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Il Fatto | Diritti Serie A, fari accesi sul numero 2 di Sky Italia

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Nell’inchiesta intercettato Perrelli, vicepresidente locale del colosso tv Truffe ai vip, Malagò (Coni): ‘Bochicchio ti dà il 10%? Neanche i Casamonica’.

Come riportato da Il Fatto Quotidiano, l’indagine della Procura di Milano sul manager casertano Massimo Bochicchio e sulla presunta truffa milionaria a personaggi famosi, come l’allenatore dell’Inter Antonio Conte, rischia di minare l’establishment politico-istituzionale vicino al mondo del calcio e all’affare dei diritti tv. Dagli atti allegati all’inchiesta emerge una novità: un telefono usato da Marzio Perelli, executive vicepresidente di Sky Italia, è stato intercettato dalla Finanza durante un colloquio con il presidente del Coni Giovanni Malagò, il quale, a sua volta intercettato, ha spiegato ad altre persone che i guadagni vantati da Bochicchio ai propri clienti sarebbero superiori a quelli forniti dai ‘Casamonica’. Nel decreto di sequestro a suo carico, prima che gli investigatori si mettessero sulle tracce del broker, si legge ”stavano ascoltando conversazioni in relazione ad un altro precedente troncone d’indagine, avente a oggetto il supposto favore riservato a Sky Italia nella procedura di assegnazione dei diritti televisivi del campionato di Serie A per il periodo 2018-2021”. Il telefono con cui Perelli il 10 luglio 2020 chiama Malagò viene rubricato come ‘utenza intercettata’. Il discorso verteva sugli affari dell’amico Bochicchio, che ha lavorato presso la banca Hsbc nel periodo in cui lo stesso Perelli, prima di approdare a Sky, ricopriva la carica di rappresentante legale. Oggi il presidente del Coni risulta indagato dalla Procura di Milano con l’accusa di ”falso” in relazione all’elezione della Lega del manager Gaetano Miccicchè, avvenuta il 19 marzo 2018 quando Malagò era commissario.

Oggi si scopre che quel fascicolo contiene gli accertamenti sull’asta per i diritti tv del calcio finita a Sky per 973 milioni dopo la rescissione del primo contratto stipulato con Mediapro. L’allenatore Conte che ha investito con lui 24 milioni chiama Malagò, il quale riferisce ciò che Perelli ha detto sul broker: ”Marzio che era il mio interlocutore, mi dice: Massimo deve andare via da Hsbc. Dico: perchè? Troppe chiacchere, Hsbc è una specie di chiesa religiosa, questo è uscito sei anni fa, ma è uscito male”. Dopo poche ore, il fratello di Antonio Conte chiama Malagò: ”Questi soldi dove li ha messi? Lui si può fare 20 anni di carcere? Perchè ci sono i falsi, ho tutti i documenti”. Successivamente invia le foto a Malagò che proverebbero l’utilizzo indebito della carta intestata di Hsbc da parte di Bochicchio. In serata Perelli chiama Malagò il quale dice che Bochicchio avrebbe investito i soldi di Conte in un fondo ‘che non esiste’, ”Io lo conosco da 40 anni, mi sta molto simpatico ma non mi passa per l’anticamera del cervello (…) non ho investito un euro con lui”. Invia poi i documenti ritenuti falsi di Hsbc e Perelli laconico ”Se l’è scritta lui”.

Sono circa una decina le intercettazioni che riguardano Malagò non coinvolto nel caso Bochicchio, per il momento i contenuti vertono sul fatto che il broker campano si vanterà di aver gestito 1,8 miliardi di investimenti. Il 26 agosto Malagò chiama il figlio di Susanna Agnelli per discutere della possibilità che siano coinvolti anche altri italiani, si parla di ‘soldi all’estero non scudati, qualche fondo nero’. Malagò chiama anche Augusto Santacatterina e Renato De Angelis. Negli atti è scritto ‘tale Massimo’ al telefono con Malagò spiega il metodo Bochicchio: ‘Ci ha provato con tutti (…) soggetti che avevano soldi fuori. Una c’aveva un milione non scudato, quei 100mila euro lasciati fuori dice li do a Bochicchio me li investe e ci guadagno un sacco di rendita. Neanche i Casamonica te li danno, il 10% che ti spaccano le gambe sotto casa’.

 


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Il Messaggero| Arriva il tour de force per la Lazio

edo9923@hotmail.it'

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Un mese e mezzo da vivere tutto di un fiato. Senza sosta, sino al mondiale in Qatar. Domenica la Lazio ospiterà lo Spezia, il 16 ottobre affronterà l’Udinese e il 30 la Salernitana. Il 10 ottobre Sarri e i suoi, saranno al Franchi per disputare il match con la Fiorentina e poi l’attuale capolista Atalanta il 23 al Gewiss Stadium. Come se non bastasse ci saranno gli impegni europei di mezzo come il viaggio a Graz contro lo Sturm del 6 ottobre, poi il ritorno il giovedì seguente nella Capitale dove il 27 arriverà pure il Midtjylland. Compresso anche novembre, che si aprirà con l’ultima giornata del gruppo F di Europa League a Rotterdam col Feyenoord. Dopodiché si passerà a una full immersion di Serie A con il derby, il Monza in casa e la trasferta allo Stadium con la Juventus.

 

Nella passata stagione Sarri si è lamentato spesso del poco riposo, ora ci saranno 12 partite in un mese e mezzo, una ogni 3,5 giorni. Casale  salterà minimo 3 o 4 settimane, Sarri spera nel recupero di Lazzari, oggi atteso per ulteriori esami e ancora in corsa per una chance contro lo Spezia smaltendo definitivamente la lesione al flessore destro. Anche Immobile oggi si sottoporrà a ulteriori esami, alla fine rientrato nella Capitale per la contrattura al bicipite femorale. Nel frattempo nel weekend senza prima squadra arrivano l’en plein del settore giovanile con tutte vittorie dall’U18 fino all’U14, compresi due derby. Primo successo pure per la Women con prima gioia per Louise Eriksen.

Il Messaggero

 


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