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PAGELLE – La difesa è un valzer degli orrori. Marusic è il migliore, Correa segnali di ripresa

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Reina 6 – Che la serata poteva essere complicata lo sapeva, nutriva almeno la speranza che i suoi compagni non gli remassero contro e invece non è stato così. Quattro gol presi e alcune buone parate ad evitare un passivo peggiore.

Patric 4,5 – Pretendere che sia lui a reggere una difesa è solo follia pensarlo. Va in bambola come il resto del reparto e partecipa con Leiva nella frittata dello 0-3.

Dal 53′ Hoedt 5 – Entra a partita già compromessa, fuga ogni dubbio riguardo una sua scelta dall’inizio con una serie di regali che fortunatamente non producono danni maggiori.

Acerbi 4,5 – Ha già il cliene più complicato d’Europa, i compagni non lo aiutano a gestirlo anzi gli regalano il pallone. Alza bandiera bianca nella ripresa con quella sfortunata autorete.

Musacchio 4 – Mezz’ora sufficiente per spianare la strada al Bayern con un retropassaggio folle che non ti aspetti da un giocatore della sua esperienza e capacità.

Dal 31′ Lulic 5,5 – Entra in campo a sorpresa a metà primo tempo. Tiene la fascia contro un avversario che non è un esterno.

Lazzari 6 – Con Davies è un duello supersonico sul piano della velocità che termina in parità. Soffre soprattutto la fisicità dei tedeschi che oltre a reggere le sue accelerazioni, lo contengono spostandolo di peso.

Milinkovic 5 – Non è abituato ad affrontare giocatori che riesconoa reggere così bene il suo dominio fisico. Soffre i chili dei tedeschi che non gli permettono mai di innescarsi, ci prova finendo per essere poco produttivo. Sullo 0-1 subisce fallo in area di rigore ma ne l’arbitro ne il var se ne rendono conto.

Dall’81’ Cataldi SV

Lucas Leiva 5 – Il ritmo dei tedeschi è forsennato e il brasiliano non riesce a tappare le falle di una barca che ne ha troppe. Finisce per naufragare come il resto della squadra sotto i colpi dei bombardieri crucchi. Doveva spazzare lui la palla in tribuna anzichè lasciarla gestire a Patric in occasione dello 0-3.

Dal 53′ Escalante 6 – E’ vero che ormai l’intensità era del tutto scemata ma recupera tanti palloni giocandoli anche con calma e sapienza.

Luis Alberto 5 – Il tempo è la sua maggiore qualità, stasera non ne ha a disposizione. I centrocampisti del Bayern lo raddoppiano all’istante senza pietà e lo spagnolo fatica ad accendere la luce.

Dall’81’ Akpa Akpro SV

Marusic 7 – E’ l’unico calciatore con la maglia biancoceleste a reggere i ritmi dei bavaresi. Cattivo, reattivo e intenso come richiede la serata in tutte le posizioni del campo: dall’esterno mancino ad entrambi i braccetti di difesa.

Correa 6,5 – Sarà la musichetta, sarà il pallone. La certezza è che in Champions si vede un giocatore totalmente diverso rispetto al campionato. Si muove su tutto il fronte, alterna sponde a tentativi di accelerazione con cui trova l’1-4.

Immobile 5 – Perde la battaglia in zona gol con Lewandowski ma aveva già vinto la guerra. Serata in cui combina poco come pochi sono i palloni giocabili che gli arrivano.

All. Inzaghi 5 – Il risultato è pesante ma non dimentichiamoci che di fronte ci stavano i campioni di tutto. Il mister ha osato senza rinunciare al proprio credo tattico, rimane l’amarezza di aver regalato due reti ai bavaresi.

 


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Lazio, finalmente le rotazioni: ecco quanto hanno giocato i nuovi arrivati

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Lotito nella finestra di mercato estiva ha speso come mai prima d’ora, regalando a mister Sarri non solo 8 nuovi acquisti, ma anche la possibilità di far ruotare i giocatori tra le varie competizioni. A differenza degli altri anni, infatti, tutti i nuovi innesti sono stati già scesi in campo per diversi minuti, permettendo i titolari di riprendere fiato.

Il meno utilizzato, per ora, è Luis Maximiano. Il portiere era titolare nella partita di esordio di questa stagione contro il Bologna, ma dopo 6 minuti ha rimediato un cartellino rosso, costringendo Provedel a prendere il suo posto.

Dal 14 agosto Provedel è titolare fisso, sia in campionato che in Europa League. In questo modo, tra i nuovi acquisti è quello che ha giocato per più minuti, in tutto 802. In campionato ne ha giocati 622’ (gli 82 di Lazio Bologna e le restanti partite 90’) e in Europa League 180’ (i 90 di Lazio-Feyenoord e di Midtjylland-Lazio).

In ordine, subito dopo troviamo Romagnoli con 638 minuti, di cui 475 in Serie A e 163 in Europa League. In campionato ha giocato tutti e 90 i minuti contro Bologna, Torino, Inter e Napoli, rimanendo in panchina contro il Verona e scendendo in campo per 81 minuti contro la Samp e 34 con la Cremonese. In Europa, invece, ha giocato 73 minuti contro il Feyenoord e tutta la partita con il Midtjylland.

fraioli

Al terzo posto c’è Vecino, il pupillo di Sarri. Il centrocampista è stato l’ultimo ad arrivare saltando tutta la preparazione ad Auronzo di Cadore, ma, nonostante ciò, è uno dei più utilizzati. Sono 378 i minuti in cui è sceso in campo, di cui 255 in Serie A e 123 in Europa. Non ha mai giocato una partita intera, però piano piano si è riconquistato la fiducia del suo ex mister che lo ha mandato in campo inizialmente 7 minuti contro il Bologna nella prima partita, poi man mano ha aumentato il minutaggio. Dopo il Bologna sono arrivati i 62’ contro il Torino, i 57’ contro l’Inter, i 37’ con il Napoli, 25’ contro il Verona e 67’ con la Cremonese. Solo con la Samp è rimasto in panchina. In EL, invece, ha giocato 70’ contro il Feyenoord, in cui ha segnato 2 gol e servito un assist, e 53’ contro il Midtjylland.

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Subito dopo troviamo Gila, che con i suoi 201 minuti totali si piazza al quarto posto. Solo 21 minuti per lui in campionato (9 con la Samp e 12 con la Cremonese), ma tutti i 180 in Europa League.

Terzultimo posto per Casale, con 146 minuti in campionato. Non ha ancora mai calcato i campi dell’Europa League, ma ha giocato 90 minuti contro il suo ex Verona e 56’ contro la Cremonese.

Infine, prima del meno utilizzato Luis Maximiano, troviamo Marcos Antonio con 138 minuti. In Serie A è sceso in campo 4 volte: contro il Torino (28’), l’Inter (6’), la Samp (18’) e il Verona (65’). In Europa League, invece, ha giocato solo 21 minuti contro il Midtjylland.

 


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