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ESCLUSIVA LATIUM | Mauro Bianchessi: “Il sogno di Lotito è avere giocatori che vanno dalle giovanili alla prima squadra. Anche negli under si sente molto il Derby” VIDEO

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Mauro Bianchessi, il responsabile del settore giovanile della Lazio, è intervenuto in esclusiva a Latium, la trasmissione web televisiva di LazioPress.it. Ecco le sue parole:

Il settore giovanile ha iniziato un percorso nel 2017, a livello di metodo di lavoro e di organizzazione. Abbiamo fatto due anni in crescita, ma purtroppo ci siamo fermati con il Covid, che ha tolto un anno di gioia, crescita e divertimento a tutti i ragazzi d’Italia. Ora si vede uno spiraglio di luce, dato che dal 28 Febbraio riprenderà il Campionato Under 18, e da questa domenica sono stati autorizzati dalla Federazione i test match per gli Under 17, 16 e 15: vediamo finalmente la luce in fondo al tunnel.

Dal punto di vista del Settore Giovanile bisogna pensare alla Lazio che verrà, sia dal punto di vista maschile che femminile. Abbiamo fatto dei passi in avanti: abbiamo molti ragazzi, e questo è un motivo d’orgoglio per tutte le componenti che mi sono vicine e che mi aiutano. Abbiamo inoltre tanti ragazzi in Nazionale, siamo arrivati fino a Febbraio 2020, ma poi si è fermato tutto: 15 giocatori nazionali su tre squadre è un numero rilevante. La prima squadra femminile è in Serie B, ci hanno tolto la Serie A con l’algoritmo, pur essendo secondi in classifica: speriamo di rifarci quest’anno.

Per la Lazio Women è stato fatto un mercato importante, il nostro Presidente tiene molto alla Lazio in generale, si a quella maschile che a quella femminile. E’ vero che in Coppa Italia abbiamo pareggiato con l’Inter, che è una squadra di Serie A, che viaggia a metà classifica alta, però dobbiamo stare con i piedi per terra: siamo in Serie B, dobbiamo recuperare delle partite, vincere il Campionato, cosa non facile, anche se abbiamo ragazze di livello alto e internazionale che hanno giocato la Champions League. Abbiamo una campionessa che ha fatto la storia del calcio femminile degli ultimi anni che è la Martin, che viaggia a un gol a partita. Con l’avvento di Carolina Morace pensiamo di esserci strutturati per l’arrivo in Serie A.

Donnarumma è un fenomeno, ne nasce uno ogni venti anni. Abbiamo giocatori importanti nel settore giovanile, che giocano anche due anni sotto età. Stiamo facendo un lavoro rinunciando anche al risultato immediato, evitando di prendere giocatori precoci per vincere. Il sogno del Presidente è vedere giocatori che crescono nelle giovanili arrivando poi in prima squadra: l’obiettivo è quello.

Per il movimento femminile, come settore giovanile siamo dei novelli, è solo il secondo anno. C’è entusiasmo e fermento attorno al mondo femminile: stiamo dedicando risorse importanti, il Presidente ha deciso di investire molto. E’ una struttura che seguiamo di pari passo come se fosse il settore maschile. Il grande vantaggio di oggi è quello di avere ragazze che finito l’allenamento assistono all’allenamento della prima squadra, vedendo così le giocatrici vere: così acquisiscono passione. Il mondo del calcio femminile è partito dopo la Pallavolo e dopo il Basket, però sta dando grandi segnali. A livello di Federazione devono darsi però una svegliata, perché bisogna strutturarsi a livello di marketing e di diritti tv:  se ogni anno i Presidenti devono immettere risorse togliendole al settore maschile, che comunque porta frutti, arriverà un momento in cui i rubinetti si chiuderanno. E’ un movimento che deve rinforzarsi alla base, per creare un giro economico importante, per fare professionismo non solo sulla prima squadra”.

Sul Derby..

Il secondo giorno che ero arrivato, a Luglio del 2017, mi hanno fermato dei tifosi che mi hanno detto ‘A direttò, perdile tutte tranne una. Qui il Derby è sentito tantissimo: io ho fatto Atalanta-Brescia, che è molto sentito ma neanche minimamente paragonabile a questo. Poi sono stato tanti anni al Milan, e neanche quello di Milano è sentito come quello romano, che fa parte del dna di questa regione e di questo popolo. I tifosi ti danno calore e gioia, è bello soprattutto quando lo vinci: i ragazzi la sentono tanto. Nelle mie precedenti squadre bisognava stimolare, qui bisogna dare calma”.

E su Tommaso Rocchi:

Ho avuto tanti allenatori che sono partiti dal settore giovanile, e non è giusto fare paragoni con Simone Inzaghi, ma Rocchi ha qualità umane e professionali importanti: ha carisma con i ragazzi, ha un buon alettar di partita. L’ho preso con i giovanissimi regionali, oggi l’abbiamo portato all’Under 18: Rocchi tra qualche anno farà le prime squadre, non per il nome ma perché è bravo“.

 


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ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

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Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


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