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ESCLUSIVA | Lazio-Sassuolo, l’ex neroverde Marzorati: “Sono due squadre che giocano bene. Squinzi diceva già in Serie C che il club sarebbe arrivato a questi livelli”

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La Lazio affronterà il Sassuolo nella sfida dell’Olimpico di domani in programma alle ore 18. La squadra biancoceleste sta attraversando un buon periodo condito da quattro vittorie consecutive, tre in campionato ed una in Coppa Italia giovedì contro il Parma, e cercherà di dare continuità a queste vittorie ed al modo di giocare anche contro la squadra emiliana, che in questa stagione sta facendo parlare bene di sé date le ottime prestazioni che sta proponendo e la buona posizione in classifica. Il Sassuolo sta concretizzato un lavoro iniziato anni fa con la promozione in Serie A nel 2013. In quella squadra giocava anche Lino Marzorati, ora giocatore del Lecco in Serie C, intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it in vista del match di oggi pomeriggio.

Secondo te come arrivano Lazio e Sassuolo a questa partita? 

Sono due squadre che giocano bene a calcio e gli allenatori sono molto bravi. Il Sassuolo è da anni che ci prova e quest’anno può essere quello giusto per un buon piazzamento in campionato. Magari non ancora per la Champions League, ma l’Europa League è tranquillamente alla portata.

Da cosa è dovuta, secondo te, la grande crescita che ha caratterizzato il Sassuolo in questi ultimi anni?

La chiave è sicuramente l’allenatore. Inoltre ne parlano tutti bene e quest’anno potrebbe essere la consacrazione, così da poter puntare poi ad una grande squadra o ad un altro anno ad altissimi livelli con il Sassuolo.

Tu sei salito in Serie A con il Sassuolo sette anni fa. Con quell’impresa c’era già aria di un progetto, anche a lungo termine, che portasse la squadra in alto in classifica?

Con Squinzi come presidente era normale avere progetti. Quando il Sassuolo era in C diceva tranquillamente che prima o poi sarebbe arrivato in A. Era una persona che ti dava fiducia e ti faceva star bene, per me era veramente una famiglia. Anche se ora non c’è più la società continua ad avere grandi obiettivi ed ogni anno sorprende.

Tra i tuoi compagni di squadra c’era anche Francesco Acerbi, ora pilastro della difesa biancoceleste. Com’era giocare con lui? E pensavi avrebbe raggiunto questi livelli?

Il primo anno in A è stato faticoso per tutti, in quanto c’è stato il rischio di tornare in B. Inoltre c’è stato un doppio cambio di allenatore e questa cosa l’abbiamo subita tutti. Poi il Sassuolo è ingranato del tutto dall’anno successivo. Francesco non mi aspettavo potesse arrivare fino alla nazionale in questo modo, ma mi piace vedere la strada che ha fatto e ad esempio il record di partite da titolare consecutive.

Tra le varie partite giocate in Serie A con il Sassuolo ci sono anche quelle contro Napoli e Lazio, in cui avete portato a casa due pareggi importanti. Che emozione è stata prendere parte a quelle partite?

In quel periodo c’è stato un cambio di modulo, siamo passati dalla difesa a 4 ad una difesa a 3 in cui ho avuto più spazio. Ricordo con piacere quelle partite, soprattutto quella contro il Cagliari, mia ex squadra, contro cui segnai anche un gol.

Un ultimo pensiero sulla Lazio: pensi possa superare il complicatissimo turno contro il Bayern Monaco?

Il Bayern Monaco è una corrazzata. Toccherà vedere come arriveranno le squadre. Ad oggi risulta complicata la partita per la Lazio, ma in queste gare secche non si sa mai… 


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Il Messaggero| Arriva il tour de force per la Lazio

edo9923@hotmail.it'

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Un mese e mezzo da vivere tutto di un fiato. Senza sosta, sino al mondiale in Qatar. Domenica la Lazio ospiterà lo Spezia, il 16 ottobre affronterà l’Udinese e il 30 la Salernitana. Il 10 ottobre Sarri e i suoi, saranno al Franchi per disputare il match con la Fiorentina e poi l’attuale capolista Atalanta il 23 al Gewiss Stadium. Come se non bastasse ci saranno gli impegni europei di mezzo come il viaggio a Graz contro lo Sturm del 6 ottobre, poi il ritorno il giovedì seguente nella Capitale dove il 27 arriverà pure il Midtjylland. Compresso anche novembre, che si aprirà con l’ultima giornata del gruppo F di Europa League a Rotterdam col Feyenoord. Dopodiché si passerà a una full immersion di Serie A con il derby, il Monza in casa e la trasferta allo Stadium con la Juventus.

 

Nella passata stagione Sarri si è lamentato spesso del poco riposo, ora ci saranno 12 partite in un mese e mezzo, una ogni 3,5 giorni. Casale  salterà minimo 3 o 4 settimane, Sarri spera nel recupero di Lazzari, oggi atteso per ulteriori esami e ancora in corsa per una chance contro lo Spezia smaltendo definitivamente la lesione al flessore destro. Anche Immobile oggi si sottoporrà a ulteriori esami, alla fine rientrato nella Capitale per la contrattura al bicipite femorale. Nel frattempo nel weekend senza prima squadra arrivano l’en plein del settore giovanile con tutte vittorie dall’U18 fino all’U14, compresi due derby. Primo successo pure per la Women con prima gioia per Louise Eriksen.

Il Messaggero

 


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