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Lazio-Torino, mister Farris veste i panni di doppio ex: “I granata avranno voglia di rivalsa, ma noi desideriamo riscattarci dopo Bologna”

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A meno di ventiquattro ore dal fischio d’inizio la gara tra Lazio e Torino è sempre più un caso con la sfida che va sempre più verso il rinvio. In ogni caso, del passato e del presente dei granata e del momento dei biancocelesti, attraverso il match program ufficiale, ha parlato il vice allenatore dei capitolini Massimiliano Farris: “Sono arrivato al Torino da giovanissimo, è stato il mio primo approccio al calcio e avevo 17 anni. Ho vissuto delle esperienza con la Primavera ed ottenuto risultanti importanti in prima squadra. Conquistammo il Torneo di Viareggio, due Coppa Italia e raggiungemmo sempre le finali nazionali. Con la maglia del Torino ho avuto l’onore di esordire in Serie A, in una stagione travagliata per i piemontesi. Ricordo quelle gara di Serie A in cui affrontammo anche l’Inter dei record di Trapattoni. Rimangono come ricordi indelebili di un ragazzo diciottenne. Le tappe che mi hanno portato qui? Nel calcio, come nella vita, si fa sempre esperienza, nel bene e anche nel male. Da giocatore non ho messo radici cercando sempre nuovi stimoli. Da allenatore ho iniziato subito la mia carriera, ovviamente nelle categorie inferiori. Da quando sono alla Lazio posso dire di esperienza piacevoli e molto positive, ad iniziare dalla Primavera. L’unico ricordo negativo, forse, può essere il k.o. nella finale Scudetto Primavera proprio con il Torino. Fu un match giocato dopo una serie di grandi prestazioni. Ho dei ricordi freschi e bellissimi. Mi auguro un futuro bello alla stessa maniera. Il Torino nei giocatori non ha cambiato tanto, a cambiare è stato l’allenatore. Con Giampaolo aveva una certa idea, adesso ha trovato continuità nei risultati. Con Nicola sono imbattuti e molto tignosi, è nel loro DNA questo carattere, riescono a lottare in ogni partita. I granata si trovano nelle ultime posizioni della classifica ed avranno voglia di rivalsa. Ogni match con loro è stato deciso dagli episodi, abbiamo una grande voglia di riscatto immediato dopo la prova di Bologna. I calciatori di faranno trovare pronti. Non è un caso che i risultati negativi arrivino nei giorni post Champions. Tutte le formazioni che giocano le coppe sanno che nella gara successiva all’impegno europeo c’è un rischio . sia per dal punto di vista fisico che della prestazione che anche degli infortuni. Le grandi rischiano di più in questi tipi di partite. Ad eccezione della sfida con il Bayern Monaco, le prestazioni della Lazio non sono state opache, contro i tedeschi sono stati registrati dei dati importanti sotto il profilo fisico. Nonostante tutto, comunque, abbiamo vinto sette delle ultime nove gare e tutti sarebbero disposti ad avere un rendimento simile nelle prossime nove. A Bologna abbiamo pagato, ma se la Lazio perde due gare consecutive ha sempre il dente avvelenato. Abbiamo una grandissima voglia di tornare in campo per ricominciare a fare punti”. 

 


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TMW | Lazio, Milinkovic e il “giorno più importante della carriera”. Ed è tornato prima a Formello

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C’era un tempo, non molto lontano, in cui Milinkovic era profeta a Roma ma non in patria. Titolare inamovibile con la Lazio, idolo dei tifosi, ma alternativa (di lusso) con la Serbia. Adesso invece anche in nazionale si sono accorti che un giocatore così non solo non può stare in panchina, ma deve avere un ruolo centrale nell’ossatura della squadra. Bella scoperta, verrebbe da aggiungere. Così, ormai da un anno abbondante, non esce dal campo quando gioca la sua Serbia e nella prima partita di questa sosta contro la Svezia ha indossato anche la fascia al braccio. Per un calciatore, avere i gradi da capitano in rappresentanza del proprio paese è forse il riconoscimento massimo. “Il giorno più importante della mia carriera”, il commento del centrocampista serbo.

foto Fraioli

Anche la Lazio l’ha elogiato sui propri canali social e l’aspetta nelle prossime ore a Formello. Milinkovic infatti tornerà prima degli altri nazionali (senza considerare Immobile, già a Roma) perché era diffidato e nell’ultima partita ha preso il cartellino giallo contro la Svezia e salterà la gara contro la Norvegia. Una buona notizia per Sarri, che ha bisogno di Milinkovic nel lungo tour de force che aspetta la Lazio prima dei Mondiali. Che il Sergente giocherà con la Serbia. TuttoMercatoWeb\Riccardo Caponetti

fraioli


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