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Briga: “Bisogna essere felici del momento della Lazio. Milinkovic? A Fifa è imbattibile, vince sempre lui”

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Poco fa è intervenuto il cantante e tifoso laziale Mattia Briga ai microfoni di Radio Incontro Olimpia. Tra le varie cose si è parlato anche di Lazio e delle sue partite su Fifa con il sergente. Queste le sue parole: Musica? Ci  metto molto a preparare un album, circa tre anni. Per questo nuovo si è partito da canzoni vecchie rieditate. Come ogni altro lavoro, tendo a registrare le cose sul cellulare e ad elaborarle dopo. Una volta ero in moto e mi son dovuto fermare solo per scrivere ciò che avevo in mente. Oltre al lato creativo, serve un lato metodico, non sono abituato a scrivere tutti i giorni come fanno altri, quando ho ispirazione, creo.

Lo scorso anno dopo Lazio-Inter ero venuto qui, dopo un anno la situazione purtroppo è diversa e la settimana c’è il Bayern. Pare che stiamo a fa le macumbe. Partite? Le vedo tutte, tra coppe ed anticipi. Fifa con Milinkovic? Sergio è forte. Lui è la Serbia ed io l’Italia, ma è imbattibile. Poi si prende giocatori come Mbappè, non ha bisogno di moduli. 

Sanremo è stato qualcosa di impagabile, la settimana lì è stata indescrivibile. Contatto con il pubblico? Mi manca da morire, gli appassionati sono ciò che portano avanti tutto, il pubblico è il senso dell’esibizione dell’evento. Si dice che alcuni giocatori siano più tranquilli perché non hanno pressioni. Quale canzone dedicherei alla Lazio? Di sole e d’azzurro di Giorgia vorrei tanto che la cantassero, poi lei è anche laziale. Si potrebbe dire “Di bianco e d’azzurro”. 

Partita con l’Inter? Mi piace il fatto che la Lazio avesse la voglia di imporsi e di fare la partita. L’idea di una squadra che vuole fare la partita è anche segno di crescita. Però secondo me bisognava assumere in alcuni casi un atteggiamento più moderato. Parlando con qualcuno, ho pensato addirittura a Luis Alberto dietro l’unica punta Immobile. Poi avrei  messo Akpa a uomo su Barella, che secondo me è la vera fonte di gioco dell’Inter. Non capisco perché prendi Musacchio, e gli preferisci Patric, Hoedt e Parolo. Io mi rischio Musacchio zoppo piuttosto che gli altri. Non ricordo un difensore della Lazio che, come Hoedt, ti dà un rischio così, ti determina la partita in modo negativo. A Torino prima, poi in coppa Italia a Bergamo, il  rigore con la Fiorentina. E’ un “introppone”. Stiamo parlando di una squadra che vuole crescere, ma c’è una discrepanza tra la difesa e gli altri reparti, non è una cosa possibile. Poi Lukaku a cui va contro solo Parolo  non è assolutamente contrastabile. Non sto dando la colpa a lui ovviamente, a 37 anni fa quello che può. 

Gazzetta e pressioni sulla Lazio? Le risposte sul campo sono quelle più importanti, a difendere la figura della società ci pensa la sezione stampa, la squadra deve stare tranquilla. Bisogna essere contenti perché ora c’è un appuntamento, quello con Bayern, che aspettiamo da tanti anni. Idolo da bambino? Io da bambino ero biondo come l’oro e giocavo in attacco, quindi il mio idolo era Beppe Signori, a cui faccio gli auguri. 

Sampdoria? Sul fatto che Keita ha detto che segna sicuro dico che quelli che parlano prima mi sono sempre piaciuti. Penso che bisogna avere una reazione di orgoglio sia per la sconfitta di Milano che per l’andata, in cui abbiamo preso tre gol. Poi Ranieri l’aveva preparata bene. Spero che ai ragazzi bruci questa cosa e che ci sia una sorta di reazione. La cosa positiva in quella partita fu Reina che disse a Keita di non fare quelle provocazioni che stava portando avanti. Tra Keita e Quagliarella tengo d’occhio il secondo però, se permettete. 

La prima partita fuori casa? E’ stata a Firenze, Fiorentina-Lazio, quando vincemmo 1-3 e loro passarono in vantaggio con il gol di Cois. Italiane in Europa? Nelle competizioni europee non è detto che tifi a favore delle italiane. In certi casi però si, come ad esempio la Juventus in finale. Oppure i primi temi dell’Atalanta in Europa. Come squadra italiana nuova è stato nella vederla. 

 

 

 

  


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Primavera, Sanderra: “Pareggio giusto, ma dobbiamo concentrarci più sui nostri miglioramenti che sui risultati”

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Al termine della sfida odierna tra Lazio Primavera e Ascoli, conclusasi con il risultato di 1-1, il tecnico dei biancocelesti Stefano Sanderra è intervenuto per commentare il match.

Queste le sue parole:

“Ci sono state cose positive e altre negative. È stata una partita equilibrata, il risultato si è deciso su due palle inattive con un calcio d’angolo e una punizione. Sarebbe facile prendersela per il calcio di rigore sbagliato, ma tutto sommato il punto è giusto perché l’Ascoli ha fatto un buona partita. Noi siamo un pò mancati nel lavoro dei tre davanti, sia in fase offensiva che difensiva e questo ha gravato poi sul centrocampo. C’è da migliorare tanto, guardare avanti ed essere più concentrati sui miglioramenti che sui risultati. Crespi? Capita di sbagliare i rigori, deve crescere ancora tanto e lui sa quali sono le aree in cui deve migliorare. Oggi i quattro della difesa e i tre di centrocampo hanno lavorato bene, Ruggeri sta crescendo, sono i 3 davanti che devono alzare il loro livello di cattiveria. Balde è un buonissimo giocatore, avrà sicuramente più spazio, ora si deve ancora inserire un pò nei meccanismi. Deve solamente essere più cattivo e determinato perché le qualità le ha. Classifica? Siamo ancora alla prima di ritorno, siamo troppo concentrati sui risultati sopratutto degli altri, quando dovremmo concentrarci sui nostri miglioramenti.”

 


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