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Var, l’ex arbitro Clattenburg: “Sono a favore, ma le regole andrebbero riviste”

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L’ex arbitro Clattenburg ha parlato del Var ed ha dato le sue considerazioni sul mezzo che è stato introdotto in Premier League la stagione dopo il suo addio. Ha inoltre parlato della difficile situazione psicologica che vivono gli arbitri, messi sotto pressione da un ambiente che è sempre ponto ad attaccare una delle figure più “odiate”, sportivamente parlando, del mondo del calcio.

Queste le sue parole: “Var? Sono d’accordo. Credo però che con la tecnologia ci si sia spinti un po’ oltre. Ma è normale, quando si ha un nuovo giocattolo, ci si vuole giocare in modi diversi. Però credo che vadano riviste le regole del Var, in quanto quelle del calcio sono vecchie e non compatibili con la tecnologia. Bisogna riportare il Var alla mera funzione di fermare le decisioni scandalose che un arbitro può prendere, o comunque gli errori più plateali. Abbiamo due grandi tornei nei prossimi periodi, il Var deve funzionare, ma va cambiato.”

Arbitrare per me non era una cosa divertente, era come vivere in in incubo costante”, ha detto. Ho arbitrato la finale degli Europei e della Champions League ma, forse non ci crederete, non mi ricordo nulla di quelle gare. E’ molto triste, lo so, ma è la verità. Il mio sub-conscio le ha cancellate dalla mia memoria. Per me arbitrare quelle gare non è stato un divertimento, tutt’altro. Era un incubo, ero in uno stato di panico costante perché ero troppo preoccupato dal fare un errore. L’unica cosa che volevo era che la gara finisse il prima possibile.  Tutte le notti prima della gara facevo incubi che mi tenevano sveglio, il nervosismo era alle stelle. Forse per questo non ricordo più nulla, la mia mente cancella i ricordi negativi della mia vita, e tutto quello che provavo prima di quelle gare era ansia. Arbitrare sotto sotto è un lavoraccio, solo ansia e insulti. E’ difficile gestire una situazione così, psicologicamente parlando. La mia mente era piena di panico e preoccupazioni“.

 


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Formello

FORMELLO – Differenziato per Patric. Domani ancora doppia seduta

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Dopo la ripresa andata in scena questa mattina, il gruppo biancoceleste si è ritrovato a Formello nel pomeriggio, per la seconda seduta di giornata. Oltre all’assenza di Marcos Antonio, da segnalare il lavoro differenziato svolto da Patric. Dopo un riscaldamento caratterizzato da attivazione atletica ed esercizi sulla rapidità, è iniziato il lavoro tattico agli ordini i mister Sarri, con due formazioni in campo schierate con il 4-3-3. La seduta è terminata dopo una partita a campo ridotto, in cui si sono affrontati rossi e celesti. La squadra tornerà in campo domani per la seconda doppia seduta consecutiva.

Dopo i test andati in scena in questi giorni, il gruppo biancoceleste è tornato in campo a Formello questa mattina, per la prima delle due sedute di giornata. Oltre a Vecino e Milinkovic-Savic, che quest’oggi scenderanno in campo nell’ultima gara dei rispettivi gironi, l’unico assente è Marcos Antonio, alle prese con un problema influenzale. Dopo una prima fase di attivazione muscolare, il gruppo ha svolto un lavoro atletico, seguito da una lunga fase dedicata alle prove tattiche, in cui la squadra era divisa per reparti. Il gruppo biancoceleste tornerà a lavorare nel pomeriggio.

 


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