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ESCLUSIVA | Jeda: “Crotone senza nulla da perdere, se la giocherà. Immobile? Ammiro il suo spirito, me lo porterei ovunque”

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La Lazio si appresta ad affrontare il Crotone nella prossima sfida di Serie A, in programma venerdì alle ore 15:00. I biancocelesti devono riscattarsi dopo gli ultimi risultati negativi ottenuti in campionato, e sicuramente l’incontro di domani può rivelarsi un’occasione importante di rivalsa. In merito alla gara con i calabresi, la redazione di LazioPress.it ha contattato in via del tutto esclusiva l’ex giocatore del Crotone Jedaias Capucho Neves, noto come Jeda.

Nella stagione 2005-2006, passa al Crotone, dove va in doppia cifra segnando con 15 gol in 41 partite, guidando la squadra calabrese alla lotta per i play-off promozione. Come ha passato quell’anno in rossoblu?

“A livello di Serie B, quello a Crotone per me è stato uno degli anni più importanti della mia carriera. Devo dire che è stato strano riuscire a lottare per i play-off, nonostante non ci fossero nomi altisonanti in squadra. Ho trovato un allenatore bravissimo come Gasperini, che ha svolto un’importate stagione e che adesso si è fatto valere, dimostrando tutte le sue qualità.”

Venerdì alle ore 15:00, Lazio e Crotone si incontreranno in campionato, che partita si aspetta?

“L’orario di questa gara è abbastanza strano, siamo abituati ad assistere a partite il sabato o la domenica, ma di venerdì alle 15:00 è abbastanza insolito. Purtroppo in questo periodo tutti noi, sopratutto i giocatori, si devono abituare a giornate del genere. Mi aspetto comunque una partita aperta: il Crotone non ha nulla da perdere, attualmente è molto in ritardo in classifica e se vuole recuperare qualche punto se la deve giocare. La definirei una sfida tra Davide e Golia, perché la Lazio è una squadra in lotta per la Champions e dunque molto forte. I biancocelesti hanno un bomber come Ciro Immobile che davanti alla porta raramente sbaglia, quindi sicuramente per il Crotone non sarà facile. D’altra parte, anche per la Lazio questa gara non è da sottovalutare: i calabresi nelle ultime apparizioni hanno dimostrato di non essere morti, per questo mi aspetto una partita giocata senza paura.”

I biancocelesti vengono da una serie di risultati negativi, pensa che la squadra di Inzaghi possa ritrovare la vittoria già nella prossima sfida?

“Sicuramente quella di domani sarà una grande possibilità per tornare alla vittoria. Questo periodo di difficoltà a mio avviso, deriva dalla poca disponibilità nell’organico. La Lazio ha una rosa abbastanza corta, pur essendo ottima. In più, questa situazione di pandemia, gli infortuni e squalifiche varie si aggiungono ai problemi di formazione. Quando ti vengono a mancare delle pedine importanti, risulta difficile affrontare determinate partite di una certa caratura. I biancocelesti hanno la pressione di dover sempre lottare per obbiettivi importanti, e questo può creare qualche squilibrio. A mio parere comunque la squadra di Inzaghi ha un organico tale da raggiungere qualsiasi obbiettivo europeo. Si tratta semplicemente di periodi di difficoltà con cui è normale avere a che fare ogni anno.” 

La sconfitta rimediata contro il Bayern Monaco in Champions League, ha influito nel rendimento delle seguenti partite disputate dalla Lazio?

“Sconfitte del genere possono lasciare degli strascichi importanti. La Lazio è stata pesantemente criticata dopo quella partita, a mio parere ingiustamente. Sicuramente è stato sbagliato l’approccio alla gara, ma nel momento in cui si affronta una squadra come il Bayern Monaco le critiche sono costruttive fino ad un certo punto. I biancocelesti secondo me stanno facendo molto bene, poi risultati così pesanti possono capitare. Lo stesso Barcellona ha preso 8 gol dai bavaresi… perciò ci deve essere equilibro nel momento in cui si giudica una prestazione negativa. È stata una parentesi che a livello mentale può aver influito nella squadra, generando un pò di nervosismo, ma credo che ora sia tutto passato. Inzaghi ha già riportato i suoi giocatori sui binari giusti.”

A suo avviso, dove possono arrivare Lazio e Crotone al termine della stagione?

“La Lazio ha tutte le carte in regola per lottare per l’Europa. Ha giocatori formidabili in rosa, che tutti si contenderebbero se fossero sul mercato. Il Crotone purtroppo ha fatto degli errori di valutazione iniziali, servivano giocatori più adatti alla categoria, in grado di lottare al meglio per la salvezza. La Società ha sbagliato qualche mossa di mercato inizialmente, ora ha cercato di correggere qualcosa prendendo un allenatore esperto come Serse Cosmi, che ha portato più entusiasmo ed energia. È chiaro che comunque i calabresi hanno molto da fare ancora, anche perché le partite si fanno sempre di meno ed ancora più insidiose. Servirà un miracolo, ma è molto difficile.” 

Come giudica il lavoro di mister Simone Inzaghi? Il rinnovo di contratto con la Lazio, può essere la scelta migliore per la sua carriera? 

“Penso che Inzaghi sia cresciuto moltissimo in questi anni alla Lazio, sotto il punto di vista della maturità e del gioco espresso. Devo fare i complimenti alla Società perché ha plasmato questo tecnico facendolo crescere anno dopo anno. Nel caso in cui le due strade dovessero dividersi, Simone non avrà sicuramente difficoltà nel trovare un’altra panchina. Io da Presidente di una grande squadra, lo prenderei senza indugio. Lotito e Tare hanno svolto un ottimo lavoro puntando su di lui, ma anche il tecnico piacentino ci ha messo molto del suo. È stato in grado di far crescere giocatori importanti, riportando la Lazio tra i top Club in Italia.” 

Con 67 reti realizzate, è attualmente il secondo miglior marcatore straniero della storia della Serie B, alle spalle di Pablo Granoche. Da ex attaccante, che opinione ha del bomber della Lazio Ciro Immobile, primato in settimana Scarpa d’oro 2019-2020?

“Se io fossi un allenatore lo porterei nella mia squadra sempre e comunque. Mi piacerebbe vedere in ogni giocatore lo spirito di Immobile. È un trascinatore, uno che non si da mai per vinto, e devo dire che ho notato anche una certa maturità che gli permette di raggiungere determinati obbiettivi. Ammiro molto questo spirito, che mi piacerebbe molto vedere anche in Nazionale. Lui è uno degli attaccanti più forti al mondo, e se riuscisse a portare questa tenacia e determinazione anche nelle file degli azzurri, Mancini si ritroverebbe un attaccante insostituibile. Lo vedo più maturo e concreto sotto porta, cerca sempre il gol in maniera molto intelligente, per questo lo apprezzo veramente tanto. Calciatori con le sue qualità ne vedo veramente pochi in giro.”

 


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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