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ESCLUSIVA | Floro Flores: ”La Lazio sta facendo bene ma il Sassuolo è fastidioso. Su Ciro Immobile…”

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Nella 19^ giornata di Serie A, la Lazio ospita il Sassuolo allo Stadio Olimpico: domenica alle 18:00 i biancocelesti scenderanno in campo contro la squadra di De Zerbi, alla ricerca di punti preziosi per la classifica. Al momento intercorre un solo punto di distanza tra le due, e come ci aspettiamo, entrambe cercheranno di ottenere il miglior risultato possibile per avvicinarsi alla zona Champions.

In vista della gara di domani, Floro Flores, ex giocatore del Sassuolo e attuale tecnico del settore giovanile della Paganese, è intervenuto in esclusiva a LazioPress.it.

Qual è il segreto di questo Sassuolo, parte dalla società? Cosa è cambiato rispetto al passato?

”Il Sassuolo ha un allenatore diverso che ha una tipologia di gioco diverso. Una volta che si sono stabilizzati in Serie A, hanno puntato molto sui giovani: lavorano molto e sono degli ottimi intenditori di calcio. Dovrebbero essere un po’ da esempio per tutti, specialmente per le società medio-piccole che vogliono raggiungere un traguardo. L’Atalanta, il Sassuolo e lo stesso Parma stanno facendo un buon percorso: sono società che investono. In più il Sassuolo ha un allenatore giovane che sa valorizzare i giocatori”.

Nella gara di domenica chi pensi che potrà fare la differenza?

”Il Sassuolo è una squadra molto fastidiosa, che sia la Juve o l’ultima in classifica, resta sempre molto difficile giocare. Ed è il grande merito dell’allenatore che ha lavorato e mette sempre in pratica un calcio spavaldo dove non ci si annoia. La Lazio è una squadra che gioca lo stesso gioco da molti anni e sta facendo tutto bene”.

In passato hai giocato con Ciro Immobile al Genoa. Ti saresti mai aspettato che potesse raggiungere questi livelli, arrivando anche a vincere la scarpa d’oro?

”Penso di si, ma non a questi livelli. E’ un grande giocatore e ha sempre lavorato a questi ritmi senza mai lamentarsi, anche quando era al Genoa e aveva avuto dei problemi con i tifosi. Ha sempre dato il massimo in ogni allenamento”.

Nel 2013 hai realizzato il tuo primo goal con il Sassuolo proprio contro la Lazio, com’è giocare contro la squadra biancoceleste?

”Diciamo la Lazio è stata una delle mie preferite, le ho sempre segnato con tutte le squadre con cui sono stato. Questo perché mi hanno sempre affascinato i colori azzurri, mi attraggono molto e poi sono un tifoso del Napoli e i colori sono quelli del mare…  A parte gli scherzi mi è sempre piaciuta la Lazio, così come la Roma: sono due belle calde, con gente calorosa che vive per il calcio. Per un giocatore questo ha dei pro e dei contro: se le cose non vanno bene ti massacrano, viceversa ti lodano. Ti fanno sentire importante”.

Al momento sei il tecnico delle giovanili della Paganese. Tra qualche anno se potessi scegliere di diventare l’allenatore di una squadra di Serie A, chi sceglieresti?

”Beh è scontato… sceglierei il Napoli, ci sono nato. Poi sono ambizioso. Dovrò lavorare tanto perché non è facile arrivare a certi livelli, ma le ambizioni sono queste: farò di tutto per riuscirci perché nella mia vita ho sempre agito con dedizione e voglia di fare. Sicuramente punterò a quello, poi bisognerà capire se si è bravi oppure no”.

 


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ESCLUSIVA | Lazio-Fiorentina, il doppio ex Calisti: “Se la mentalità sarà la stessa vista contro il Milan, non ci sarà partita. Difficile trovare un giocatore non in forma”

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A pochi giorni di distanza dallo splendido successo ottenuto in casa contro il Milan per 4-0, la Lazio si prepara ad affrontare un’altra sfida insidiosa. Domenica allo Stadio Olimpico alle ore 18:00, ci sarà la Fiorentina, squadra reduce da due sconfitte consecutive in campionato contro la Roma in trasferta e il Torino in casa. I viola di Italiano avranno dunque voglia di riscatto e cercheranno di tornare al successo contro i biancocelesti che, dal canto loro, godono di un grande momento di forma dopo la vittoria contro i Campioni d’Italia. Per la squadra di Sarri però, sarà importante non prendere questa partita sottogamba, affrontandola sull’onda dell’entusiasmo. In occasione di questo importante incontro, ai microfoni di LazioPress.it è intervenuto il doppio ex di Lazio e Fiorentina Ernesto Calisti.

 

Come commenti la splendida vittoria contro il Milan?

