Connect with us

Esclusiva

ESCLUSIVA | Orsi: “Inter-Lazio gara equilibrata, Reina dà fiducia. Acerbi-de Vrij? I biancocelesti ci hanno guadagnato”

Published

on



@LazioPress.it ha un nuovo account Instagram. Torna a seguirlo. CLICCA QUI


 
 
 


Dopo la risalita fino ai piani alti della classifica, la Lazio è chiamata al test di San Siro: alle 20.45 infatti la banda Inzaghi  affronterà l’Inter, attualmente seconda forza del campionato. Un mese inteso per i biancocelesti che a breve torneranno a giocare in Champions, nel doppio impegno contro il Bayern Monaco. In attesa della gara di Milano è intervenuto in esclusiva ai microfoni di LazioPress.it l’ex portiere biancoceleste Fernando Orsi che conosce bene entrambe le compagini, ma in assoluto l’ambiente laziale che ha vissuto per tanti anni, fin dalla Lazio del presidente Chinaglia. Dopo 12 stagioni totali con i biancocelesti e dopo essere stato preparatore dei portieri ed allenatore in seconda di Roberto Mancini, ha seguito il ct anche all’Inter. L’attuale commentatore di Sky ed opinionista di Radio Radio ha parlato del momento delle due squadre, pronte al confronto che potrà confermare le ambizioni di stagione delle due rose.

Hai commentato per Sky Lazio-Cagliari, gara sofferta ma dominata dai padroni di casa. La vittoria è stata più importante per la continuità dei risultati o per la determinazione con cui i biancocelesti hanno ottenuto i 3 punti?

Direi che è stato fondamentale anche il modo in cui è arrivato il successo, non era facile. Quando vinci partite così sporche, acquisisci maggiore autostima. Soprattutto con queste squadre che rimangono chiuse, che non danno spazio e vanno sull’uomo: se pur non giocando bene ottieni la vittoria, è un segnale importante. E conta molto soprattutto pensando alla trasferta di Milano: ora i biancocelesti arrivano a San Siro con ‘il petto in fuori’”.

Stasera Inter-Lazio, che gara ti aspetti?

Sarà una sfida equilibrata: i biancocelesti ci arrivano bene, dopo sei vittorie consecutive, giocando come stavano facendo prima del lockdown e con lo spirito e l’intesa giusta da parte dei giocatori. Due mesi fa i nerazzurri erano superiori, oggi direi che le possibilità di vittoria sono al 50%”.

Quali possono essere le ambizioni delle due squadre?

“La Lazio adesso ha poco da perdere. L’obiettivo per i capitolini in primis rimane la Champions e pur perdendo sarebbe raggiungibile, rimarrebbero in corsa. Vincendo si metterebbe ancora meglio la classifica e si potrebbe iniziare a pensare a qualcosa di più importante. Se l’Inter fa un passo falso, e Milan e Juventus vincono, rimette in gioco tutto, soprattutto dopo l’eliminazione in Coppa Italia. In casa nerazzurra tornerebbero senz’altro le polemiche, quindi direi che loro si giocano qualcosa in più”.

Reina ha portato tanto a questa rosa, dall’impostazione dal basso al carisma: da addetto ai lavori, quanto è importante avere un giocatore così in squadra? Al momento, meglio lui o Handanovic?

Il portiere laziale non ha fatto tante parate perchè la difesa in questo periodo sta facendo bene, ma ha portato fiducia nel reparto: non che la squadra non ne avesse in Strakosha, ma lo spagnolo fa meno errori e rilancia meglio l’azione. A livello tecnico non vedo lo Reina superiore all’albanese, ma lo è sicuramente dal punto di vista della personalità e nel modo di giocare con i piedi. Un’impostazione di gioco, la sua, che piace ad Inzaghi, il quale preferisce sempre iniziare l’azione da dietro; inoltre ha il piede ‘caldo’ e Milinkovic lo trova sempre, si è visto anche con l’Atalanta che l’azione è ripartita da lui. E’ un libero aggiunto e questo è importate quando la squadra è in difficoltà, perchè sà di potersi appoggiare a lui e non sbaglia. Tra lui e Handanovic? Per il modo di giocare con i piedi dico il primo, a livello tecnico l’interista”.

Immobile contro Lukaku, due degli attaccanti più forti della Serie A. Chi avrà più possibilità di essere decisivo?

Ciro va in gol sempre, ogni domenica. Ha pochi cali di tensione durante la stagione da 2\3 anni a questa parte, mentre il belga non mi sembra abbia ad oggi una grandissima condizione, anche se poi i giocatori di questo calibro si riprendono in fretta: gli basta fare  gol e improvvisamente lo status fisico sale. Sono due giocatori importanti, determinanti. Ovvio che oggi Immobile è un valore aggiunto. L’Inter senza Lukaku ha meno difficoltà, la Lazio senza il suo attaccante perde tantissimo. Sono due  grandissimi calciatori, ma per la sua squadra è sicuramente più decisivo il laziale, soprattutto per quanto visto in questi tre anni, con oltre 100 reti messe a segno”.

Si affronteranno due formazioni a specchio: da una parte Lazzari e Marusic, dall’altra Hakimi e Young. Quanto incideranno sulla gara gli esterni?

