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ESCLUSIVA | Il tifoso bianconero Shade: ”La Lazio mi è sempre piaciuta a casa ho le maglie di…”

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A poche ore dal match contro la Juventus, Shade è intervenuto in esclusiva ai microfoni di LazioPress.it. Ecco le parole del cantante e tifoso bianconero sulla sfida di domani allo Stadium di Torino.

Da tifoso juventino quale allenatore hai apprezzato di più negli ultimi dieci anni?

”Max Allegri secondo me è una spanna sopra tutti gli altri, sia come allenatore sia come stratega, perché con una partita in corso riusciva sempre a fare le scelte giuste. E’ riuscito a vincere una partita in Champions League mettendo Asamoah e Lichtsteiner. A modo suo un genio e lo era anche in conferenza stampa. Mi è piaciuto veramente tanto e sono un po’ vedovo di Allegri, purtroppo”.

Cosa manca alla Juve di quest’anno?

”Un po’ di fortuna per quello che riguarda le defezioni: siamo pieni di giocatori infortunati, Covid rotture muscolari e altri motivi… Sicuramente manca l’esperienza del gruppo, sono mancati molti elementi e c’è stato il cambio di modulo e il cambio di mentalità con l’arrivo di Pirlo. Direi che manca soprattutto la fortuna e l’esperienza”.

Ci sono dei problemi anche a centrocampo…

”Lì mancano proprio i giocatori, se vogliamo dirla tutta. Il nostro centrocampo non è all’altezza della Juventus degli ultimi 9 anni o in generale, della Juventus”.

Che partita ti aspetti domani contro la Lazio?

”Una partitaccia. Ultimamente giochiamo malissimo e la Lazio è una squadra rognosa: non ti regala mai la partita. Trovo che il centrocampo della Lazio sia superiore a quello della Juve, ci sono giocatori, come Luis Alberto e Immobile, che nella Juve farebbero la differenza. Il match con la Lazio è al pari di quello con l’Inter, il Milan o il Napoli. Stiamo parlando di una delle squadre più forti della Serie A, la vedo dura domani”.

Domani un’eventuale vittoria della Juventus potrebbe rimetterla in corsa per lo scudetto?

”Non lo so, sicuramente domani potrebbe essere un gradino per avvicinarsi un po’ all’Inter che non sta perdendo punti da molte partite. E’ veramente molto difficile, la Juve è molto discontinua: fa delle belle prestazioni e poi ricasca nella partitaccia, e viceversa. Manca la continuità, anche vincendo domani, con questo andazzo sarebbe difficile puntare allo scudetto”.

 Secondo te che obiettivi può raggiungere la squadra di Pirlo tra campionato e Champions League?

”Spero il minimo sindacale, ovvero la zona Champions. Con la squadra che ha Pirlo quello deve essere un obiettivo che deve essere centrato. Speriamo di arrivare a giocarcela quanto meno fino alle ultime giornate, se vincerà l’Inter quanto di cappello alla squadra di Conte. In Champions, invece di stare più avanti possibile, per lo meno di passare gli ottavi. La partita di andata sembrava un film horror”.

Considerando che hai fatto parte della Nazionale cantanti, ci sono delle analogie tra il giocare in campo ed esibirsi sul palco?

”Ho giocato in molti stadi, quello della Juve a Torino mi è rimasto nel cuore. Ci sono tante similitudini tra una partita e un live: ci sono dei live, come delle partite, che non va bene niente. Provi a fare un free style ma non ti riesce una rima decente, provi a fare un tiro o cose che sono nel tuo repertorio e non ne azzecchi una. Nel calcio rivedo tanto dei momenti che sono presenti anche nella carriera degli artisti, in cui c’è un po’ di flessione in negativo e poi ci si riprende. La vita di tutti i giorni di un calciatore è molto simile a quella di un cantante dal punto di vista dell’emotività. Poi chiaramente quella partita ho giocato con squadre molto equilibrate: da una parte Totti, Nedvěd, Pirlo, Albertini e Cristiano Ronaldo; mentre a noi hanno dato Buffon, Chiellini (che comunque ci stanno) e Zanetti che aveva smesso da qualche anno. Noi avevamo Enrico Ruggeri sulla fascia e loro Cristiano Ronaldo… con tutto rispetto, non c’è paragone”.

Un piccolo freestyle sulla partita per i lettori di LazioPress, senza essere troppo cattivo.

”Faccio questa premessa. A me la Lazio è sempre piaciuta, ho due maglie biancocelesti: una di Zarate e una di Nedvěd. Mi è sempre piaciuta e l’ho sempre simpatizzata, in questi anni la seguo”.

”Ehi ehi Shade con il freesta è un animale
volo come un’aquila ma non quella laziale
Faccio questa roba sai che esco allo scoperto
la metto sempre dentro un po’ come Luis Alberto”

 

 

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ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

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Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


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