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Covid, dal 15 marzo Italia tra zona rossa e arancione. Lazio a rischio rosso: “Scenario previsto in netto peggioramento”

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L’Italia cambia colore e diventa a prevalenza arancione o rossa. Le ordinanze che saranno firmate domani venerdì 12 marzo dal ministro della Salute Roberto Speranza entreranno in vigore lunedì 15 marzo, ma gli indici Rt già comunicati dalle Regioni consentono di avere un quadro della situazione che conferma la risalita della curva epidemiologica e soprattutto i problemi di ospedali e terapie intensive. Con l’Rt a 1 si passa in arancione, con 1,25 in fascia rossa. Se le previsioni saranno confermate rimarrebbero in giallo soltanto Valle d’Aosta, Calabria e Sicilia. Fascia bianca invece per la Sardegna. Lombardia e Veneto sono a rischio rosso, così come il Piemonte. In Lombardia l’Rt dell’ultima rilevazione è tra 1,28 e 1,32, ma sembra in crescita tanto che il presidente Attilio Fontana afferma: «Stiamo aspettando dalla cabina di regia i nostri dati per capire in che condizione ci troveremo. Lo dico chiaramente: ora noi stiamo soffrendo e c’è una tensione ospedaliera importante, con una diffusione più rapida rispetto alle altre ondate. A ieri sera abbiamo distribuito 930mila dosi di vaccino. Arriveranno le altre e ne usciremo». «Siamo sul filo del rasoio per il passaggio in zona rossa», conferma Luca Zaia dal Veneto. Anche il Friuli Venezia Giulia andrà quasi certamente in rosso visto che l’Rt è a 1,3. Vede rosso il Piemonte: l’Rt risulta a 1.41, l’incidenza dei contagi è di 279 casi ogni 100 mila abitanti. In Toscana l’Rt è a 1,22 ma «gli ospedali sono quasi saturi». L’Emilia Romagna ha numerose aree già rosse e sembra scontato che tutta la Regione possa finire nel massimo livello di rischio. Molto grave anche la situazione della Campania dove l’Rt sarebbe a 1,7. Lazio, Puglia e Liguria rischiano invece di passare in arancione. Ma il Lazio potrebbe addirittura andare direttamente in rosso.«La nostra regione è a cavallo tra zona gialla e zona arancione. L’indice Rt è intorno a 1, come ogni venerdì ce la giocheremo all’ultimo decimale. Certamente all’interno dell’intervallo di confidenza il valore più alto dell’Rt è in zona arancione, non sappiamo ancora se il valore più basso sarà da zona gialla o meno», spiega il governatore della Liguria Giovanni Toti. Secondo l’unità di crisi Covid-19 del Lazio «i dati del contagio sono in aumento e raggiungono i livelli di due mesi fa, con un trend di crescita rispetto alle due settimane precedenti. Lo scenario è previsto in netto peggioramento, bisogna mantenere altissimo il livello di guardia. Non è possibile concedersi nessuna distrazione, il virus con le sue varianti sta riprendendo vigore, la priorità è quella di interrompere ora la catena di trasmissione».Quanto basta per prevede l’entrata in fascia arancione. «La collocazione in zona gialla della regione Puglia mi ha indotto a chiedere qualche giorno fa ai miei collaboratori di anticipare le valutazioni che sarebbero state rese al Governo nei prossimi giorni. I dati così ottenuti sono allarmanti per il crescente numero di contagi che ormai rileviamo da giorni. I dati aggiornati ad oggi relativi al flusso aggregato della Protezione civile rappresentano un valore di incidenza settimanale regionale pari a 222 casi per 100.000 abitanti, aumentati del 22% rispetto ai 7 giorni precedenti. Solo due settimane fa il valore era di 135 casi per 100.000 abitanti», anticipa il presidente della Puglia Michele Emiliano. Lo riporta Corriere.it

 


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Premio Divulgazione Scientifica Dosi 2022, scelti i finalisti della 10° edizione: il 14 dicembre la cerimonia all’Aula Convegni del CnR

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Divulgare la cultura scientifica attraverso un concorso rivolto alle migliori produzioni editoriali. E’ questo, come ogni anno, l’obiettivo del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica – Giancarlo Dosi. Un appuntamento fisso dal 2013, data del lancio della manifestazione, che dal 2017 è dedicata alla memoria del suo fondatore e ideatore, Giancarlo Dosi, e che continua a registrare centinaia di candidature di autori e scrittori, tra ricercatori, docenti, giornalisti, studiosi italiani e stranieri. L’edizione 2022, la decima, segna un traguardo storico per il Premio, organizzato dall’Associazione Italiana del Libro: la cerimonia finale si svolgerà in presenza, presso l’Aula Convegni del CNR di Roma, mercoledì 14 dicembre, a partire dalle ore 15.00 (diretta streaming sul sito ufficiale del Premio www.premiodivulgazionescientifica.it e sui canali YouTube e Facebook).

Cinque le aree scientifiche individuate: Scienze matematiche, fisiche e naturali, Scienze della vita e della salute, Scienze dell’Ingegneria e dell’Architettura, Scienze dell’uomo, storiche e letterarie, e Scienze giuridiche, economiche e sociali. Quindici gli autori rimasti in gara, che durante la cerimonia avranno a disposizione due minuti di tempo ciascuno per guadagnarsi il voto della giuria nazionale e del pubblico da remoto, e vincere il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2022.
Durante la finale, tra gli altri, interverranno la Presidente del CNR, Maria Chiara Carrozza, il Responsabile External Relations, Sponsorships & Events di BPER Banca, Gilberto Borghi, e i membri del Comitato Scientifico del Premio, a partire dal Presidente, Giorgio De Rita, segretario generale del Censis.

 


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