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PRIMAVERA1 | Lazio-Genoa, le pagelle: Furlanetto da matita blu, finalmente Shehu

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Furlanetto 5 – Match per gran parte da non pagante per il portiere veneto. Pesa come un macigno l’errore in uscita sul terzo gol che condanna la Lazio a rimandare l’appuntamento con la prima vittoria al Fersini.

Floriani Mussolini 6 – Gara molto ordinata del classe 2003 che si è preso di diritto la maglia da titolare sulla destra. Si preoccupa più di difendere che di attaccare riuscendo praticamente ad annullare il pericolo Besaggio.

Armini 6 – Non del tutto positiva la sua prova in fase difensiva con qualche responsabilità su ambo i gol, ma si riscatta alla grande sotto porta insaccando la rete del sorpasso indicando ai compagni la via della risalita.

Franco 5.5 – Gara a due facce del centrale biancoceleste. Non sbaglia dal dischetto l’appuntamento con il pareggio, ma pochi minuti dopo perde un pallone sanguinoso regalando al Grifone l’occasione perfetta per il secondo gol dei liguri.

Ndrecka 6.5 – La sua partita è fatta di sfuriate lungo la corsia mancina. Ottime iniziative che però non vengono mai accolte dai compagni.

Bertini 6 – Prestazione più di quantità che di qualità la sua. Alza i ritmi con il passare dei minuti, ma purtroppo rimedia un giallo pesante che gli costa la squalifica contro l’Ascoli.

Dal ’64 Nasri 5.5 – Qualche pallone recuperato nella metà campo avversaria, poco di più per il francese che fatica ad assimilare le idee di gioco di Menichini.

A. Marino 6 – Buona prova dell’ ex Salernitana che non delude in fase di regia. Nella ripresa guida la momentanea rimonta alzando i ritmi prima di dover lasciare il campo per un infortunio.

Dal ’85 Guerini SV

Czyz 5.5 – Copre a dovere la sua zona di competenza nell’arco di tutta la partita, ma la sua prestazione viene purtroppo macchiata da un’espulsione diretta che lo costringe ad abbandonare in anticipo il terreno di gioco.

Shehu 6.5 – È probabilmente il calciatore con maggiore qualità nei biancocelesti ed oggi ne dà una prova. Nel primo tempo perde spesso l’attimo decisivo per colpire, nella ripresa piazza sotto l’incrocio il sinistro che vale il due a due. Nel finale sciupa incredibilmente l’occasione del quattro a tre facendosi chiudere sul più bello.

Cerbara 6.5 – Primo tempo da protagonista tra accelerazioni che mettono in difficoltà la difesa ospite e calcio di rigore guadagnato con molta astuzia. Voglioso e determinato anche dopo l’intervallo: l’emblema della sua partita è il pallone rubato al portiere ospite che per fermarlo lo deve atterrare.

Tare 5.5 – Molto buono il lavoro di sponda ed appoggio, meno quello in fase conclusiva dove non si fa vedere quasi mai.

Dal ’78 Cesaroni SV 

 

All. Menichini 6 – Il risultato non è dalla sua parte, ma la prestazione sì. Non raccoglie i tre punti per qualche errore individuale di troppo ed ora la situazione in classifica è sempre più pesante. Non c’è tempo però per disperarsi, c’è da preparare la sfida con l’Ascoli di sabato dove mancheranno sicuramente gli squalificati Bertini e Czyz.

 


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Europa League

FORMELLO – Con lo Sturm Graz reclamano spazio Vecino e Pedro, due cambi anche in difesa – FOTO&VIDEO

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Se in campionato la Lazio sta dando dimostrazione di crescita, in Europa League la sfida di domani sera contro lo Sturm Graz ha tanto il sapore di prova del nove. La convincente vittoria iniziale contro il Feyenoord e la clamorosa debacle contro il Midtylland obbligano i biancocelesti a dover indirizzare il proprio cammino europeo. Sarri prosegue con la sua idea di turnazione ridotta proprio a testimonianza di quanto crede nella competizione europea, verranno gestite le energie all’interno dei novanta minuti ma non ci saranno troppi cambi rispetto alla vittoria in campionato contro lo Spezia. In difesa sarà rilanciato Gila al fianco di Romagnoli con Hysaj e Marusic sulle corsie laterali davanti Provedel. L’albanese prende per cui il posto di Lazzari reduce dall’infortunio e quindi rientra fra i calciatori attenzionati in questo momento delicato viste le tante partite all’orizzonte. In mezzo al campo viaggiano verso la conferma Milinkovic e Cataldi con Luis Alberto che partirà dalla panchina lasciando la maglia da titolare ad uno fra Vecino e Basic, l’uruguaiano è favorito sul croato che sembra aver perso posizioni nelle gerarchie del centrocampo. Da non escludere la sorpresa Marcos Antonio. Davanti turno di riposo per Zaccagni con il rilancio di Pedro dal primo minuto nel tridente completato da Immobile e Felipe Anderson. Il capitano biancoceleste sta bene e vuole riscattare la brutta prestazione in terra danese e il rigore fallito con i liguri in campionato. Aggregato in prima squadra anche il giovane Marinacci, terzino sinistro della Primavera di Sanderra mentre non si è allenato con i compagni Bertini.

 

 

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