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La Repubblica | Resa in Coppa, Acerbi infuriato: “Non si possono subire gol così”

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Il lungo assedio finale, con un uo- mo in più, non basta: la Lazio cade a Bergamo e viene eliminata ai quarti di finale di Coppa Italia. «Siamo dispiaciuti, potevamo fare di più. Domenica ci rifaremo», commenta con amarezza Massimiliano Farris, il vice di Inzaghi, deluso perché la squadra «non è stata lucida nei momenti chiave della gara. Dovevamo arrivare all’intervallo sul 2-1. Dopo l’espulsione non bisognava prendere assolutamente gol». Il cartellino rosso per fallo da ultimo uomo di Palomino, al 54’, avrebbe dovuto spianare la strada alla Lazio. Invece, tre minuti più tardi, Romero libera Miranchuk per il 3-2 che assume i contorni della condan- na e della beffa. Già a fine primo tempo, Acerbi aveva rimproverato i suoi: «Non è possibile prendere gol 3 minuti dopo il vantaggio. Serve più cattiveria». Il Leone è stato uno dei migliori in campo. Oltre all’assist per Muriqi, si è inventato l’eurogol del momentaneo 2-1 bian- coceleste: recupera palla sulla trequarti, si invola vero l’area e, eludendo l’intervento di tre avversari, con il destro fredda Gollini. Quando gioca sul centrosinistra, Acerbi fa la differenza. Il problema è che la sua presenza è necessaria anche in mezzo al trio difensivo, vista la prova da dimenticare di Hoedt ieri: saltato da Muriel sul 2-2, sul 3-2 si fa an- ticipare da Romero e poi, con una scivolata scomposta su Zapata, causa il rigore bloccato da Reina proprio sul colombiano.
La parata dello spagnolo, ormai leader indiscusso, tiene in vita la Lazio fino all’ultimo. Ma l’Atalanta, con tutti i giocatori dentro l’area, riesce a resistere, favorita anche da una manovra prevedibile e da cross lenti a cercare Muriqi. La crescita del centravanti kosovaro rimane una delle note lieti della gara di Bergamo. Una settimana fa, negli otta- vi contro il Parma, con un colpo di testa allo scadere aveva propiziato l’autorete del portiere Colombi. Ieri, sempre di testa, ha segnato l’1-1 e si è finalmente sbloccato con la Lazio, che deve fare mea culpa. Le pesanti assenze (Leiva, Luis Alberto, Luiz Felipe e Caicedo, con Immobile subentrato al 71’) non possono essere una scusante: rimane grande il rimpianto di non aver sfruttato la superiorità numerica per tutto il secondo tempo. «La sconfitta fa male e brucia, ma dobbiamo mettercela alle spalle. Domenica — dice Escalantedovremo giocare come oggi, stando più attenti alle palle da fermo, l’aspetto che ci ha penalizzato». Alla Dea il primo round, domenica il secondo. Per la partita di campionato, Inzaghi avrà disposizione il nuovo acquisto Musacchio, ufficializzato ieri pomeriggio. Il 30enne difensore, il 16esimo argentino dell’era Lotito, ieri mattina ha svolto le visite mediche in Paideia in mattinata, per poi andare a Formello e firmare il contratto da 6 mesi (più opzione fino al 2023) a 750 mila euro. Era in scadenza con il Milan, si è svincolato e arriva a costo zero: Musacchio prenderà il posto di Luiz Felipe (ha appena cominciato la fisioterapia) e domani svolgerà il primo allenamento con il resto del gruppo. Insieme all’argentino, la Lazio domenica spera di ritrova- re anche Luis Alberto: lo spagnolo ha ripreso a correre sul campo, ora intensificherà il lavoro.

La Repubblica/Riccardo Caponetti  


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Il Messaggero| Arriva il tour de force per la Lazio

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Un mese e mezzo da vivere tutto di un fiato. Senza sosta, sino al mondiale in Qatar. Domenica la Lazio ospiterà lo Spezia, il 16 ottobre affronterà l’Udinese e il 30 la Salernitana. Il 10 ottobre Sarri e i suoi, saranno al Franchi per disputare il match con la Fiorentina e poi l’attuale capolista Atalanta il 23 al Gewiss Stadium. Come se non bastasse ci saranno gli impegni europei di mezzo come il viaggio a Graz contro lo Sturm del 6 ottobre, poi il ritorno il giovedì seguente nella Capitale dove il 27 arriverà pure il Midtjylland. Compresso anche novembre, che si aprirà con l’ultima giornata del gruppo F di Europa League a Rotterdam col Feyenoord. Dopodiché si passerà a una full immersion di Serie A con il derby, il Monza in casa e la trasferta allo Stadium con la Juventus.

 

Nella passata stagione Sarri si è lamentato spesso del poco riposo, ora ci saranno 12 partite in un mese e mezzo, una ogni 3,5 giorni. Casale  salterà minimo 3 o 4 settimane, Sarri spera nel recupero di Lazzari, oggi atteso per ulteriori esami e ancora in corsa per una chance contro lo Spezia smaltendo definitivamente la lesione al flessore destro. Anche Immobile oggi si sottoporrà a ulteriori esami, alla fine rientrato nella Capitale per la contrattura al bicipite femorale. Nel frattempo nel weekend senza prima squadra arrivano l’en plein del settore giovanile con tutte vittorie dall’U18 fino all’U14, compresi due derby. Primo successo pure per la Women con prima gioia per Louise Eriksen.

Il Messaggero

 


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