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ESCLUSIVA | Il tifoso ed inviato del Crotone Marcello Cirillo: “Si vede già differenza tra Cosmi e Stroppa. Lazio? Squadra di fenomeni”

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Domani la Lazio tenterà di rialzare la china dopo le 3 sconfitte nelle ultime 4 partite in Serie A, andamento che rischia di vanificare la buona striscia di vittorie a cui ci stava riabituando. Il grande ritmo preso dalla partita con la Fiorentina in poi sembra essere stato “ferito” dalla sconfitta contro l’Inter ed ucciso definitivamente in Champions League contro il Bayern Monaco. Domani ospiterà il Crotone, una squadra che tenterà in tutti i modi migliorare la sua posizione in classifica, forte anche del contributo che può dare il neo allenatore Serse Cosmi e della grande vittoria ottenuta nell’ultima giornata contro il Torino. Per analizzare tutto ciò è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it un tifoso “speciale”, il cantante Marcello Cirillo, inviato del Crotone per “Quelli che il calcio” e che ha vestito anche la maglia biancoceleste in occasione di qualche derby del cuore.

Da quanto sei inviato di “Quelli che il calcio” e come è nata la cosa?

Ogni volta che il Crotone sale in Serie A, quest’anno come anche quattro anni fa, “Quelli che il calcio” mi chiede di fare l’inviato in qualità di calabrese. Anche se non sono un intenditore di calcio, comunque tifo Calabria, ed il fatto di avere una squadra calabrese in Serie A riempie di orgoglio. Come fu per il Catanzaro di Palanca anni fa, così come la Reggina. Le partite le sento moltissimo. Ovviamente c’è una differenza abissale tra anni fa ed ora, in quanto il programma si collega con te quando la tua squadra segna, solo che facendolo con il pubblico c’è tutto uno stadio che urla, mentre ora non sei aiutato dal tifo e si commenta con un silenzio mortale. Comunque ogni volta che il Crotone vince è qualcosa di straordinario..

Dunque il tuo ruolo lo trovi diverso con il pubblico e senza?

Quando tu entravi nello stadio a Crotone e c’era l’inno, “Il cielo è sempre più blu”, e poi “A mano a mano”, sempre nella versione di Rino Gaetano, era un’emozione fortissima. Vedere lo stadio stracolmo per tutto il tempo era qualcosa di meraviglioso. Ricordo quando pareggiammo con la Juve con il gol di Simy… ci fu una festa cittadina. I gol che segna il Crotone io li sento come un senso di rivalsa. Quel gol vuol dire altro, vuol dire “Ce la possiamo fare”, “Siamo forti”. Il gol contro la Juve, ad esempio, voleva dire molto altro.

Dunque rimanendo in questo tema, pensi che il Crotone possa ancora dire la sua in chiave salvezza?

Quella di domenica è la quarta vittoria. La squadra a mio avviso non gioca male. Secondo me i giocatori dovrebbero avere in testa l’idea che la maglia abbia un peso vitale, un po’ il discorso fatto prima: se la squadra inizia a sudare ed a pensare quello che penso anch’io che ogni gol è molto di più. E’ una città, una regione che ha bisogno di positività. Penso che Cosmi abbia trasmesso questa cosa alla squadra, infatti al Torino li abbiamo fatto neri, sebbene comunque loro fossero decimati. 

Ricollegandoci a questo, cosa vedi in Serse Cosmi?

Vedo grande differenza con Stroppa. Credo che l’idea di avere un uomo in più in attacco, mettendo Messias più dietro rispetto a come giocava prima e valorizzando, in questo senso, anche il nuovo acquisto Ounas. 

Tornando al discorso di Quelli che il calcio, sei mai stato all’Olimpico come inviato contro la Lazio?

No, non è mai capitato, ma sono comunque entrato in quel campo con la maglia della Lazio in diversi derby del cuore, giocavo terzino destro. Spesso perdevamo, però l’importante era il gesto collettivo, vincevamo tutto con la beneficienza e con gli ospedali. Questo era il nostro orgoglio. Per problemi organizzativi sono diversi anni che non si organizza più. 

Da Lazio-Crotone cosa ti aspetti?

La Lazio è una squadra formidabile, ha un grande gioco ed un grande allenatore. Mi auguro che Serse Cosmi si difenda e possa contrattaccare, una sorta di catenaccio. ma mi auguro che non voglia fare il calcio Champagne, poiché nella Lazio ci sono calciatori straordinari che ci possono fare male immediatamente. La fantasia è la cosa in più dei giocatori della Lazio, qualcosa che può cambiare la partita da un momento all’altro.

Per ultimo una tua previsione secca: il Crotone per te sarà in A l’anno prossimo?

Io me lo auguro per il Crotone, però come saprai anni fa c’era la questione meridionale. Credo fermamente che ci sia bisogno di positività, noi spesso andiamo sui giornali per problematiche legate alla sanità o altre cose simili. Andiamo sui giornali sempre per queste cose e mi auguro che per una volta potremmo andare sui giornali per un qualcosa di bello, e questo può essere proprio il Crotone. 

 

 

  


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MONDIALI 2022 | Morata e Fullkrug firmano il pareggio tra Spagna e Germania

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Questa sera si è giocato il big match tra Spagna e Germania. Il match è terminato 1-1 con i gol di Morata al 62’ e Fullkrug all’83’. Il pareggio conferma la Spagna al primo posto nel girone 4 punti) e la Germania all’ultimo (1 punto), con Giappone e Costa Rica rispettivamente al secondo e terzo posto (3 punti).

  


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