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PAGELLE – Gioie e dolori fra Immobile e Luis Alberto. La difesa sbanda, rivedibile Muriqi

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Reina 7 – Subisce due reti in pochi minuti su cui può fare poco. Trascorre il resto della partita da giocatore di movimenti salvo tornare portiere nei minuti finali quando salva il risultato su Rebic ma dovendosi poi arrendere a Theo Hernandez.

Patric 5,5 – Causa il rigore del raddoppio su cui rimangono ancora parecchi dubbi su quale sia stato il suo fallo. Se la squadra sbanda lui sbanda, quando la squadra ingrana anche lui ingrana. Andamento altalenante nonostante un avversario come Rebic non facile da marcare.

Dall’88’ Hoedt SV

Luiz Felipe 5,5 – Se la partita fosse cominciata al ventesimo, sarebbe stata una grande prestazione. Poi ci si ricorda della prima parte dove il brasiliano non è riuscito a guidare la difesa lasciando varchi agli attaccanti rossoneri.

Radu 6,5 – Dal suo lato non arrivano sofferenze, è l’unico della difesa che riesce ad arginare i dirimpettai rossoneri. Stoica la sua voglia di raddrizzare la partita trovando energie che non sembravano esserci per provare l’assalto.

Lazzari 5,5 – Ha la benzina per ottanta minuti dove il duello con Theo Hernandez termina in parità, il francese poi continua a sprintare mentre l’ex Spal accusa la fatica. Tante discese palla al piede ma palloni precisi in area praticamente nessuno.

Milinkovic 6,5 – Tanti, troppi palloni facili sbagliati per il serbo poi l’invenzione per il 2-2 che ripaga tutti gli errori. La sua fisicità costringe il Milan ad abbassarsi, la sua uscita fa riprendere coraggio agli uomini di Pioli.

Dal 73′ Akpa Akpro 5,5 – Il cartellino giallo facile inizia ad essere un problema, l’ammonizione bisogna anche saperla spendere nel momento opportuno e questa sera è arrivata troppo presto.

Escalante 6 – Primi minuti da incubi con maglie rossonere che si infilano ovunque senza che l’argentino riuscisse a tamponare. Cresce insieme alla squadra recuperando qualche pallone e supportando l’offensiva

Dal 46′ Cataldi 6,5 – Mette ordine e qualità alla manovra che diventa molto più fluida aiutando anche Luis Alberto. Buone un paio di chiusure difensive, rivedibile qualche palla inattiva.

Luis Alberto 6,5 – Si avventa sulla respinta di Donnarumma trovando il 2-1 di testa, da quel momento in poi è una furia inarrestabile. Tutte le azioni della Lazio nascono o passano dai suoi piedi, rovina la serata con quella marcatura troppo morbida su Theo Hernandez che decide la partita.

Marusic 6,5 – Lascia completamente libero Rebic di saltare e segnare il vantaggio rossonero senza affanno. Da quel momento in poi torna quello ammirato col Napoli. Non dà tregua a Calabria, ci prova con un diagonale mancino e serve tanti tanti cross.

Correa 6 – Il corner dell’1-0 per il Milan nasce da una sua palla persa in mezzo al campo, si fa perdonare conquistandosi il rigore che riapre la partita. Si arrende per un polpaccio non recuperato perfettamente.

Dal 32′ Muriqi 5 – Pulisce tanti palloni, si conquista qualche fallo però poi serve altro. Specialmente nella parte finale della partita doveva aiutare i compagni per spegnere il forcing del Milan ma non tiene un pallone.

Immobile 7,5 – Primo rigore sbagliato della stagione, l’appuntamento con il gol è solo rimandato al secondo tempo incrociando al volo col sinistro il pallone del 2-2. E’ spaventosa la sua crescita in termine di leadership e carisma durante la partita,

Dal 74′ Pereira 6 – L’impegno c’è così come qualche guizzo nel tentativo di inventare qualcosa, è cercato però col contagocce dai suoi compagni.

All. Inzaghi 5,5 – Approccio alla gara completamente sbagliato col Milan che ha sorpreso la Lazio, poi i biancocelesti trovano la quadra e riaddrizzano la partita. Discutibili i cambi di Milinkovic e Immobile anche se la benzina stava finendo. Il cambio più criticabile è quello che non ha fatto preferendo Muriqi a Caicedo.

 


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La S.S. Lazio onora la Memoria dei perseguitati della Shoah e delle vittime dell’odio

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Come riportato sul sito biancoceleste, la Lazio ricorda le vittime dell’Olocausto:
La Società Sportiva Lazio, Ente Morale, ricorda con commozione e onora la Memoria dei bambini, delle donne e degli uomini perseguitati della Shoah e vittime dell’odio. Non verranno mai dimenticati e continueremo a sentirli presenti, vivi, in ogni singolo istante, impegnandoci concretamente per dare luce alla Memoria e spegnere l’odio e la discriminazione in tutte le forme ottuse e violente in cui si manifestano ancora, ogni giorno“.

 


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