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Protti: “Con l’Atalanta gara difficile, ma lo era anche quella con il Sassuolo. Immobile? Una garanzia”

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L’ex  attaccante biancoceleste Igor Protti, intervenuto in esclusiva a TuttoMercatoWeb.com, ha analizzatola stagione ed il percorso fin qui effettuato dalla banda Inzaghi.

Sesto posto in classifica e 34 punti, con la qualificazione agli ottavi di Champions: che ne pensa della prima parte di annata della Lazio?
La Lazio ha avuto un rendimento altalenante, con risultati diversi: dai pareggi contro Inter e Juventus, alle sconfitte contro Sampdoria e Udinese. Adesso da quattro partite a questa parte ha ritrovato quella continuità di prestazioni e di risultati che servono per arrivare al vertice in classifica. Secondo me la Lazio può puntare molto in alto, visto che tipo di campionato sta uscendo fuori“.
Il rinnovo di Inzaghi può portare dei benefici allo spogliatoio?
Assolutamente sì e deve essere così. Come è vero che dentro lo spogliatoio si percepisce quando non c’è molta convinzione nei confronti dell’allenatore, incide allo stesso modo se viene data così tanta fiducia a un tecnico che allena la stessa squadra da parecchi anni. È molto raro che in Italia un mister rimanga così tanto tempo sulla stessa panchina: vuol dire avere le idee chiare in società, un progetto e tanta stima reciproca“.
Qual è il partner migliore di Immobile?
Se gioca con Correa fa gol, se gioca con Caicedo fa gol (ride ,ndr). È una garanzia e una certezza Immobile. Vengo stupito quando viene criticato se non segna per due partite. Ci sono attaccanti che non segnano mai, poi fanno 3 gol in un anno e vengono descritto un fenomeno, invece Ciro, che è un ragazzo per bene e non parla troppo, spesso subisce delle critiche. Viviamo in un paese al contrario. Prima di parlare male di Immobile, bisognerebbe pensarci su non una ma mille volte“.
In cinque giorni (oggi e domenica), la Lazio affronterà due volte l’Atalanta a Bergamo…
Quando l’Atalanta gioca e sta bene, è quasi impossibile giocarci contro. È in grado di segnare con facilità estrema contro chiunque ed è una squadra che ci fa divertire. Sarà molto difficile per la Lazio, anche se consideravo complicato anche la partita col Sassuolo di domenica scorsa. Non era facile tenere la testa sul manubrio dopo un derby vinto in maniera così netta, invece i biancocelesti mi hanno sorpreso: hanno fornito una grande prova di maturità”.

 


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Lazio, finalmente le rotazioni: ecco quanto hanno giocato i nuovi arrivati

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Lotito nella finestra di mercato estiva ha speso come mai prima d’ora, regalando a mister Sarri non solo 8 nuovi acquisti, ma anche la possibilità di far ruotare i giocatori tra le varie competizioni. A differenza degli altri anni, infatti, tutti i nuovi innesti sono stati già scesi in campo per diversi minuti, permettendo i titolari di riprendere fiato.

Il meno utilizzato, per ora, è Luis Maximiano. Il portiere era titolare nella partita di esordio di questa stagione contro il Bologna, ma dopo 6 minuti ha rimediato un cartellino rosso, costringendo Provedel a prendere il suo posto.

Dal 14 agosto Provedel è titolare fisso, sia in campionato che in Europa League. In questo modo, tra i nuovi acquisti è quello che ha giocato per più minuti, in tutto 802. In campionato ne ha giocati 622’ (gli 82 di Lazio Bologna e le restanti partite 90’) e in Europa League 180’ (i 90 di Lazio-Feyenoord e di Midtjylland-Lazio).

In ordine, subito dopo troviamo Romagnoli con 638 minuti, di cui 475 in Serie A e 163 in Europa League. In campionato ha giocato tutti e 90 i minuti contro Bologna, Torino, Inter e Napoli, rimanendo in panchina contro il Verona e scendendo in campo per 81 minuti contro la Samp e 34 con la Cremonese. In Europa, invece, ha giocato 73 minuti contro il Feyenoord e tutta la partita con il Midtjylland.

fraioli

Al terzo posto c’è Vecino, il pupillo di Sarri. Il centrocampista è stato l’ultimo ad arrivare saltando tutta la preparazione ad Auronzo di Cadore, ma, nonostante ciò, è uno dei più utilizzati. Sono 378 i minuti in cui è sceso in campo, di cui 255 in Serie A e 123 in Europa. Non ha mai giocato una partita intera, però piano piano si è riconquistato la fiducia del suo ex mister che lo ha mandato in campo inizialmente 7 minuti contro il Bologna nella prima partita, poi man mano ha aumentato il minutaggio. Dopo il Bologna sono arrivati i 62’ contro il Torino, i 57’ contro l’Inter, i 37’ con il Napoli, 25’ contro il Verona e 67’ con la Cremonese. Solo con la Samp è rimasto in panchina. In EL, invece, ha giocato 70’ contro il Feyenoord, in cui ha segnato 2 gol e servito un assist, e 53’ contro il Midtjylland.

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Subito dopo troviamo Gila, che con i suoi 201 minuti totali si piazza al quarto posto. Solo 21 minuti per lui in campionato (9 con la Samp e 12 con la Cremonese), ma tutti i 180 in Europa League.

Terzultimo posto per Casale, con 146 minuti in campionato. Non ha ancora mai calcato i campi dell’Europa League, ma ha giocato 90 minuti contro il suo ex Verona e 56’ contro la Cremonese.

Infine, prima del meno utilizzato Luis Maximiano, troviamo Marcos Antonio con 138 minuti. In Serie A è sceso in campo 4 volte: contro il Torino (28’), l’Inter (6’), la Samp (18’) e il Verona (65’). In Europa League, invece, ha giocato solo 21 minuti contro il Midtjylland.

 


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