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ESCLUSIVA | Pellegatti: “La vittoria conta più per il Milan, la Lazio è ancora un mistero. Luis Alberto? Nessun interesse dei rossoneri”

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Ancora qualche ora e poi si darà il via all’ultima gara di questo 2020 che ha riservato non poche difficoltà. Questa sera i biancocelesti di Simone Inzaghi scenderanno in campo a San Siro per affrontare la prima della classe, il Milan. Rossoneri che invece sono riusciti ad estrarre il meglio da questo bruttissimo anno. Una sfida difficile e con molte insidie. Da una parte la Lazio che dopo qualche battuta d’arresto e prestazioni poco convincenti in campionato sembra essersi ritrovata domenica contro il Napoli, portando a casa i 3 punti. Dall’altra il Milan, sempre più bestia nera di questo campionato che non vuole lasciare il primo posto ai ‘cugini’ neroazzurri. A presentare la sfida di questa sera ci ha pensato, in esclusiva ai microfoni di LazioPress.it, il giornalista e telecronista sportivo, Carlo Pellegatti.

Stasera gara importante per entrambe le squadre. Per chi contano di più i 3 punti?

“Contano più per il Milan che è in testa alla classifica e si sta giocando lo scudetto. Per la Lazio è sicuramente una gara importante, perché il loro obiettivo è di arrivare in fretta fra le prime quattro per tornare in Champions League. Quindi è una partita importante per entrambe ma visto cosa c’è in palio è obiettivamente più importante per il Milan”.

Cosa dovranno temere di più i biancocelesti contro questo Milan?

“Più che temere un giocatore, visto che non c’è Ibrahimovic, dovranno temere l’organizzazione, la convinzione e l’identià di squadra. Il Milan, secondo me, dovrà avere paura di Immobile. Non voglio sminuire il resto della sqaudra, ma Ciro è un grandissimo giocatore che creerà molti problemi”. 

La Lazio viene da una grande vittoria contro il Napoli, crede che la gara di domenica possa identificarsi come un nuovo inizio?

“E’ quello che si stanno chiedendo gli stessi tifosi della Lazio, perché non è la squadra che come l’anno scorso lottava per il primo posto. Ha avuto poca continuità in questo campionato, che invece ha mantenuto in Champions facendo partite strepitose. Oggi ogni volta che la Lazio scende in campo non si sa mai se è quella che prende tre gol dall’Udinese o quella che batte bene il Napoli. In questo momento si uò dire che la Lazio sia ancora un mistero”. 

Un giocatore per squadra che sarà decisivo per la partita di stasera?

“Per il Milan dico sicuramente Çalhanoğlu. Mentre per la Lazio non posso fare a meno di nominare Immobile, perché se è decisivo lui la Lazio può vincere o quantomeno pareggiare. Se si spegne lui, nonostante ci siano Luis Alberto, Milinkovic e tanti altri, per la Lazio potrebbe essere complicata”. 

Nelle ultime giornate si mormorava che il ciclo di Inzaghi alla Lazio fosse finito. E’ davvero così o secondo lei può dare ancora qualcosa per questa squadra?

“In generale dico che, con tutto il rispetto per Inzaghi che ha lavorato benissimo, sia per i giocatori sia per l’ambiente e sia per lo stesso allenatore dopo un po’ di tempo è utile cambiare da una parte e dall’altra. Questo perche a volte c’è il rischio che i giocatori si abituino sempre agli stessi allenamenti o allo stesso modello di gioco. Questo è un discorso generale, poi abbiamo casi come ad esempio Ancelotti che è rimasto 9 anni al Milan. Dipende da tante cose, però credo che dopo un po’ di anni cambiare fa bene a tutti”.

Su Luis Alberto, crede che il Milan lo cercherà a giugno? 

“Visto il costo del giocatore, che si aggira attorno ai 60 milioni circa, sono sicuro che il Milan non lo cercherà. Non sono trattative alla sua portata”. 

 


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ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

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Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


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