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ESCLUSIVA | Il doppio ex Cesar: “Con l’Inter gara aperta. La Lazio è nel mio cuore, un onore aver indossato questa maglia”

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Domenica sera alle 20.45, a San Siro andrà in scena il big match Inter-Lazio. I biancocelesti di Simone Inzaghi, forti delle sette vittorie consecutive in Serie A, si preparano ad affrontare i nerazzurri in uno scontro d’alta classifica. L‘Inter, dal canto suo, dopo l’eliminazione in Coppa Italia, è fuori da tutte le competizioni e d’ora in avanti potrà concentrare tutte le sue energie in campionato. La gara della 22esima giornata di Serie A è stata presentata in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it dal doppio ex César Aparecido Rodrigues.

Che gara sarà quella di domenica sera?

Mi aspetto una gara bella e avvincente perchè la Lazio sta esprimendo un bel calcio, l’Inter è altalenante ma è comunque una squadra con un potenziale pazzesco anche se non riesce ad esprimerlo ai massimi livelli. Tra Lazio e Inter c’è una lunga storia fatta di lotte per la Champions, per lo scudetto, di tante situazioni accadute negli anni precedenti, penso che sarà una bellissima partita. Conte caricherà i suoi per ottenere il massimo perchè l’Inter deve mantenere il passo in campionato. La Lazio non può rallentare e ha tanti stimoli: oltre alle sette vittorie consecutive sa che deve puntare a salire in classifica e per questo sarà una partita aperta ed entusiasmante”

Questa Lazio sta tornando ad assomigliare a quella pre-lockdown?

“Sì e anche con degli elementi in più, penso a Marusic che sta collezionando ottime prestazioni. Lazzari aveva già mostrato il suo valore ma la sua continuità gli consente di essere sempre più devastante, Milinkovic, Luis Alberto e Leiva confermano un’alta qualità a centrocampo e ci aggiungo anche Akpa Akpro, mi piace quando entra e mostra le sue qualità migliori. E’ una Lazio consolidata, non ho citato Immobile perchè sarebbe troppo facile: è un giocatore che si impegna, che dà tutto se stesso e ha dimostrato di meritare la fascia e tutti i premi che ha ottenuto e in più ha l’umiltà di riconoscere che la sua forza è dovuta anche alla squadra che lo aiuta ad esprimersi al meglio.

C’è un calciatore biancoceleste che ha delle caratteristiche in cui si riconosce?

“Mi piace moltissimo Correa perchè è un giocatore che corre, punta l’avversario, è insistente, in questo atteggiamento mi riconosco anch’io. Ha ottime qualità tecniche e la giusta mentalità nell’affrontare gli avversari. A volte sembra che non abbia consapevolezza dei propri mezzi ma non è per superficialità, è perchè fa tutto con tanta naturalezza, ma dietro c’è un grande impegno. Deve cercare di essere più continuo, quando riuscirà ad esprimere tutto il suo potenziale sarà un giocatore ancora più forte e fondamentale per la Lazio”

Ha allenato i Giovanissimi Provinciali B e gli Allievi Regionali della Lazio. Che ricordi ha di quell’esperienza?

“Ho un bellissimo ricordo, sono rimasto veramente contento di ricoprire quel ruolo. Non molto tempo fa mi sono confrontato con Bianchessi perchè volevo tornare ad allenare ma non è stato possibile per una causa giustissima. Di fronte alla situazione anomala del lockdown che abbiamo affrontato e del virus che stiamo vivendo tutt’ora non c’è stata l’opportunità perchè la società giustamente ha deciso di riconfermare tutti gli allenatori che c’erano prima. Ho apprezzato molto questo discorso, nonostante l’impossibilità di tornare alla Lazio. E’ la mentalità che mi piace, valutare prima chi “è già in casa”, dar loro l’opportunità di esprimersi e poi prendere decisioni, questo è importante anche nel processo di crescita dei ragazzi. Poi è ovvio mi ha fatto tanto piacere allenare per quei due anni i ragazzi del settore giovanile che vestono questa maglia, dar loro gli strumenti per farli crescere e migliorare, è stato bellissimo. Purtroppo poi non ho potuto continuare qui a Roma e ho proseguito altrove ma la Lazio è sempre nel mio cuore e spero un giorno di poterci tornare ad allenare”.

Com’è stato il suo rapporto con il mister Mancini e come giudica il suo attuale percorso in Nazionale?

“Con Mancini ho sempre avuto un bellissimo rapporto, è un mister che aveva grande stima di noi così come noi di lui. Abbiamo vinto insieme, perso insieme, ci sono state gioie, discussioni ma penso che la passione di ognuno di noi ci ha portato a riconoscere che non si fa nulla da soli. Ho ancora contatti con lui e spero di rivederlo appena ce ne sarà occasione. Alla Nazionale sta facendo benissimo, ha portato una mentalità di crescita e di sacrificio, l’Italia può tornare ad essere quella di una volta, la strada è quella giusta”

Qual è il ricordo più bello con i colori biancocelesti?

“Il ricordo più bello è semplicemente aver avuto il privilegio di indossare la maglia della Lazio, a prescindere da tutto. Ovvio c’è stato quel derby che come mi dicono molti tifosi biancocelesti è stata la ciliegina sulla torta però penso che vestire questi colori, essere capitano, giocare il derby, riuscire a dimostrare le nostre qualità e il carattere anche nei momenti difficili è tutto un insieme che mi ha fatto innamorare della Lazio, qualcosa di assolutamente positivo e che nessuno mi potrà mai togliere. La Lazio è stata una parte importante della mia vita, tengo ancora molto a questi colori ed è grazie a questa squadra se sono riuscito a diventare il “Cesaretto” per i tifosi e il “Cesar” in Europa”. 


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ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

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Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


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