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Il Tempo | Lazio, testa al campionato

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C’era una volta il fattore Olimpico. La curva Nord, la spinta dei tifosi di casa aveva portato lo scorso febbraio la Lazio in testa alla classifica. In 14 partite a Roma erano arrivate 11 vittorie e tre pareggi (Roma, Atalanta e Verona) poi, dopo la prima ondata della pandemia, tante delusioni. Cinque gare con due sconfitte decisive contro Milan e Sassuolo in quello che, fino allora, era stato un fortino inespugnabile. Alla ripresa, a settembre, risultati casalinghi ancora peggiori sempre senza l’aiuto provvidenziale della sua gente la banda Inzaghi non va più come una volta: cinque partite, cinque punti, media da squadra in lotta per la salvezza, solo una vittoria, peraltro sofferta contro il Bologna, due pari contro Inter e Juve e due ko con Atalanta e Udinese. Stasera l’Olimpico (ore 20.45, arbitrerà Abisso), sempre desolatamente vuoto, arriva il Verona, avversario fastidioso che già nella passata stagione aveva messo in difficoltà i padroni di casa. Sarà Inzaghi contro Juric, potenziale candidato alla panchina della Lazio se non dovesse finire la bene la trattativa natalizia per il rinnovo dell’attuale nocchiero biancoceleste.

Non c’è tempo di festeggiare la qualificazione agli ottavi di Champions, riconquistata dopo ben vent’anni,  il tecnico prepara la sfida con la speranza di accorciare la classifica rispetto all’obiettivo dichiarato, il quarto posto. E non deve fuorviare il 5-2 del Bentegodi di luglio, quella era una gara contro una squadra scoppiata e con la testa a un mercato che l’ha rivoluzionata: «Abbiamo realizzato un sogno in coppa,  sono felice per i ragazzi e la società. Non credo che chi troverà la Lazio negli ottavi – dice con un pizzico di spavalderia – sia così felice. Ora, però, dovremo essere bravi a trasmettere questa euforia sul campo. Ci aspetta  una partita complicata contro il Verona e dovremo affrontarla nel migliore dei modi. Loro stanno facendo un ottimo percorso, il loro valore aggiunto è l’allenatore, sono un avversario scomodo».

Bisognerà recuperare in fretta le energie fisiche e mentali tanto che Inzaghi ha diversi big in condizioni precarie dopo lo sforzo in Champions: «Immobile? Non so ancora come stanno i ragazzi che sono stati impiegati di più. Ciro è uno di quelli più affaticati, nelle ultime partite contro lo Spezia e Bruges l’ho fatto uscire prima per risparmiargli qualche minuto. Come Luis Alberto, Acerbi, Correa e Luiz Felipe, appena rientrato, che viene da tante partite. Pereira? Ha tanta qualità, può fare la mezz’ala o la seconda punta, si è  inserito nel migliore dei modi. Reina o Strakosha? Sceglierò di partita in partita chi schierare tra i pali. Sono fortunato di poter scegliere tra uno di loro, una decisione precisa al momento non l’ho ancora presa», ha concluso Inzaghi che vuole tre punti per risalire in classifica. Il Tempo/Luigi Salomone

 


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MONDIALI 2022 | Portogallo senza problemi contro la Svizzera: 6-1 e quarti di finale

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Termina l’ultima sfida di questi ottavi di finale dei Mondiali in Qatar. Tra Portogallo e Svizzera finisce 6-1, un risultato schiacciante raggiunto grazie ai gol di Ramos G. (tripletta), Pepe e Guerreiro e Leao. Portogallo che passa dunque ai quarti dove incontrerà il Marocco. 


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