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MOVIOLA – Massa dirige con autorità una gara corretta che si accende solo nel finale

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Vittoria di misura preziosa per la Lazio che supera la Sampdoria e continua la corsa al quarto posto. Nella Prima frazione di gioco l’arbitro Massa dirige con autorevolezza, anche grazie ad una gara molto corretta. Le uniche due ammonizioni arrivano dopo ‘la mezzora: prima è Adrien Silva a rimediare il giallo per un’ entrata da dietro imprudente su Correa, poco dopo a finire sul taccuino dei cattivi è Senad Lulic per aver protestato allontanando il pallone. Nel secondo tempo la gara si mantiene corretta con Massa lascia spesso giocare, intervenendo al momento opportuno. Al 60′ Ekdal trattiene ripetutamente Fares e viene ammonito così come Colley che al 74′ entra in maniera pesante su Muriqi sotto gli occhi del quarto uomo. Al 82′ è invece Marusic a prendere il giallo per una protesta troppo animata con i blucerchiati che due minuti dopo protestano per un presunto contatto in area tra Musacchio e Quagliarella: Massa concede solamente il calcio d’angolo, il VAR non interviene. Al 94′, in fine, viene ammonito anche Patric che atterra ai venticinque metri Damsgaard. È l’ultimo episodio di una gara molto intensa negli ultimi frangenti: dopo quattro minuti il direttore di gara fischia tre volte e la Lazio torna a sorridere dopo il k.o. con l’Inter.

 


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TMW | Lazio, occhio ai rinnovi: tre in scadenza nel 2023, spaventa il 2024 con Milinkovic

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Dopo aver perso Luiz Felipe e Strakosha a zero a giugno (tradotto, un patrimonio di almeno 30 milioni di euro) la Lazio vuole evitare di svalutare altri pezzi pregiati della propria vetrina. Per questo a Formello, già da tempo per la verità, si è iniziato a parlare dei rinnovi contrattuali. Della rosa attuale, solo in 3 sono in scadenza tra pochi mesi: Radu, che ha annunciato di volersi ritirare, Pedro e Romero, deluso dal poco minutaggio concessogli da Sarri in quest’inizio di stagione. La vera partita, quella con la posta in palio più alta, si gioca però l’anno prossimo.

La scadenza del 2024
Manca un anno e mezzo alla deadline, eppure c’è già un po’ di agitazione nel mondo Lazio. Per capire il motivo basta fare un nome, quello di Milinkovic. Soltanto l’idea di poterlo perdere a un anno dalla scadenza a un prezzo più basso del suo valore, con l’agente Kezman che avrebbe più potere contrattuale nella trattativa, o addirittura a parametro zero rende cupo l’animo della piazza. Lotito ne è consapevole e sta già cercando di capire quale strategia adottare per approcciare il discorso sul rinnovo: vorrebbe farlo prima del Mondiale, mentre dall’entourage di Milinkovic tutto al momento tace. Più tardi arriva l’incontro, meglio è.

Il presidente non vuole farsi trovare impreparato neanche sugli altri giocatori in scadenza nel 2024: Lazzari, Marusic, Cataldi, Felipe Anderson. Tutti giocatori nella piena fase di maturazione della carriera e fedelissimi di Sarri, che ovviamente spera di vedere più contratti firmati possibile.

Lo riporta Tuttomercatoweb.com.

 


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