Quando si affrontano squadre a specchio solitamente sono i duelli individuali che fanno girare la partita da una parte o dall’altra, quindi ciò che accadrà sulle fasce sarà molto importante. Conterà tanto peró anche il lavoro degli intermedi di centrocampo: la catena di destra di Milinkovic e Lazzari è collaudata, giocano praticamente a memoria. Dovranno stare attenti i difensori ad anticipare il passaggio lungo e gli esterni a non abbassarsi troppo. Sarà una bella sfida perchè entrambe le rose hanno i quinti che sanno essere determinanti”.

Rimanendo sui singoli: la Lazio ritroverà de Vrij, sostituito dai capitolini con Acerbi. Volendo fare un bilancio a distanza di anni, come valuti questo cambio in difesa?

Ci ha guadagnato la Lazio. I biancocelesti hanno un giocatore che non è mai stato assente per motivi fisici, se non una o due partite. Ed anche il suo rendimento è stato sicuramente migliore. De Vrij è un valido giocatore, però Acerbi è stato sicuramente un innesto più che funzionale”.

 
 
 
 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio. DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS




RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Esclusiva

ESCLUSIVA | Lazio-Bologna, l’ex Acquafresca: “Gara difficile da decifrare. Luis Alberto? Anche a me dava fastidio quando…”

Published

on



@LazioPress.it ha un nuovo account Instagram. Torna a seguirlo. CLICCA QUI


 
 
 


L’esordio ufficiale della Lazio in Serie A è sempre più vicino, con i biancocelesti che apriranno la propria stagione affrontando all’Olimpico il Bologna di Siniša Mihajlović. Per analizzare il match tra le due squadre, in programma domani alle 18:30, la redazione di LazioPress.it ha intervistato l’ex attaccante del Bologna Robert Acquafresca, che ha presentato così la gara.

Quale sarà la difficoltà maggiore di questa stagione particolare?

Avere una pausa così lunga a novembre e dicembre sarà la difficoltà principale, ma ormai siamo in un periodo in cui i giocatori devono essere abituati a tutto. Si gioca tanto e bisogna essere abbastanza di gomma”.

Dopo questo mercato, la Lazio ha una rosa più lunga rispetto allo scorso anno?

Sto vedendo un po’ di difficoltà a fare mercato, da parte di tutti. A me piace tantissimo Luis Alberto, sto leggendo che c’è movimento intorno a lui. Per le qualitá tecniche che ha spero rimanga, ma bisogna essere contenti in due. Già tenere Milinkovic-Savic sarebbe una bella vittoria, oltre alla garanzia Immobile che per me non ha prezzo”.

Che idea si è fatto dall’esterno sulla situazione di Luis Alberto?

Ho giocato tanti anni, quando parlavano da fuori mi dava molto fastidio. Come allenatore Luis Alberto vorrei sempre averlo e allenarlo, poi è normale che ci sono situazioni tattiche e forse comportamentali, ma bisognerebbe conoscerle a fondo prima di parlarne”.

Da attaccante, come vede il percorso di Cancellieri da vice Immobile?

Non sarà facile, ma quando hai giocatori forti gli allenatori bravi sono quelli che ti aiutano a rendere al meglio, anche quando la posizione richiesta in campo non è la tua. Cancellieri potrebbe essere una bella scoperta”.

Cosa non è andato nel Bologna negli ultimi anni, cosa gli impedisce di fare una stagione di alto profilo come il Sassuolo nei campionati scorsi? 

La scorsa stagione è stato uno step migliorativo. Nonostante fossero salvi da tanto hanno chiuso bene il campionato, seguendo ciò che chiede un allenatore combattivo come Mihajlovic. Hanno fatto cessioni importanti e buonissime plusvalenze.

Stanno avendo la forza di tenere Arnautovic che è molto richiesto. Bisogna vedere cosa accadrà con Orsolini, ma in caso di cessione credo che quei soldi verrebbero almeno in parte reinvestiti. Il Sassuolo ha una proprietá forte, è arrivato un po’ più in fretta del previsto. La proprietà del Bologna è forte, sta impiegando un po’ più di tempo del previsto per lo step successivo”.

Da quale prospetto degli ultimi anni ti aspetti un miglioramento? Cosa manca a Barrow per vederlo finalmente ad alti livelli? 

Per le qualità che ha mi aspettavo qualcosina in più, però hanno trovato Arnautovic, una bellissima riscoperta. È andato via trasferendosi prima in Inghilterra e poi in Cina. Inizialmente non pensavo avrebbe fatto così tanto la differenza, ma sono stato piacevolmente sorpreso. È un calciatore completo.

Mi aspetto lo step successivo da Dominguez, che mi piace tanto come giocatore, ma penso che il giovane debba essere accompagnato da un profilo d’esperienza, infatti per me qualche innesto andrebbe fatto anche in ottica di esperienza e non solo per l’investimento”.

Che partita si aspetta domenica?

Le partite a inizio stagione sono sempre particolari, ci sono tanti fattori come quello dei carichi di lavoro. È molto difficile da decifrare come gara, non mi sento di darti un pronostico”.

 
 
 
 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio. DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS




RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Continue Reading

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW