse di un giovane Francesco Acerbi e che regalò a quest’ultimo un’esperienza in una squadra di Serie B, cosa che allora per il difensore in forza al Pavia era molto importante.

La grande crescita di Acerbi

Dopo le buone prestazioni con lo Spezia, Acerbi decise di tornare al Pavia, dove esordì con la prima squadra e dove si ricucì anche un posto da titolare. I due anni seguenti furono una costante crescita: prima ottenne un sesto posto in Serie B da titolare con la Reggina  e poi esordì in Serie A con il Chievo, segnando anche un gol nella gara tra la squadra veronese ed il Siena terminata 1-1. Al giorno d’oggi è titolare inamovibile di una Lazio che negli ultimi due anni, quelli in cui è stato protagonista, ha vinto due coppe, è stata vicina allo scudetto e sta ottenendo buoni risultati in Champions. Si è rivelato un giocatore completo nel suo ruolo, in grado di saper impostare il gioco, di portare avanti palla con incursioni sulla fascia sinistra e di difendere ottimamente anche su attaccanti di una certa caratura, quali Lukaku o Ronaldo.

Molto tempo è passato da quella stagione e molto è cambiato per il difensore biancoceleste che oggi riaffronterà una parte del suo passato proprio lì, nella città in cui Acerbi ha passato gli ultimi momenti nelle giovanili di un club.

 


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SERIE A – L’AVVERSARIO | Tutto quello che c’è da sapere sulla Fiorentina

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Inizia la seconda parte del campionato di Serie A: domenica alle ore 18:00 sarà LazioFiorentina. Allo Stadio Olimpico i biancocelesti ospitano i Viola di Vincenzo Italiano in una sfida fondamentale in ottica Champions, considerando che la vittoria dei capitolini consentirebbe loro di consolidare un’ottima posizione nella zona alta della classifica.

photo Antonio Fraioli

LA FIORENTINA. La squadra di Italiano presenta una situazione diametralmente opposta alla Lazio in termini di risultati: a differenza dei biancocelesti, i Viola vengono da due sconfitte consecutive, tra cui l’ultima proprio in casa contro il Torino. Al momento militano in una zona anonima della classifica: la Fiorentina è a 11 punti dalla zona retrocessione e a 5 punti dal settimo posto che le permetterebbe loro di tornare in Conference League.

LA FORMAZIONE (4-2-3-1) – Terracciano; Dodo, Milenkovic, Igor, Biraghi; Amrabat, Duncan; Ikoné, Bonaventura, Gonzalez; Kouamé.

LA STELLA. Per dare una risposta positiva di ripresa la Fiorentina proverà ad affidarsi a Sofyan Amrabat, ancora non al top della forma. Il centrocampista è chiamato a fare la differenza in campo in questo girone di ritorno, soprattutto dopo la prestazione negativa nella scorsa gara contro il Torino: da una sua apertura sbagliata è scaturito il gol di Miranchuk. In questa seconda parte di campionato Italiano proverà a fare affidamento su di lui e su Mandragora per agevolare la fase offensiva.

IL PRECEDENTE. L’ultimo incontro tra le due squadre si è disputato il 10 ottobre 2022. Un dominio tutto biancoceleste quello che è andato in scena al Franchi, con gli uomini di Sarri che si sono imposti di misura sulla Fiorentina per 4 a 0, grazie alle reti di Vecino, Zaccagni, Luis Alberto e Immobile.

  


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