“Facile commentare un partita del genere. È stato un bellissimo match al di là della fede laziale, un bello spot per il calcio. La Lazio è stata fantastica, forse la sua miglior partita degli ultimi 10 anni. Ha dominato in lungo e in largo un avversario che di certo vive una situazione di difficoltà, ma si è fatto caso più alla non forma del Milan che alla grandissima prestazione dei biancocelesti. C’è stata tanta e troppa Lazio per il Milan, questa è la realtà, al di là del momento dei rossoneri. Ho visto molto bene Hysaj, che nelle ultime 2/3 partite ha ritrovato la condizione ma come anche Marusic e il resto dei compagni. Paradossalmente la Lazio con Felipe Anderson lì davanti fa anche meglio. Immobile sicuramente è molto più bravo ad attaccare la profondità, sappiamo le sua qualità e quanto sia indispensabile per questa squadra, ma nel fraseggio il brasiliano ha sicuramente qualcosa in più. Speriamo comunque che Ciro possa ritornare il prima possibile, anche per far respirare Anderson che gioca praticamente sempre. È chiaro che con un Felipe così non serve affrettare i tempi di recupero, l’importante è che il capitano recuperi bene.”

In questa stagione si è vista una Lazio alternare grandissime prestazioni ad altre poco convincenti. Come ti spieghi questi alti e bassi della squadra di Sarri?

“Si tratta di cali di tensione a livello mentale, altrimenti è impossibile darsi una spiegazione. La Lazio è una squadra forte sopratutto nei titolari che può vincere con tutti, lo abbiamo visto contro Roma, Inter, Milan, Atalanta, Fiorentina. Poi quando si specchia troppo e pensa di aver già chiuso le partite va in difficoltà. Secondo me però, i primi segnali positivi di vera ripresa si erano già visti con il Bologna in Coppa Italia. Una partita giocata con attenzione, determinazione e molta pressione sull’avversario nonostante non fosse una sfida di cartello. Speriamo che ora questa squadra abbia imboccato la strada giusta e che non molli più niente. La Lazio in classifica è lì, tralasciando i punti persi con Empoli e Lecce, e se la deve giocare. L’importate è aver imparato la lezione e che Immobile venga recuperato. È chiaro che dalla Società ci si aspetta una mano se è possibile, Sarri sta facendo benissimo in quanto ha rigenerato alcuni giocatori messi un pò in disparte.”

A tuo giudizio, chi è attualmente il giocatore più in forma della Lazio?

“Difficile trovarne uno non in forma. Dietro stanno giocando tutti molto bene, come ho detto Hysaj è quello che mi ha sorpreso di più. In passato le sue prestazioni sono state spesso criticate, ora invece lo vedo davvero in piena forma ma come anche Marusic. Continua a saltarmi poi agli occhi l’utilità di Luis Alberto a centrocampo, o quella di Zaccagni in attacco. Stanno tutti molto bene, anche se mi aspetto ancora di più da Milinkovic che piano piano sta ritrovando anche lui la condizione.”

Domenica arriverà la Fiorentina all’Olimpico, che partita ti aspetti?

“Mi aspetto una gara difficile, molto dipenderà dalla Lazio. Se parte con la stessa mentalità vista contro il Milan non ci sarà partita. La Fiorentina comunque, anche se non sta vivendo un periodo felice, è una buona squadra con buone individualità: da Ikone a Bonaventura fino a Kouamé. I biancocelesti dovranno dunque stare attenti e non sottovalutare questo match, è troppo importante fare risultato pieno per la Lazio.”

Da ex difensore, come giudichi le prestazioni della coppia Casale-Romagnoli? 

“Molto bene anche loro. Grande intesa tra i due che tengono bene la linea difensiva, così come gli esterni. Casale a me piace tantissimo, un difensore se vogliamo vecchio stampo: poche chiacchiere, tanta sostanza. È molto difficile da saltare in uno contro uno, fortissimo sulle palle aeree, bravo nei contrasti, sempre attento e concentrato. Romagnoli non lo scopriamo sicuramente adesso, le sue qualità sono indiscusse.”

Il grande successo contro il Milan lancia i biancocelesti al terzo posto, pensi che la Lazio possa riuscire a mantenere questa zona di classifica fino a fine stagione?

“Secondo me si, ma dipende tutto da loro. A livello di rosa alcune squadre sono più attrezzate. La Juventus è quasi tagliata fuori dalle pretendenti, vedremo poi come andrà a finire, ma le restanti Inter, Napoli e Milan hanno sicuramente qualcosa in più della Lazio. Bisogna sperare che nessuno dei giocatori importanti si faccia male, per questo dico che la Società dovrebbe dare una mano a Sarri. Preservare tutti sarebbe un miracolo, anche perché i biancocelesti ora come ora sono un bel vedere.” 

A pochi giorni dalla fine del mercato, c’è qualcosa che sistemeresti nella rosa della Lazio?

“Serve innanzitutto un vice Immobile. Tralasciando le ottime prestazioni da punta di Felipe Anderson, ma il brasiliano serve anche e sopratutto sulla catena di destra. Quella fascia con lui, Lazzari e Milinkovic funziona benissimo e il loro fraseggio avviene quasi a memoria ormai e mette in difficoltà chiunque. Pedro sta facendo bene al suo posto, è un fuoriclasse, ma non ha la stessa età del brasiliano che può dare tanto anche in fase difensiva. Poi, se dovesse arrivate anche un terzino sinistro non sarebbe male, due nuovi innesti servirebbero eccome.”

 


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