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ESCLUSIVA LAZIOPRESS | Matteo Materazzi: “Una squadra di Serie A voleva Radu a gennaio ma ha rifiutato per amore della Lazio” | VIDEO

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Il procuratore sportivo Matteo Materazzi, intervenuto in esclusiva a Latium, la trasmissione webtelevisiva di LazioPress.it, si è espresso – tra gli argomenti –  in merito a Radu, suo assistito, e al derby vinto dai biancocelesti per 3-0 contro la Roma. Le sue parole:

“Devo dirvi che Radu ha la Lazio profondamente nel cuore, nonostante tanti tentativi di altri club e per ultimo una società di Serie A quest’anno (a gennaio specialmente, neanche la Lazio sapeva dell’offerta). Non se la sentirebbe di cambiare società e ti fa capire cosa ha lui dentro. Questo è Radu, ci sono pochi giocatori come lui vecchio stampo con mentalità diversa, soprattutto per quanto riguarda i social.

Purtroppo  per il mercato ora non hai molta possibilità di movimento. Adesso la sessione chiuderà a fine mese, però non si sa ancora se si farà il solito appuntamento di fine mercato e vedremo cosa succederà.

Radu oggi sta molto bene, è un professionista serio e si mette sempre in condizione di star bene. Finché avrà voglia e forza l’idea è quella di continuare. È un professionista che finita la partita se la vede diverse volte, questa è la mentalità dei “vecchi” con una capacità di ragionare diversa dai nuovi.

La  mentalità della Lazio per quanto riguarda il mercato negli anni ha portato risultati. Da laziale mi farebbe piacere avere tanti giocatori, da professionista dico che mi fido della Lazio.
L’allenatore anche in questo derby ha fatto la differenza, Tare ha portato giocatori importanti e Simone l’ha valorizzati al 100%. Se guardiamo Felipe Anderson, Keita: tutti quelli che sono andati via hanno fallito, credo che sicuramente la differenza oltre alla società è l’allenatore, che credo abbia vinto il derby alla grande, con le sue scelte, mettendosi in gioco dimostrando ancora una volta il suo valore.
Mi ricordo un Luis Alberto esterno destro, poi cambiando ruolo ha dimostrato tantissimo il suo valore e per me oggi è un fuoriclasse. Anche in questo si è vista la mano di Inzaghi, il quale ha dato un grosso valore a questo giocatore.

Per quanto riguarda Marchetti è finito un ciclo e la società ha fatto le sue scelte. È andato a Genova. È andato in scadenza ma nell’ultimo periodo Marchetti era fuori, già da prima la società aveva fatto le sue scelte.

Derby? È sempre piacevole prendere in giro i romanisti perché credo sia la stracittadina che ti porta a fare questo. In questo periodo non è nemmeno facile sdrammatizzare. Ho visto tanti sfottò, soprattutto dopo la partita contro lo Spezia, e mi dispiace per o tanti amici romanisti che ho ma ognuno fa le sue scelte. Ho scelto di essere laziale e ne vado fiero.
Ho letto un’intervista di Fonseca che diceva che non aveva mai perso il derby, fatalità: due giorni prima del derby ho parlato con Simone che mi ha detto che erano sulle gambe, perciò ero convinto della vittoria della Lazio, conosco Simone e Lazzari soprattutto lo ha dimostrato. Manuel è un giocatore importante, è stato quello che ti ha dato quella marcia in più, con i suoi inserimenti a spostare gli equilibri.

Rinnovo Inzaghi? Io sono amico di Inzaghi perché non parlo di calcio con Inzaghi, solitamente parliamo di tutt’altro, è un argomento delicato. Mi auguro che la Lazio rinnovi il contratto a lui e anche il prima possibile. Ha riavvicinato la gente allo stadio. Prima della pandemia c’era un clima incredibile, che purtroppo noi laziali prima di Inzaghi avevamo perso. E questo è soprattutto merito di Simone. Ha dato tanto anche nel rapporto con Radu. La voglia di Stefan di rimanere alla Lazio e la voglia mia di farlo rimanere hanno deciso le sorti del difensore. E poi Simone sicuramente ci ha messo il suo. La domenica dovevamo andare a fare le visite mediche con l’altra squadra. Poi Peruzzi ha chiamato Radu e l’ha chiamato per il ritiro.

Tifare la Lazio per il mio lavoro tante volte è un bene e tante volte è un male. Credo che tifare per una squadra sia un piacere. La Lazio era nel mio destino. Sono stato fortunato”.

 


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Calciomercato, l’allenatore dell’Alanyaspor spinge per arrivare a Fares. Sul giocatore anche un altro club

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Mentre in Italia la sessione di calciomercato invernale si è chiusa martedì alle 20:00, in Turchia invece è ancora aperto, con la giornata di mercoledì 8 febbraio come data di chiusura. In casa Lazio, dopo l’arrivo di Luca Pellegrini nelle ultime ore, si continua a lavorare sull’uscita di Mohamed Fares. Come riporta l’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà, Fares quasi sicuramente lascerà la Lazio entro mercoledì, visto che è in piedi un discorso ben avviato con l’Alanyaspor. Il classe ’96 è una richiesta precisa dell’allenatore italiano del club turco, Francesco Farioli, lo considera una prima scelta, tanto che sta spingendo per arrivare alla chiusura della trattativa.

Ma in Turchia, l’Alanyaspor non è l’unico club interessato a Fares: c’è stato un sondaggio importante da parte dell’Hatayspor, che presto, potrebbe far recapitare al club biancoceleste un’offerta ufficiale. Nel mentre, mister Fraioli dell’Alanyaspor confida di poter ottenere presto il via libera per Fares.

 


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