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Cronaca di una partita che non s’ha da fare: la farsa di Lazio-Torino

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La sfida fra Lazio e Torino, prevista per oggi pomeriggio allo Stadio Olimpico alle 18:30, si giocherà. O forse no. O forse boh. Proviamo a far chiarezza ricostruendo le tappe di avvicinamento a questa partita. Al Torino sono stati accertati otto casi di positività al Covid-19 fra i giocatori in rosa e due membri dello staff tecnico con la ASL locale che ha obbligato l’interruzione degli allenamenti. La gara contro il Sassuolo prevista per venerdì 26 febbraio è stata per cui rinviata a nuova data. Come prevedibile, non si guarisce in pochi istanti per cui era abbastanza palese che si sarebbe arrivati anche alla sfida contro i biancocelesti con una grande incognita sulla sua disputa. E qua si apre la voragine che palesa degli evidenti limiti del sistema calcio sotto diversi punti di vista: dall’autonomia decisionale fino al senso di responsabilità.

In primis ad esprimersi sulla partita è stata la ASL di Torino: “Per il gruppo squadra del Torino vale un’ordinanza di quarantena domiciliare fino alle 24 di martedì, per la presenza di variante inglese, altamente contagiosa. L’Asl non entra nelle modalità di svolgimento delle partite ma prende decisioni legate alla tutela della salute pubblica”. Aggiunge poi Carlo Picco, direttore generale dell’Asl: “Il dipartimento di Prevenzione conferma che la quarantena scade martedì alle 24: riunire la squadra è impossibile”. Traduzione: il Torino non andrà a Roma per giocare contro la Lazio perché la ASL non permetterà al club granata di muoversi dal Piemonte. Stessa identica direttiva che ebbe il Napoli prima del match contro la Juventus. La differenza sta solo nelle tempistiche visto che questa volta si sapeva già con diversi giorni di anticipo.

Una situazione apparentemente semplice quindi da gestire. E invece arrivano le dichiarazioni di Paolo Dal Pino, Presidente della Lega Serie A: “Il nostro orientamento è sempre quello di giocare, lo abbiamo sempre sostenuto. Abbiamo firmato un protocollo sanitario con il Governo per poter dare continuità al campionato, ma abbiamo bisogno da parte delle Asl di collaborazione costante, cosa che abbiamo sempre avuto. Per noi la partita si deve giocare, ma se la Asl ha un atteggiamento estremamente duro e restrittivo, dobbiamo valutare sulla base di quella che purtroppo è stata la decisione del Collegio di Garanzia del Coni, che su Juventus-Napoli ha creato un precedente di giurisprudenza”. Tradotto: la Lega non dispone il rinvio della partita per cui la Lazio, nel rispetto delle regole, organizza il proprio lavoro per affrontare il Torino. Questo significa che Inzaghi ha dovuto pianificare una settimana tenendo conto di due impegni ravvicinati quando è lapalissiano che in realtà uno di questi non verrà disputato. Ciò comporta un tasso di rischio per i giocatori della Lazio di cui non frega nulla a nessuno per cui solleviamo noi il quesito, se si infortunasse qualcuno per preparare una partita che non verrà tanto mai giocata cosa succederebbe? Interessa a qualcuno? Perché tutti pronti a puntare il dito contro ma mai nessuno che guarda la situazione anche da un altro punto di vista.

Oltre al danno (eventuale) pure la beffa che arriva attraverso le parole del Presidente della FIGC Gravina che questa mattina dice: “Oggettiva impossibilità a disputare la gara fra Lazio e Torino. non c’entra la sentenza del Collegio di garanzia su Juve-Napoli. Sono situazioni differenti, questa della Asl non è una decisione dell’ultim’ora, è ormai di qualche giorno e anzi se non fosse rispettata, si rischierebbero anche delle sanzioni penali”. E allora perché non si è arrivati alla più naturale e semplice conclusione, ossia il rinvio tempestivo della gara?  Le parole di Gravina aprono poi una discussione in merito al valore del famoso Protocollo visto che una ASL può (giustamente) scavalcarlo. Ergo una dichiarazione della ASL “salva” dai problemi legati al protocollo. E qui sorge spontanea una considerazione: il caso tamponi della Lazio è per cui una bolla di sapone pronta a svanire appena verranno ascoltate le parti in causa.

Per dovere di cronaca il giro di tamponi del gruppo squadra del Torino ha dato per fortuna esito negativo ma non si possono muovere per il blocco imposto dalla ASL fino alle 24 di questa sera. La Lazio, nel frattempo, ha diramato l’elenco dei convocati per una non partita. E il mondo pallonaro intanto rimane passivo di fronte a tutto ciò, tanto la Lazio merita la ribalta solo quando bisogna trovare delle magagne. D’altronde viviamo in un paese dove il var è diventato lo strumento che salva chiunque anche fuori dal rettangolo di gioco. Dove si è pronti a scagionare chi commette un chiaro ed evidente errore (definizione tanto semplice quanto difficile da comprendere) come per esempio la compilazione di una lista. In quel caso bisogna appellarsi alla buona fede, ma solo in quello però.

Basta parole però, alle 18:30 la Lazio scende in campo. 


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MONDIALI 2022 | Corea del Sud-Portogallo, le formazioni ufficiali

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A pochi minuti dal fischio d’inizio tra Corea del Sud e Portogallo, le due formazioni hanno comunicato le proprie formazioni ufficiali:

  


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