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La Repubblica | Coulibaly, il miracolo (calcistico) che non c’era. “Prima della Lazio un anno tra i dilettanti”

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Non è il miracolo di un migrante che non aveva mai giocato a calcio e si scopre campione, la storia di Larsen Coulibaly: c’è stato un chiaro errore di comunicazione da parte della Lazio. Che mercoledì in una conferenza stampa all’Olimpico, con la partecipazione del presidente Lotito, aveva raccontato la storia del giovane ivoriano classe 2003, nuovo giocatore biancoceleste. Un ragazzo che scappa dalla Costa d’Avorio per sfuggire a un’infanzia tormentata e da solo, sul barcone, raggiunge l’Italia. Dove per caso, grazie a un assistente sociale e senza aver mai giocato a calcio, viene tesserato dalla società che gli cambia prospettiva di vita. Ma il suo vero percorso stona e contrasta con lo sfondo di favola dipinto per accompagnare (e pubblicizzare) la presentazione.

“Non aveva mai giocato a pallone e quando lo abbiamo visto siamo rimasti tutti sorpresi. Farà parlare di sé”, aveva dichiarato Mauro Bianchessi, responsabile del settore giovanile biancoceleste, che aveva visionato Coulibaly “dopo aver ricevuto una segnalazione da parte di un amico, un assistente sociale”. In realtà, il 17enne (ad aprile diventerà maggiorenne) si era già messo in luce con la palla tra i piedi. E addirittura per un anno si era allenato con una società dilettantistica di Roma, la Vigor Perconti, il cui presidente Maurizio Perconti non ha apprezzato il racconto costruito ad hoc dalla Lazio.

“Il calciatore Coulibaly è stato, per un anno intero e con l’autorizzazione della sua tutor, allenato e preparato fisicamente alla Vigor Perconti. La Società – si legge in un comunicato ufficiale – ha messo a disposizione del ragazzo tutte le attrezzature necessarie e soprattutto gli ha garantito la presenza di un intero staff tecnico e atletico oltre che un supporto medico. Dopodiché, con il placet della stessa tutor che se ne occupa, la Lazio ha deciso di prelevarlo e tesserarlo. Legittimamente, s’intende. Gli osservatori della Lazio, che sono quotidianamente ospiti presso la Vigor e segnalano nostri giocatori, hanno più volte visto allenarsi Coulibaly prima di decidere di tesserarlo come loro calciatore. Far passare la notizia che lo hanno scoperto dal nulla è offensivo e lesivo dell’intera Vigor Perconti”.

La Lazio per ora non intende replicare, vuole evitare di turbare e creare problemi a Coulibaly, un ragazzo reso fragile dal suo triste passato, da cui è voluto scappare. Dal settore giovanile ribadiscono che il 17enne non era mai stato tesserato (né con FIGC e né con Uefa) e che non era mai stata aperta una pratica. Inoltre, non avendo mai potuto giocare da febbraio scorso per il lockdown, dall’estate si è allenato solo a Formello e farà la sua prima vera partita con la Lazio. La Repubblica 


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Lazio-Monopoli, Crespi: “Oggi abbiamo dimostrato le nostre qualità. Ad Ascoli ci siamo giocati il jolly”

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Uno dei protagonisti della vittoria della Lazio Primavera è Valerio Crespi, che ha segnato due dei cinque gol rifilati al Monopoli. L’attaccante biancoceleste ha parlato così ai microfoni di Lazio Style Radio: “Siamo una bella squadra, un nuovo gruppo. Abbiamo iniziato male ma oggi abbiamo mostrato le nostre qualità. Molti ragazzi sono saliti dall’Under-18. Ora avremo una settimana per lavorare. Ci siamo messi in testa la squadra che dobbiamo essere: uniti, aggressivi. Con personalità abbiamo segnato, poi raddoppiato e condotto in porto la sfida. Questa è casa mia, la sensazione di segnare al Fersini mi riempie sempre di gioia.

Lavoro sempre per aiutare la squadra con i miei gol. Un attaccante per distinguersi deve sempre avere fame. Deve migliorare nel legare di più il gioco con il resto della squadra. Il vento del Fersini, in alcune sfide, è un fattore. Il Monopoli è un avversario aggressivo, corrono su ogni pallone ma siamo rimasti concentrati. Ad Ascoli ci siamo giocati subito il jolly che avevamo a disposizione. Lo scorso anno a Salerno non è andata bene, quest’anno saremo nuovamente lì per fare certamente meglio“.

 


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